Il piatto propiziatorio friulano del Capodanno

 

Anticamente in Friuli, il primo giorno dell’anno, si preparava la minestra di riso (chiamata la crès in cite) in quanto era considerato  un piatto propiziatorio per far aumentare le ricchezze di casa 

La minestra era chiamata crès in cite probabilmente per la caratteristica intrinseca del riso di crescere di volume.

Questo piatto è antichissimo infatti è stato descritto in un ricettario del 1450: “LIBRO DE ARTE COQUINARIA” scritto dal Maestro Martino cuoco personale di un alto prelato: il cardinale camerlengo Ludovico Scarampi Mezzarota, Patriarca di Aquileia, noto per l'opulenza dei suoi banchetti (da alcuni definiti, addirittura, "licenziosi") da essere soprannominato "cardinal Lucullo”

Uno dei principali elementi distintivi dei suoi piatti era il recupero del gusto originale delle materie prime, evitando l'abuso di spezie, com'era d'abitudine nella tradizione medioevale quando le spezie, e la loro abbondanza, simboleggiavano la ricchezza del padrone di casa.

 

Minestra di riso (crès in cite).

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso

Brodo di carne

4 uova

zafferano

Sale q.b.

Pepe q.b.

 

Preparare un buon brodo di cappone o d’altro pollo grosso.

In una pentola versare il brodo e portarlo ad ebollizione, appena bollirà versarvi il riso  lasciarlo cuocere. Aggiungere un po’ di zafferano.

Quando il riso è cotto, prelevare un po’ di riso, raffreddarlo e creare una crema con i tuorli d’uovo.

Quando la crema è pronta versare sulla crema la minestra e servire.

 

Maestro Martino, nel suo ricettario, sottolinea che:

Ma molti sonno che non vogliono ova col riso. Sicché in questo rimetteti al gusto del patrone.”