Due anni prima del primo volo, Ferdinand Zecca immagina la sua macchina volante

A la conquête de l’air

Due anni prima del primo volo, Zecca immagina la sua macchina volante

Ferdinand Zecca è stato un regista francese. Anche se non direttamente collegato ai viaggi nello spazio, è stato tra i primi a rappresentare una macchina volante al cinema con il cortometraggio “A la conquête de l’air”.

Zecca immaginò di montare assieme un timone, i pedali di una bicicletta, le ruote di un biciclo, una copertura metallica che somigliasse ad una sorta di piccolo siluro. Si mise a cavalcioni e iniziò a pedalare con vigore. Con un po’ di fantasia e con un po’ di fortuna riuscì a prendere il volo e a sorvolare Parigi. La pellicola stupì il pubblico del tempo.

 

“A la conquête de l’air” di Ferdinand Zecca del 1901

 

Il regista americano Edwin S. Porter tentò qualcosa di simile nel 1902, con “The Twentieth Century Tramp”.

Il regista ottenne l’effetto del volo filmando una prima volta lo strano veicolo su uno sfondo neutro e una seconda volta inserendo una veduta aerea di Parigi. Il risultato fu per quei tempi tanto realistico da convincere gli spettatori che un marchingegno del genere era stato davvero inventato.

 

“The Twentieth Century Tramp” di Edwin S. Ported del 1902

Chi era Ferdinand Zecca?

Ferdinand Zecca (Parigi, 19 febbraio 1864 – Saint-Mandé, 23 marzo 1947) è stato un regista francese.

Nato da una famiglia di commedianti, Zecca giunse al cinema attraverso il sonoro, aveva infatti prestato la sua voce per alcune registrazioni fonografiche della Pathé (società cinematografica fondata nel 1896) e per questa diretto un film sonoro sperimentale: Le muet mélomane (1899). Era poi passato alla Gaumont dove aveva diretto un altro film sonoro: Les méfaits d'une tête de veau (1899).

Nel 1903 Zecca, co-diresse con Lucien Nonguet e supervisionò La Vie et la Passion de Jésus-Christ , film in tre rulli, un vero e proprio colossal per l'epoca. 

Promosso direttore artistico, Zecca si cimentò in film di vario genere, dalle ricostruzioni storiche, a film basati su trucchi, dai drammi sociali alla riproposizione di celebri favole.

Più che alla ricerca artistica, l'opera di Zecca appare votata ad incontrare il favore del pubblico: Zecca, non è interessato a proporre nuove soluzioni linguistiche o a sperimentare nuove tecniche, si cimenta, e con successo, nell'imitazione di quei film che stavano rendendo popolari i suoi contemporanei, guarda ai registi inglesi ed in particolar modo a Georges Méliès. 

 



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