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Categoria: Relazione tra sviluppo dell'uomo e la biosfera
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 Le foreste sono fondamentali nell'equilibrio della biosfera terrestre. La difesa delle foreste è fondamentale per avere un corretto ciclo della CO2.

La biosfera terrestre ha un ruolo fondamentale all’interno del ciclo globale del carbonio. Essa scambia grandi quantità di carbonio con l’atmosfera: le piante catturano grandi masse di CO2 dall’atmosfera tramite la fotosintesi, una quota di questa è rilasciata con la respirazione, mentre una quota è fissata nella materia vivente delle piante, ma anche nella lettiera e nel suolo

Le risorse forestali sono un elemento chiave nel ciclo globale del carbonio, poiché, essendo estese su circa 3,9 miliardi di ettari, pari a circa il 30% della superficie terrestre, sono un’immensa riserva di carbonio; inoltre esse rappresentano, tra tutti gli ecosistemi esistenti, quello con la più alta quantità di carbonio per unità di superficie (ISPRA) .

 Il Protocollo di Kyoto riconosce alle foreste e ai suoli agricoli un ruolo importante nelle strategie di mitigazione dei cambiamenti del clima, sostanzialmente attraverso tre categorie di opzioni:

-          creazione di nuove foreste,

-          appropriata gestione delle foreste esistenti e dei suoli agricoli,

-          uso delle biomasse per la produzione di energia, in sostituzione delle fonti fossili e di altri materiali.

Specificamente, il Protocollo precisa che i paesi che hanno assunto impegni di riduzione, possono servirsi degli assorbimenti di carbonio derivanti dalle nuove piantagioni forestali realizzate su terreni già in precedenza forestali (reforestation, nel testo del Protocollo) e su terreni non forestali (afforestation), al netto delle emissioni legate ai processi di deforestazione (deforestation).

La FAO, in collaborazione con i suoi paesi membri, monitora le foreste del mondo dal 1946. Queste valutazioni globali forniscono preziose informazioni ai responsabili politici, ai negoziati internazionali, gli accordi e le organizzazioni legate alle foreste e al pubblico in generale.

Le foreste hanno un ruolo insostituibile a livello biologico ed economico.

Contribuiscono alla tutela della biodiversità, svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione delle acque e del suolo (difesa da frane e erosioni), forniscono innumerevoli prodotti non solo legnosi e cibo a centinaia di milioni di persone, sono tra i principali serbatoi di assorbimento del carbonio.

Le foreste nel mondo sono in prima linea contro i cambiamenti climatici.

Il loro contributo è fondamentale sia per mitigare l’impatto delle emissioni di gas serra sia per aiutare il pianeta ad adattarsi agli inevitabili cambiamenti del clima, innescati dalle attività umane.

Gli alberi assorbono nel mondo significative quantità di CO2 che è il principale gas serra responsabile dei cambiamenti climatici. La CO2 viene assorbita durante la fotosintesi clorofilliana per produrre materia organica. Grandi quantità di materia organica vengono immagazzinate dalle foreste. La sola foresta amazzonica accumula dai 150 ai 200 miliardi di tonnellate di carbonio.

Un importante problema affrontato oggi dalla ricerca scientifica è capire quanto il riscaldamento del pianeta possa creare situazioni di stress agli alberi e fondamentalmente incidere negativamente sul bilancio netto di assorbimento di CO2.

Gli alberi sono alleati straordinari anche nell’adattamento ai cambiamenti climatici, possono svolgere un ruolo molto importante per rendere il territorio più resiliente e sicuro. Sono le foreste che aumentano la sicurezza idrogeologicariducono l’impatto di alluvioni ed esondazioni, consolidano il terreno riducendo frane e smottamenti, arrestano l’inaridimento dei suoli, l’erosione e la desertificazione, proteggono dalle ondate di calore e dal caldo estremo.

Il patrimonio forestale globale conta oggi 4 miliardi di ettari e ricopre il 31% del totale della superficie terrestre. La superficie forestale totale del mondo è poco più di 4 miliardi di ettari, che corrisponde a una media di 0,6 ettari pro capite. 

Un patrimonio a rischio, secondo la FAO, minacciato da deforestazione, degrado, conversione in piantagioni industriali e pascoli, riscaldamento globale e sfruttamento eccessivo. Oltre all'importante ruolo di conservazione della biodiversità, le foreste svolgono anche un'importante funzione di stabilizzazione del clima assorbendo ogni anno 289 miliardi di tonnellate di anidride carbonica e fungendo da depositi naturali di carbonio.

La deforestazione è dovuta principalmente alla conversione della foresta tropicale in terreni agricoli.

Fortunatamente il rimboschimento e l'espansione naturale delle foreste in alcuni paesi e regioni hanno ridotto in modo significativo la perdita netta di superficie forestale a livello globale.

La riduzione della superficie forestale può avvenire attraverso uno dei due processi: la deforestazione e le catastrofi naturali. La deforestazione, che è di gran lunga il più importante, implica che le foreste vengono abbattute dalla gente e la terra convertito in un altro utilizzo, come l'agricoltura o le infrastrutture. Le catastrofi naturali possono anche distruggere le foreste, e quando l'area non è in grado di rigenerarsi in modo naturale e senza previo tentativo di ripiantare, essa viene destinata per altri utilizzi.

Un aumento della superficie forestale può avvenire in due modi: attraverso il rimboschimento (vale a dire messa a dimora di alberi su terreni non precedentemente boschive) o attraverso una naturale espansione delle foreste (ad esempio su terreni agricoli abbandonati, un processo che è abbastanza comune in alcuni paesi europei).

 

Fonte FAO

WWF