La fine del mondo nel cinema francese di Gance

Una cometa si avvicina inesorabilmente alla Terra ed è in rotta di collisione, la gente è presa dal panico.

Nessuno rispetta più la legge. Ovunque domina l'anarchia e la violenza. Due importanti uomini di affari riassumono con il loro opposto comportamento lo spirito con il quale gli uomini reagiscono a questa situazione apocalittica: l'uno lavora per creare una forma di collaborazione tra i popoli, l'altro specula, invece, sulle paure e sulle incertezze. Quando la cometa è ormai prossima, sul pianeta si scatenano maremoti, inondazioni, calamità di ogni genere, ma l'umanità riesce, comunque, a sopravvivere.

La locandina del film

Questo film di Abel Gance, è un adattamento del romanzo La fin du monde (1894) di Camille Flammarion (1842-1925), un importante astronomo francese che si dilettava anche in romanzi scientifici avendo come modelli H.G. Wells e Jules Verne.

Un ritratto del regista francese Abel Gance, fra i pionieri del cinema sonoro

C’è chi lo definisce il primo film catastrofico della storia del cinema, in realtà la stessa storia fu raccontata nel 1916 in “Verdens Undergang” 

Lo scenario è un po' ingenuo, ma piuttosto interessante in quanto ricalca il pensiero pacifista del dopoguerra. Anche i fratelli Novalic, strettamente imparentati, sono molto diversi. Martial è uno scienziato di spicco, destinatario di un premio Nobel che lo ha reso ricco. Suo fratello Jean è un poeta malinconico che non può essere felice, nonostante l'amore della bellissima Geneviève, figlia di uno scienziato in competizione con Martial.

Il personaggio di Jean Novalic cita esplicitamente il pensiero dell’anarchico Kropotkin:

«Ci sono delle epoche nella storia dell’umanità in cui la necessità di un cataclisma scuote la società e si impone su tutti i rapporti esistenti».

Mentre difende una giovane ragazza picchiata da suo padre, Jean viene ferito alla testa e teme di perdere la sua sanità mentale e la sua vita. Il fratello, andato ad osservare il cielo al Pic du Midi, dove scopre una cometa che sta per distruggere la Terra, torna giusto in tempo per vedere Jean morire. Il poeta, che ha sempre saputo che la fine del mondo era vicina, lascia un'eredità di scritti e registrazioni in cui dà istruzioni al mondo intero. Il suo obiettivo è che gli uomini, prima di vedere il loro pianeta distrutto, debbano unificarsi.

Una volta che la notizia dell'imminente fine del mondo è nota a tutti, si osservano due atteggiamenti: da un lato, i rappresentanti di tutti i paesi creano un parlamento per proclamare una pacifica repubblica europea, se non mondiale. D'altra parte, ci ubriachiamo di piacere e dissolutezza. Le scene dell'orgia girate da Abel Gance sono esclusivamente suggestive ma devono essere state piuttosto ardite per l'epoca.

Infine, il mondo subisce molti disastri e distruzioni, ma ci sono ancora sopravvissuti.

Alcune scene del film

 

L'ultima immagine è quella di un contadino alla guida dei suoi due cavalli da tiro: il mondo ricomincia su fondamenta bucoliche.

 

 

La prima, grande fine del mondo

End of the World (1931)

mymovies.it

La fin du mond (1931)