Le tradizioni e le superstizioni a Capodanno dal Medioevo al Risorgimento

 

C’è la superstizione che gli anni bisestili non siano favorevoli né alle piante, né agli uomini in generale e sono pericolosi soprattutto per le donne incinte.

A seconda che l’anno inizia di domenica oppure di lunedì s ne deduce il pronostico dell’annata, si predicono le vicende delle stagioni, l’abbondanza oppure la carestia, se domineranno le malattie, oppure le guerre oppure altre malanni.

Se l’anno inizia di domenica esso sarà prospero; cattivo se inizia di venerdì. Se l’anno inizia di martedì ci saranno gravi guerre e i malanni decimeranno i popoli. Il mercoledì, giorno fausto, preannuncia un buon anno.

Nell’aprile 1793 scriveva Olivio Del Negro:

Dicono che quando l’anno comincia di martedì, come è successo quest’anno, che l’inverno è lungo e burrascoso, e di fatto lo proviamo

Gli anni di numero pari daranno annata fruttuosa, i dispari scarsa; pessimi il 7, 13,17, 27, e tutti gli altri composti di 7; più pericolosi di tutti sono il 49 (in quanto prodotto del fattore 7x7), il 63 (9x7), il 79 ed il 97.

Se si esce di casa il primo giorno dell’anno se si vede per prima un uomo allora si avrà fortuna. La fortuna aumenta se si vede un gobbo. Se si vede uno zoppo oppure una donna sarà un anno di dispiaceri e disgrazie, Se si vede un prete ci sarà un funerale a casa.

Alcuni, al fine di migliorare i pronostici, analizzano le prime dodici persone che incontrano e ne traggono i pronostici per i dodici mesi.  Altri, per avere i pronostici settimanali, ne osservano 52.

Al fine di assicurarsi un anno prospero, il primo dell’anno molte famiglie mangiano la minestra di riso (crès in cite): un piatto propiziatorio per far aumentare le ricchezze di casa.

 

A Capodanno la borsa dei padroni piangeva! Oltre ai figli e alla servitù, presentavano i loro auguri e chiedevano una mancia tutti gli artigiani che durante l’anno avevano lavorato in quella casa.

In Carnia  i bambini vanno sotto le finestre delle famiglie più abbienti, gridando e cantando:

Sops, sops,/Mancie, mancie,

Còculis e lops,/Noci e mele

Dait e no dait/Date e non date

In paradis làit/ In paradiso andate

Questa usanza è antichissima.

 

Per concludere ci sono anche gli anni climaterici i quali ritornano periodici ogni sette o nove anni, e portano all’individuo radicali cambiamenti.

Per alcuni gli alcuni gli anni climaterici seguono le leggi generali del calendario, mentre per altri sono legati allo sviluppo individuale.

 

V. Ostermann, La vita in Friuli, 1894