Dalla co-reggenza con Ottone I alla sepoltura nella Città Eterna

Imperatori del Sacro Romano Impero: Ottone II

Ottone II in trono, miniatura tratta dal Registrum Gregorii, 983 circa. ChantillyMuseo Condé. (pubblico dominio)

Ottone II, figlio di Ottone I, regnò tra Germania e Italia e morì a 28 anni: unico sovrano tedesco sepolto nelle Grotte Vaticane

Figlio di Ottone I il Grande, Ottone II (955–983) rappresentò il consolidamento della dinastia ottoniana e del Sacro Romano Impero Germanico. Associato al trono già in giovane età per garantire una successione stabile, dovette affrontare un regno segnato da complesse sfide militari e politiche per mantenere l'autorità imperiale tra la Germania e l'Italia. La sua figura è legata a un destino singolare: morì a Roma a soli 28 anni e resta oggi l'unico sovrano tedesco della storia a essere sepolto nelle Grotte Vaticane, a testimonianza del profondo legame ideale tra la corona germanica e la tradizione romana.

 

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Argomenti trattati


  Il Sacro Romano Impero e il Friuli Venezia Giulia: continuità, influenza e trasformazioni (IX–X secolo)

   I primi anni di Ottone II

   L’imperatore Ottone II

   Approfondimento. Quali erano i motivi alla base del desiderio di Ottone I di stringere un'alleanza matrimoniale con l'Impero bizantino? Come si è evoluta questa relazione sotto Ottone II?



Il Sacro Romano Impero e il Friuli Venezia Giulia: continuità, influenza e trasformazioni (IX–X secolo)

Il Sacro Romano Impero esercitò una forte influenza anche sull’area dell’attuale Friuli Venezia Giulia, dove il legame con i popoli germanici e le dinamiche di frontiera plasmarono istituzioni, confini e rapporti di potere. Il titolo imperiale, in latino Romanorum Imperator e in tedesco Römischer Kaiser, rimandava a una legittimità che univa tradizione romana e autorità germanica.

Dopo la crisi successiva alla morte di Carlo il Grosso, tra 888 e 962 si attraversò un periodo spesso definito di anarchia feudale, caratterizzato da frammentazione locale e instabilità dinastica.

Nel corso del X secolo l’Impero rinasce gradualmente: nel 919 i grandi feudatari tedeschi elessero re il duca di Sassonia Enrico, avviando una fase di maggiore coesione interna e di contrasto alle incursioni dei popoli nomadi.

La figura centrale di questa rinascita fu Ottone I. La sua vittoria contro gli Ungari nella battaglia di Lechfeld (955) consolidò il prestigio militare e politico necessario per la restaurazione imperiale; nel 962 Ottone fu incoronato imperatore a Roma, segnando la nascita del cosiddetto Sacro Romano Impero germanico, la cui autorità si estendeva in modo più circoscritto rispetto all’impero carolingio, comprendendo principalmente il Regno di Germania e parti dell’Italia settentrionale.

Per il Friuli Venezia Giulia questo processo ebbe effetti concreti: la regione, crocevia tra Adriatico e cuore dell’Europa, vide rafforzarsi i legami con le marche imperiali e con le istituzioni ecclesiastiche nominate dall’imperatore, mentre la presenza imperiale influenzò la politica delle città e delle marche locali, come la Marca di Verona e il Patriarcato di Aquileia

La dinastia ottoniana predispose inoltre meccanismi di successione e di legittimazione che portarono alla precoce associazione al trono del figlio: Ottone II, nato nel 955, fu elevato al ruolo di co‑imperatore già in giovane età e affrontò durante il suo regno numerose sfide militari e politiche; morì a Roma nel 983 e fu sepolto nelle Grotte Vaticane, unica sepoltura di un sovrano tedesco nella città eterna.

L’epoca di Ottone II di Sassonia.

L’epoca di Ottone II di Sassonia. (azzurro) Imperatori dei romani, (blu) Re d’Italia, (giallo) papa in carica, (rosso) margravio di Verona, (arancione) patriarchi di Aquileia. Clicca sull’immagine per ingrandire. (RDM)

I primi anni di Ottone II di Sassonia

Ottone II di Sassonia (Sassonia, 955 circa – Roma, 7 dicembre 983) fu re dei Franchi Orientali dal 961 alla morte, re degli Italici dal 980 alla morte e Imperatore Romano dal 973 alla morte.

Ottone II era il figlio del re dei Franchi Orientali Ottone I e della sua seconda moglie Adelaide di Borgogna.

All'età di sei anni fu elevato a co-re da suo padre nell'Hoftag di Worms nel maggio 961 mentre era in corso l'allestimento per una campagna in Italia e fu incoronato ad Aquisgrana. 

Dopo la sua incoronazione imperiale, Ottone il Grande dovette chiarire i suoi rapporti con il più antico Impero bizantino. Ottone I mirava a conquistare le zone a sud di Roma ma queste vedevano la sovranità di Bisanzio.

