Claude Ruggieri, il primo ad utilizzare i razzi per fini pubblicitari.

Claude Ruggieri, a Parigi, utilizza i razzi per fini pubblicitari portando in aria piccoli animali

La prima persona che usò un razzo per trasportare le creature viventi fu un artigiano di origine italiana, Claude Ruggieri, che viveva a Parigi all’inizio del XIX secolo. Claude apparteneva ad una famiglia famosa per i suoi fuochi d’artificio.

I Ruggieri erano una famiglia che tramandava la scienza pirotecnica da padre in figlio.

Nel 1739 arrivarono a Parigi cinque fratelli artificieri italiani: Pietro Antonio Maria (chiamato Pierre), Francesco, Antonio, Petronio (padre di Claude) e Gaetano. I cinque fratelli si interessavano di teatro ed in particolare Antonio e Petronio si occupavano di fuochi da utilizzare nelle rappresentazioni teatrali. Da subito fecero molto successo ed iniziarono a fare spettacoli pirotecnici per il Re e per tutta la città. Gaetano, il cui merito è stato apprezzato da George II., Re di Inghilterra, si trasferì a Londra dove morì.

La passione era tale che riuscirono ad elevare l’esperienza in una scienza e la seconda generazione (costituita da Claude, un fratello e quattro sorelle) arrivò a consolidare una solida rete professionale e di relazioni.

Claude Ruggieri pubblicò “Elémens de pyrotechnie ... avec un vocabulaire determes compris dans cet onvrage” nel 1802 e successivamente scrisse un trattato sull’arte del creare i fuochi d’artificio, “Précis historique sur les fêtes, les spectacles et les réjouissances publiques”.

 

 

Durante il suo periodo di attività, ispirandosi allo sviluppo di razzi avvenuto in quegli anni, decise di pubblicizzare l’affidabilità dei suoi razzi facendo delle dimostrazioni.

Le dimostrazioni consistevano nel sparare razzi che portavano topi e ratti. Agli ospiti veniva garantito il rientro in sicurezza con l’aiuto di un paracadute.

Con il passare degli anni, i suoi razzi diventarono sempre più grandi e affidabili al punto tale che intorno al 1830 annunciò che avrebbe sparato un grande “razzo combinato” (presumibilmente più razzi legati insieme), che avrebbe portato un montone nell’aria.

Subito dopo ricevette un’offerta da un giovane che era disposto a prendere il posto del montone.

Claude accettò l’offerta e proclamò che la salita avrebbe avuto luogo dagli Champs de Mars. Successivamente si scoprì che il giovane era un ragazzo di 11 anni e la polizia fermò immediatamente la manifestazione.

Secondo alcuni studiosi, il ragazzo che si offrì per l’esperimento era Wilfried de Fonvielle che successivamente divenne un famoso aeronauta francese.

 

 

Sydney Morning Herald (NSW _ 1842 - 1954), Friday 22 January 1954, page 9

Le Figaro, 1 giugno 1885

"Rockets, Missiles and Men in Space" di Willy Ley (1969)

Lucien Lazard. Deux jardins disparus. Le jardin Ruggieri, le jardin du Delta

 

 

 

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