La corsa allo Spazio

 

La partenza di un veicolo spaziale non fa quasi più notizia, così come nessuno fa più caso a un aereo che passa nel cielo, mentre ancora tutti rimangono a bocca aperta davanti ai fuochi artificiali. Eppure tutte queste cose hanno un elemento comune: il RAZZO.

La storia dei razzi, tra fantasia, gioco, realtà e guerra rappresenta in qualche modo il mito di Icaro, il desiderio atavico dell’uomo di volare ed esplorare, comune a tutte le civiltà.

Se nell’era industriale e preindustriale il razzo è stato visto come mezzo di distruzione e di potere, nel corso della storia è stato soprattutto un elemento che ha collegato il sogno con la realtà, sempre con l’intento principale di stupire, dai re agli imperatori, dal popolo agli eserciti.

Un oggettoche ha fatto diventare realtà il sogno dell’uomo.

Una storia, quella del razzo e successivamente quella della corsa allo spazio, che vale la pena di conoscere e approfondire.

 


 

    

 

 

 L’UOMO CHE VOLEVA SCOPRIRE LO SPAZIO

Un viaggio nella storia attraverso la filatelia

 di Roberta Di Monte

 

 

 

 

 

Cosa c’è di affascinante in una collezione filatelica? Una collezione non è solo una raccolta di oggetti ma può diventare uno spunto per raccontare una storia fatta di scienza, di guerre, di spionaggio ma anche di fantasia: ossia il meraviglioso viaggio dell’uomo che voleva scoprire lo Spazio. Per raggiungere il suo Sogno, l’uomo doveva fare un passo fondamentale: costruire il mezzo per andare nello spazio, il RAZZO.

 

Su il MIO LIBRO

 


“L’Uomo che voleva scoprire lo Spazio” atterra alle elementari


 

 

 

Cronologia degli eventi

 

Scienza e fantascienza camminano insieme

 

 

 

  300 a.C.  

Primo utilizzo della polvere da sparo in Cina   

275 a.C.

L'astronomo greco Aristarco di Samo suggerisce un modello astronomico dell’universo (sistema solare) che anticipa la moderna teoria eliocentrica proposta da Niccolò Copernico. Tuttavia, queste idee, che Aristarco presenta nella sua opera sulle dimensioni e distanze del Sole e della Luna, sono essenzialmente ignorate a favore del modello geocentrico dell'universo proposto da Eudosso di Cnido e approvato da Aristotele.

100 a.C.

Il greco Erone di Alessandria, matematico e ingegnere, crea la eolipila, un dispositivo in grado di rappresentare il principio di azione e reazione che è alla base del funzionamento di tutti i motori a razzo.

150 d.C

L’astronomo greco Tolomeo scrive Mathematikè sýntaxis ("Trattato matematico", successivamente chiamato Almagest). Tolomeo raccolse la conoscenza astronomica del mondo Greco. Tolomeo formulò un modello geocentrico, in cui solo il Sole e la Luna, considerati pianeti, avevano il proprio epiciclo, ossia la circonferenza sulla quale si muovevano, centrata direttamente sulla Terra. Questo modello del sistema solare, che da lui prenderà il nome di sistema tolemaico, rimase di riferimento per tutto il mondo occidentale fino a che non fu sostituito dal modello di sistema solare eliocentrico dell’astronomo polacco Niccolò Copernico, già noto, comunque, nell’antica Grecia al tempo del filosofo Aristarco di Samo

ca. 180 d.C.

Luciano di Samosata scrive il primo libro di fantascienza “Di Una Storia Vera”

Il primo viaggio sulla Luna fu compiuto diciotto secoli fa!

820

Astronomi arabi e matematici fondano una scuola di astronomia a Baghdad e traducono il lavoro di Tolomeo in arabo, dopo di che divenne noto come al-Majisti (La grande opera), o l'Almagesto, dagli studiosi medievali.