In ogni caso l'imperatore bizantino voleva impegnarsi a trovare la pace ed Ottone sperava ad un legame matrimoniale tra suo figlio e una principessa bizantina. Allo scopo   Giovanni XIII elevò Ottone II a co-imperatore il 25 dicembre 967.

Il matrimonio avrebbe dovuto fungere da catalizzatore per chiarire le questioni aperte ma fu solo dopo l’assassinio di Niceforo II che il nuovo imperatore Giovanni I Zimisce  rispose al corteggiamento degli ottoniani e inviò a Roma sua nipote Teofano. Nel 972, subito dopo il matrimonio, fu incoronata imperatrice dal papa il 14 aprile. Ottone II, in qualità di co-imperatore, assegnò alla moglie grandi possedimenti tra cui la contea di Istria. Il matrimonio di Ottone II con Teofano alleviò i conflitti nell'Italia meridionale.

La tavoletta d'avorio

La tavoletta d'avorio donata probabilmente da Giovanni Filagato sottolinea l'uguaglianza gerarchica tra Ottone e Teofano. Essi indossano abiti greci e ricevono le loro corone dalle mani di Cristo. Dalla cerimonia Teofano uscì non soltanto sposa, ma anche imperatrice. Ricevette infatti insieme al marito il sacramentale dell’incoronazione: in caso di morte del consorte o minore età dell’erede, sarebbe stata lei a reggere l’impero, in quanto coimperatrix augusta. (Fonte Thesupermat)

 

La partenza di Ottone II per l'Italia e la morte di della regina Matilde crearono un vuoto di potere in Sassonia.

Anche dopo l'incoronazione imperiale, Ottone rimase l'ombra di suo padre e gli fu negata una quota di autonomia. A differenza del fratellastro maggiore Liudolfo, che ricevette il ducato di Svevia nel 950, Ottone non ricevette una propria giurisdizione da parte del padre dopo la maggiore età. 

L’imperatore Ottone II

Quando Ottone il Grande morì il 7 maggio 973, il disegno per una sicura successione era stata preparata da tempo. Ottone II era re da dodici anni e imperatore da più di cinque. 

La rivolta

Anche se la transizione di potere di padre in figlio era andata liscia in superficie, la futura distribuzione del potere doveva essere nuovamente decisa. I problemi dagli anni 963 al 972 non erano stati risolti alla morte di suo padre: l'opposizione alla fondazione di vescovadi sulla frontiera orientale sotto Ottone il Grande persisteva nella nobiltà sassone.

Un anno dopo la morte dell'imperatore Ottone I, Crescenzio dei Crescenzi (detto "Crescenzio II") e parente di Giovanni XIII - approfittando del fatto che il nuovo imperatore Ottone II era impegnato a sedare turbolenze interne in Germania, fomentò un'insurrezione a Roma che portò alla cattura e all'imprigionamento in Castel Sant'Angelo di Papa Benedetto VI che fu poco dopo assassinato. Venne nominato papa Bonifacio VII (antipapa).

Non bisogna dimenticare che Ottone I aveva promulgato il Privilegium Othonis, un documento in cui l’imperatore venne a proclamarsi come garante dell’indipendenza papale oltre che naturalmente dell’elezione degli stessi papi, i quali avrebbero avuto una sorta di approvazione imperiale.

Ottone II non gradì quest'imposizione aristocratica e inviò una persona di fiducia a Roma per far rilasciare  Papa Benedetto. Crescenzio II e Bonifacio, sapendo che Siccone, una volta giunto a Roma, avrebbe liberato Benedetto, lo fecero strangolare

Il conflitto con Enrico II il Litigioso

Ottone I aveva assegnato la Baviera a Enrico I suo fratello.

Nel 952, Ottone I decise di annettere la Marca di Verona e Aquileia al ducato di Baviera di conseguenza Enrico I di Baviera venne nominato margravio di Verona.

Alla morte di Enrico I, venne nominato margravio di Verona suo figlio Enrico di 4 anni. Governò sotto la tutela di sua madre e solo alla fine degli anni ’60 assunse il governo.

Enrico il Litigioso interpretò l'ascesa di Ottone I come duca di Svevia (figlio di Liudolfo di Svevia e di sua moglie Ida) come un attacco al suo status. Enrico II fu imprigionato.

A Ratisbona, nel luglio 976, Ottone prese decisioni di vasta portata sulla riorganizzazione dei ducati della Germania meridionale. La Baviera fu ridotta nei suoi possedimenti di quasi un terzo. Come risultato di questa misura, il ducato di Carinzia fu creato ex novo. Vedendosi private delle contee di Verona e del Friuli, i duchi bavaresi persero anche la loro notevole influenza nell'Italia settentrionale e sulla politica regia italiana. 

Il ducato di Carinzia intorno all'anno 1000

Il ducato di Carinzia intorno all'anno 1000, comprendente anche la Marca di Verona. Clicca sull’immagine per ingrandire

Venne nominato duca di Carinzia il luitpoldingio Enrico III, detto il Giovane, figlio del duca Bertoldo di Baviera e Biltrude.

