Il glagolitico venne creato intorno all'862-863 nel Monastero di Polychron per tradurre la Bibbia e altri testi sacri.

 

<--- Il primo alfabeto slavo: il glagolitico

 

Glagolitico rotondo

Nell'886 il vescovo di Nitra, di provenienza franco-orientale, proibì questo alfabeto ed imprigionò i seguaci di Cirillo e Metodio (per lo più studenti dell'accademia originale). Essi vennero dispersi o, secondo alcune fonti, venduti come schiavi. Tre di loro, comunque, raggiunsero la Bulgaria e Boris I di Bulgaria commissionò loro l'insegnamento e l'istruzione del futuro clero dello stato nella lingua slava.

Dopo l'adozione del Cristianesimo in Bulgaria nell'865, le cerimonie religiose venivano condotte in greco da un clero proveniente da Bisanzio. Temendo un aumento dell'influenza bizantina e l'indebolimento dello stato, Boris vide nell'antico slavo ecclesiastico e nell'alfabeto glagolitico un mezzo per preservare l'indipendenza della Bulgaria: anch'egli riteneva che il possesso di una propria lingua scritta ed un proprio sistema di scrittura potessero far uscire lo stato dall'orbita straniera. Perciò vennero fondate due accademie, ad Ocrida e a Preslav, da parte dei seguaci dei due missionari.

 

 

Successivamente gli studenti di queste due accademie viaggiarono verso le altre terre slave, nelle quali diffusero l'uso del loro alfabeto, quello glagolitico. Alcuni si diressero in Croazia e Dalmazia, dove si sviluppò la variante quadrata e dove l'alfabeto rimase a lungo in uso. Nel 1248, papa Innocenzo IV conferì ai soli Croati il diritto di utilizzare la loro lingua madre e la scrittura glagolitica nella liturgia ecclesiastica cattolica. Il permesso venne formalmente concesso al solo vescovo Filippo di Segna, ma in realtà si estese poi a tutti i territori croati che usavano la liturgia in alfabeto glagolitico, principalmente lungo la costa adriatica. Il Vaticano pubblicò molte missive in alfabeto glagolitico a Roma. Quello dei croati fu un privilegio unico nel suo genere fino al Concilio Vaticano Secondo del 1962-65.

Glagolitico quadrato (croato)

Alcuni studenti dell'accademia di Ocrida, Macedonia si recarono in Boemia dove l'alfabeto era usato nel X e XI secolo, insieme ad altri tipi di scrittura. L'alfabeto glagolitico veniva usato anche in Russia, sebbene raramente.

Alla fine del IX secolo, uno degli studenti di Metodio che si era stabilito a Preslav (Bulgaria) creò l'alfabeto cirillico, che rimpiazzò quasi completamente l'alfabeto glagolitico durante il Medioevo. L'alfabeto cirillico è derivato dall'alfabeto greco, con circa 10 lettere peculiari delle lingue slave, derivate dall'alfabeto glagolitico (anche se la questione della dipendenza reciproca tra i due sistemi è ancora oggetto di controversie).

 

 

Il glagolitico venne diffuso anche in Polonia, dove nel 1380 il principe polacco Konrad II, della dinastia dei Piast, fondò un convento glagolitico a Oleśnica e nel 1390 la regina polacca Jadwiga fondò a Cracovia la chiesa della Santa Croce, in cui venne usata per 80 anni la scrittura glagolitica. In generale, però, il polacco utilizzò una versione adattata dell'alfabeto latino, soluzione legata anche a motivazioni politiche, come scelta dell'orbita cattolico-romana in difesa dalle mire germaniche.

Nel 1591 Angelo Rocca chiamò il glagolitico Alphabetum Illyricum e lo ascrisse a san Girolamo con le parole Sanctum Hieronymum Illyricarum litterarum. Nel 1538 Guillaume chiamò il glagolitico Alphabetum Hieronymianum seu Dalmaticum, aut Illiricum.

 


L'alfabeto glagolitico è stato aggiunto all'Unicode nella versione 4.1.


 

BIBLIOGRAFIA:

Štefanić, Glagoljski rukopisi otoka Krka, Djela JAZU, 51, Zagreb 1960; isti, Prvobitno slavensko pismo i najstarija glagoljska epigrafika, Slovo, 1969, 18–19; isti, Glagoljski rukopisi Jugoslavenske akademije, I–II, Zagreb 1969–70; B. Fučić, Najstariji hrvatski glagoljski natpisi, Slovo, 1971, 21; isti, Glagoljski natpisi, Djela JAZU, 57, Zagreb 1982; J. Bratulić, Leksikon hrvatske glagoljice, Zagreb 1995.

Giustina Selvelli (Università Ca’ Foscari Venezia, Italia); Sistemi di scrittura, confini e identità nazionali

Uno sguardo su alcune ideologie alfabetiche in ex-Jugoslavia

 

 Il primo alfabeto slavo: il glacolitico in Istria --->

 


Scritto da:

Andrea Acanfora