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Roberta Di Monte
Categoria: Rapporto SDGS 2019-2020
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Il Goal 12 promuove i modelli di Produzione e Consumo Sostenibile

 

 

Il Goal 12 promuove i modelli di Produzione e Consumo Sostenibile (PCS) finalizzati alla riduzione dell’impronta ecologica dei sistemi socio-economici (consumo di risorse naturali rispetto alla capacita di rigenerazione), al contrasto della povertà, al miglioramento degli standard di vita e dello sviluppo economico. I target previsti dal Goal 12 sono molto rilevanti per il raggiungimento di altri obiettivi di sviluppo sostenibile, relativi alla fame e alla salute, alla riduzione delle disuguaglianze, alla gestione sostenibile dell’acqua e dell’energia, alla mitigazione del cambiamento climatico.

 

Le condizioni di sostenibilità di produzione e consumo possono essere raggiunte utilizzando un modello di economia circolare  assicurando una crescita economica che riduca gli impatti sull’ambiente. Una gestione sostenibile delle risorse naturali nelle attività di produzione e distribuzione, un consumo consapevole, l’implementazione di un efficiente ciclo dei rifiuti, sono gli strumenti attraverso i quali tutelare i servizi eco-sistemici, riducendo i prelievi di risorse naturali e le cessioni sotto forma di gas climalteranti e di inquinanti atmosferici, del suolo e delle acque.

 

A livello mondiale il consumo interno globale di materiali pro capite è aumentato del 7%, da 10,8 tonnellate pro capite nel 2010 a 11,7 tonnellate nel 2017, con aumenti in tutte le regioni tranne il Nord America e l'Africa. Tuttavia, il consumo interno di materiali pro capite in Europa e Nord America è ancora del 40% superiore alla media globale, indicando la necessità di migliorare l'efficienza delle risorse e le pratiche per ridurre i consumi in futuro.  

L'impronta globale dei materiali è aumentata, da 73,2 miliardi di tonnellate nel 2010 a 85,9 miliardi di tonnellate nel 2017, un aumento del 17,4% dal 2010 e del 66,5% dal 2000. La dipendenza mondiale dalle risorse naturali ha continuato ad accelerare negli ultimi due decenni.

La pandemia offre ai paesi l'opportunità di costruire un piano di ripresa che invertirà le tendenze attuali e cambierà i modelli di consumo e produzione verso un futuro sostenibile.

 

 

Per raggiungere gli obiettivi di Produzione e Consumo Sostenibile (PCS)  è necessario prevenire e ridurre la restituzione all’ambiente, nel breve e nel lungo periodo, di rifiuti, emissioni atmosferiche, inquinanti e altre sostanze nocive per gli ecosistemi e la salute umana. In contrapposizione con l’approccio “usa e getta” tipico dell’economia lineare (che parte dalla materia e arriva al rifiuto), il principio delle 4 R (reduce, reuse, ricycle, renew) si pone alla base di un progetto di economia circolare.

Nell’ambito delle politiche europee, particolare rilevanza assume il Piano d’azione per l’economia circolare che punta a trarre il massimo valore dall’utilizzo di materie prime, prodotti e rifiuti, a promuovere risparmi energetici, a ridurre al minimo le emissioni di gas clima alteranti e la produzione di rifiuti.

 

Tasso di riciclaggio nazionale

 

 

Percentuale di riciclaggio, per Paese. Anno 2018 (numeri indici, Ue28 = 100)

 

In Italia, la raccolta differenziata presenta un’elevata variabilità sul territorio, con il Centro e il Meridione ancora distanti dagli standard settentrionali.

Nella Provincia Autonoma di Trento oltre i tre quarti dei rifiuti urbani vengono differenziati, mentre l’indicatore supera il 70% in Veneto e Lombardia. Più arretrata la situazione della Sicilia, del Molise e della  Calabria, Puglia, Basilicata, Lazio e Liguria che registrano performance inferiori alla media nazionale

 

 

Friuli Venezia Giulia (SDGS 2019)

 

 

 

 

 


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