 Il nuovo ducato di Carinzia fu dato al nipote della stirpe salica Ottone di Worms: in Baviera e Carinzia c'erano ora duchi che non avevano una propria base di potere propria nei loro territori da loro affidati.

La Baviera, tuttavia, rimase una zona lontana dall'influenza reale anche sotto Ottone

La politica in Italia

Dopo che Ottone II ebbe consolidato il suo dominio a nord delle Alpi, e dopo la nascita dell'erede al trono, l'Italia divenne il centro dell'attenzione. Nel 979, la posizione di papa Benedetto VII fu minacciata ed egli dovette ritirarsi da Roma e a chiedere aiuto all'imperatore. 

Ottone arrivò a Roma verso l'inizio della Quaresima (9 febbraio 981) e qui, senza difficoltà, riuscì a riportare papa Benedetto VII a Roma, mentre l'antipapa fuggì a Bisanzio. 

Nella sua politica imperiale e italiana, Ottone andò oltre i sentieri percorsi da suo padre. La sua idea imperiale non era basata solo sul dominio dentro e su Roma o sulla cooperazione con il papato, ma mirava al dominio illimitato su tutta l'Italia. 

Furono riorganizzati anche i rapporti con Venezia. Il doge Pietro IV Candiano, che governava dal 959, si appoggiò a Ottone I, che a sua volta lo aveva indotto a rendergli tributo in cambio dell'accesso ai beni ecclesiastici della sua zona. Ma dopo l'assassinio di Pietro nell'agosto del 976, Venezia fu governata da diversi gruppi di potere.

Quando la dinastia dei Coloprini, ancora fedele a Ottone II, entrò in conflitto con i filobizantini Morosini e Orseolo, si rivolsero a Ottone. Nonostante i quasi 170 anni di accordo amichevole, Ottone impose diversi blocchi commerciali contro la repubblica insulare. Mentre il primo blocco ordinato nel gennaio o febbraio 981 - cioè subito dopo il suo arrivo in Italia - non ebbe quasi alcun effetto, la seconda, imposta nel luglio 983, inflisse a Venezia notevoli danni e divise le famiglie dirigenti della repubblica.

Approfondimento. Quali erano i motivi alla base del desiderio di Ottone I di stringere un'alleanza matrimoniale con l'Impero bizantino? Come si è evoluta questa relazione sotto Ottone II?

Ottone I di Sassonia decise di stringere un'alleanza matrimoniale con l'Impero bizantino per diversi motivi strategici. In primo luogo, voleva consolidare il suo potere e la sua autorità in Europa, stabilendo legami diplomatici e militari con un impero potente come quello bizantino. Inoltre, Ottone I cercava di rafforzare la sua posizione contro le minacce esterne, come le incursioni ungare e le rivolte interne. Il matrimonio tra suo figlio Ottone II e Teofano, nipote dell'imperatore bizantino Giovanni I Zimisce, fu un passo importante per rafforzare questa alleanza.

Sotto Ottone II, la relazione tra il Sacro Romano Impero e l'Impero bizantino si evolse in modo complesso. Ottone II continuò la politica espansionistica del padre, cercando di estendere il suo dominio sull'Italia meridionale e  la rivalità tra i due imperi si riaccese. Nonostante i conflitti, il matrimonio tra Ottone II e Teofano rimase un elemento di continuità e cooperazione tra le due potenze.

La morte di Ottone II

Il 7 dicembre 983 moriva prematuramente a Roma, a soli ventotto anni di vita, Ottone II, al quale fu probabilmente fatale una dose eccessiva di aloe, che gli era stata somministrata come rimedio medicale a disturbi di natura gastro-intestinale.

 

Qual è stato il ruolo di Teofano nella politica imperiale?

Teofano Scleraina, anche conosciuta come Teofano, ha giocato un ruolo significativo nella politica imperiale del Sacro Romano Impero. Sposò Ottone II di Sassonia nel 972 e divenne imperatrice del Sacro Romano Impero. Dopo la morte di Ottone II nel 983, Teofano assunse la reggenza per il figlio Ottone III fino alla sua morte nel 991.

Teofano è stata una figura influente e attiva nella politica dell'epoca. Ha coadiuvato il figlio nel governo dell'impero e ha avuto un notevole influsso sulle decisioni politiche. Durante la sua reggenza, ha lavorato a stretto contatto con l'arcivescovo di Magonza, Willigis, e ha spesso preso decisioni politiche personali.

Teofano è stata una donna di cultura e raffinati costumi, il che le ha permesso di esercitare un'influenza significativa sulla corte imperiale germanica. La sua capacità di governare e prendere decisioni ha contribuito a mantenere stabilità e continuità nell'impero durante un periodo di transizione.

 

Bibliografia

Ottone II nel Paradisus della basilica vaticana: una sepoltura imperiale di eccezione nella Roma del secolo X, Bullettino dell’istituto storico italiano per il medioevo, 123, 2021

“Imperatori del Sacro Romano Impero: Ottone I” e suoi riferimenti



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