«Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già inventata».

La biomimetica è una pratica che impara e imita le strategie utilizzate dalle specie viventi. L'obiettivo è creare prodotti, processi e politiche - nuovi modi di vivere - che risolvano le nostre più grandi sfide di progettazione in modo sostenibile e solidale con tutta la vita sulla terra. 

«Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già inventata».

Così diceva Albert Einstein e così è: la vita dell’uomo, non solo si è sviluppata a partire dalla natura, ma è da sempre intrecciata ad essa.

La biomimetica è una pratica che impara e imita le strategie utilizzate dalle specie viventi oggi. L'obiettivo è creare prodotti, processi e politiche - nuovi modi di vivere - che risolvano le nostre più grandi sfide di progettazione in modo sostenibile e solidale con tutta la vita sulla terra. Possiamo usare la biomimetica non solo per imparare dalla saggezza della natura, ma anche per curare noi stessi e questo pianeta nel processo.

Il primo in assoluto a riferirsi alla biomimetica è stato Leonardo Da Vinci, quando nei suoi studi sulle macchine volanti prendeva ad esempio il volo degli uccelli.

Ma dalla rivoluzione industriale ad oggi, lo scenario è inevitabilmente cambiato perché i progressi maturati nell’ambito delle nuove tecnologie propongono nuove prospettive di relazioni tra design e biologia e offrono nuovi possibili percorsi di interpretazione della natura.

Che cos’è un materiale biomimetico?

I materiali biomimetici sono materiali sviluppati ispirandosi alla natura.  Esempi notevoli di queste strutture naturali includono: struttura a nido d'ape dell'alveare, forza delle sete di ragno, meccanica del volo degli uccelli e idrorepellenza della pelle di squalo .  Le radici etimologiche del neologismo biomimetico derivano dal greco, in quanto bios significa "vita" e mimetikos significa "imitativo".

Un esempio è senz’altro quello del velcro, inventato nel 1941 dall’ingegnere svizzero George de Mestral, ispiratosi ai piccoli fiori di bardana che si attaccavano saldamente al pelo del suo cane.

In Zimbabwe, per combattere il clima torrido l’edificio è stato messo a punto un sistema di ventilazione naturale, ispirato alle tane delle termiti africane.

Il Geko Tape è un materiale altamente adesivo che permetterebbe a persone ed oggetti di muoversi su superfici lisce o verticali.

In medicina, gli aghi di nuova generazione sono stati sviluppati ispirandosi alla zanzara.

L’aerodinamica del treno ad alta velocità giapponese Shinkansen si ispira alla forma del becco del martin pescatore.

 

La biomimetica porta a soluzioni sostenibili più velocemente.

I cicli di ricerca e sviluppo sono lenti e il cambiamento climatico non aspetterà: bisogna guardare ai progetti biologici che hanno avuto successo nel corso dei millenni per lanciare idee innovative.  Dobbiamo solo imparare come adattarli.

Ad esempio le moderne pratiche agricole sono enormemente produttive ma solo per breve tempo: l’ irrigazione, i fertilizzanti e i pesticidi, da cui dipendono le moderne colture alimentari, esauriscono e inquinano l’ acqua e il suolo. Le praterie naturali hanno dimostrato che l'uso di piante con radici profonde, che sopravvivono di anno in anno (piante perenni), nei sistemi agricoli possono produrre rese equivalenti di grano e mantenere e persino migliorare le risorse di acqua e suolo da cui dipende tutta l'agricoltura futura.

Nel settore dell’edilizia, il funzionamento degli edifici rappresenta il 40% di tutta l'energia utilizzata dall'umanità, quindi imparare a progettarli per essere più sostenibili è di vitale importanza.  Un sistema di climatizzazione interno originariamente ispirato alla struttura dei termitai è in grado di risparmiare il 90% dell’energia. 

Con oltre il 50% della popolazione mondiale concentrata lungo le coste, lo sviluppo costiero accelerato infligge un forte stress agli ecosistemi naturali. In combinazione con le crescenti minacce di innalzamento del livello del mare e l'aumento degli eventi meteorologici estremi, le coste di tutto il mondo richiedono sviluppo, adeguamento e manutenzione. Traendo ispirazione dagli habitat e dagli organismi marini, è stato ideato un prodotto che rende il calcestruzzo più forte e più durevole, perfetto per creare strutture come dighe, frangiflutti, fondazioni di ponti e lungomare urbani. 

 

 



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Ida Baccini (1850-1911), scrittrice italiana, è stata insegnante di scuola elementare. Tra i suoi scritti è compreso anche “Lezioni e racconti per i bambini”. Tra i racconti troviamo la lezione su sughero.

Il sughero


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Una vernice ispirata al blu delle ali di una farfalla