L’inquinamento del suolo e del territorio è un problema globale

Inquinamento del suolo e del territorio

Cosa hanno in comune molti vigneti sparsi in paesaggi idilliaci, siti industriali e discariche? La risposta potrebbe essere la presenza di sostanze chimiche. Dai metalli pesanti agli inquinanti organici e alle microplastiche, il suolo in cui coltiviamo i nostri prodotti alimentari e il territorio su cui costruiamo le nostre case potrebbero essere contaminati da diversi inquinanti. I contaminanti sono diffusi e si stanno accumulando nei territori e nei suoli europei. Come possiamo affrontare questo problema?

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Il suolo è spesso un dominio di biodiversità trascurato ma anche un piccolo appezzamento può pullulare di vita, da piccoli organismi a funghi e lombrichi, tutti con un ruolo fondamentale nel funzionamento dell’ecosistema del suolo. È anche in questo spazio che i nutrienti si tramutano in forme che le piante possono assimilare, consentendo alla biomassa di formare e immagazzinare carbonio. È sempre qui che la nostra futura acqua potabile inizia il percorso naturale di depurazione verso le falde acquifere.

Gli inquinanti rilasciati dall’industria, dai trasporti e da altre attività economiche possono percorrere anche lunghe distanze e raggiungere il suolo, dove si diluiscono e vengono temporaneamente immagazzinati.

Metalli, fertilizzanti e pesticidi

Per coltivare i prodotti alimentari abbiamo bisogno dell’agricoltura ma, per soddisfare le richieste, si adottano delle pratiche agricole non sostenibili che possono contaminare il suolo.

Per crescere, le piante hanno bisogno, tra le altre cose, di sostanze nutritive e l’agricoltura intensiva può provocare il depauperamento dei nutrienti presenti nel suolo più rapidamente di quanto la natura li reintegri. I fertilizzanti contribuiscono a compensare tale deficit introducendo sostanze nutritive supplementari. Purtroppo, spesso le piante non assorbono l’intera quantità e il surplus, che all’inizio si trova nel suolo, prima o poi si riversa nei laghi e nei fiumi. Una volta in acqua, il surplus di azoto determina spesso una crescita eccessiva di piante e alghe, la cui decomposizione può ridurre notevolmente i livelli di ossigeno nell’acqua, danneggiando le specie animali e vegetali di tale ecosistema.

Il rame è ampiamente utilizzato, da decenni, come fungicida nei vigneti e nei frutteti. Un recente studio ha dimostrato che le concentrazioni di rame nei vigneti erano tre volte superiori alla media. Il rame viene anche aggiunto al mangime animale e, quando il letame viene sparso sui prati e su altri terreni agricoli, viene inevitabilmente introdotto nell’ambiente.

Il cadmio è un altro metallo altamente tossico presente nei fertilizzanti minerali a base di fosforo. Alcuni «fertilizzanti organici», come i fanghi di depurazione, il concime, il compost e i rifiuti organici, possono introdurre un’ampia combinazione di metalli pesanti e inquinanti organici se non sono ben regolamentati.

Gestione dei rifiuti

Le pratiche agricole sono ben lungi dall’essere l’unica fonte di inquinamento del suolo e del territorio. I rifiuti gestiti in modo inadeguato, sia urbani che industriali, sono responsabili di oltre un terzo delle contaminazioni locali, seguiti dalle attività industriali.

Gli inquinanti restano nell’ambiente accumulandosi per sempre

Alcuni inquinanti si degradano nel suolo nel tempo, mentre altri restano per sempre. In molti casi, il territorio e i suoli sono la destinazione finale in cui finiscono vari inquinanti accumulandosi nel tempo. Non sono completamente noti tutti i rischi di queste sostanze chimiche e delle loro svariate miscele. Tuttavia sappiamo che l’inquinamento del territorio e del suolo può avere impatti significativi sulla salute umana, sulla biodiversità del suolo e sulla salute dell’ecosistema.

La bonifica dei territori contaminati è difficile e costosa, ma necessaria per risanare l’inquinamento del passato. Tuttavia, le autorità locali spesso non dispongono dei mezzi e degli strumenti per gestire la bonifica.

La migliore soluzione: prevenzione

La prevenzione rimane il modo più efficace ed economico per garantire nel lungo periodo suoli sani nonché acqua e aria più pulite. Qualsiasi iniziativa volta a prevenire e ridurre l’inquinamento – dalla progettazione dei prodotti, a un miglior riciclo, alla gestione dei rifiuti, alla rotazione delle colture, all’agricoltura di precisione e alla riduzione dell’uso di pesticidi e fertilizzanti, fino a rendere più puliti i trasporti e l’industria e a sostenere le autorità nell’attuazione di misure efficaci contribuirà ad alleviare le pressioni su questi ecosistemi vitali.

Molte iniziative politiche esistenti e future nell’ambito del Green Deal europeo (l’economia circolare, la strategia «Dal produttore al consumatore», la strategia sulla biodiversità, la strategia in materia di sostanze chimiche, la nuova strategia per il suolo e il piano d’azione sull’inquinamento zero) forniscono un quadro europeo e sostengono le autorità nazionali e gli utenti del territorio nella protezione dei terreni e dei suoli dall’inquinamento.

 

agenzia europea dell'ambiente, Verso un'Europa a inquinamento zero, 2020