850

I cinesi cominciarono a usare la polvere da sparo per costruire i fuochi d’artificio, si costruiscono i primi razzi come dispositivi

ca.1200

Marcus Graecus scrive “Liber Ignium Comburendos Hostes”

1232

L'esercito cinese usa le frecce di fuoco (razzi contenente polvere da sparo fissati su lunghi bastoni) per respingere gli invasori mongoli nella battaglia di Kainfung-fu. Questo è il primo uso riferito razzo nella guerra

ca. 1250

Ruggero Bacone, considerato uno dei fondatori del metodo scientifico, scrive “De secretis operi bus arti set naturae IV”

La vita di Ruggero Bacone, Doctor Mirabilis, considerato il fondatore del metodo scientifico

 1280-90

Lo storico arabo al-Hasan al-Rammah scrive "Il libro di combattere a cavallo e delle strategie di guerra", in cui dà le istruzioni per fare sia la polvere da sparo che i razzi 

 1379

Primo utilizzo europeo dei razzi. Un cronista veneziano dell'epoca li descrive con la parola "rochetta".

 1420

L'ingegnere Giovanni Fontana scrive "Bellicorum Instrumentorum Libri cum figuris et fictitijs literis conscriptus". Include una descrizione sull'uso dei razzi.

1429

 L'esercito francese usa i razzi per difendere la città di Orléans. Durante questo periodo, gli arsenali di tutta Europa iniziano a provare vari tipi di razzi come alternativa ai primi cannoni

 ca. 1500

Wan-Hoo, un leggendario mandarino e inventore cinese, tentò di sollevarsi da terra usando dei razzi

1543

Niccolò Copernico inizia la Rivoluzione Scientifica con il suo libro De Revolutionibus Orbium Coelestium (sulle rivoluzioni delle sfere celesti) proponendo un modello di universo eliocentrico.

1608

L’ottico olandese Hans Lippershey sviluppa i primi cannocchiali

1609

L’astronomo tedesco Johannes Kepler pubblica “Astronomia Nova” dove stabilisce che i pianeti hanno orbite ellittiche. 

1610

Il 7 gennaio 1610, Galileo Galilei usa il suo telescopio per guardare Giove e scopre le quattro grandi lune del pianeta gigante (Callisto, Europa, Io e Ganymede). Proclama questa e altre osservazioni astronomiche nel suo libro, “Sidereus Nuncius”. 

1633

Lagâri Hasan Celebi si lancia con un razzo e rimane incolume

1634

Viene pubblicato postumo il libro fantascientifico di Keplero “Somnium

1638

Pubblicato il libro postumo di Francis Godwin “The man in the Moon

1647

L’astronomo polacco-tedesco Johannes Hevelius pubblica “Selenographia”, in cui fornisce una descrizione dettagliata delle caratteristiche sulla superficie della Luna

Nathaneal Lye pubblica “The art of Gunnery” con le istruzioni dettagliate per costruire razzi pirotecnici e militari.

 1650

Kazimierz Siemienowicz pubblica “Artis Magnae Artilleriae pars prima” descrivendo razzi molto simili a quelli odierni

1657

Cyrano de Bergerac pubblica il romanzo “L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della Luna

1662

Cyrano de Bergerac pubblica il romanzo “Gli stati e imperi del Sole

1687

Isaac Newton pubblica “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica”. Questo libro fornisce le basi matematiche per comprendere il moto di quasi tutto nell’universo, incluso il movimento orbitale dei pianeti e le traiettorie dei veicoli a propulsione.

 1780

Il governatore indiano Hyder Ally (Ali) di Mysore crea un corpo di razzi all'interno del suo esercito. Il figlio di Hyder, Tippo Sultan, usa con successo razzi contro i Britannici in una serie di battaglie in India tra il 1782 e il 1799. I razzi mysoreani abbandonano il legno e diventano di acciaio

1805

William Congreve mette a punto un razzo con una gittata di oltre 3 Km

1807

Henry Trengrouse utilizza il razzo per salvare le navi in difficoltà

1810

Sir William Congreve scrive “A Concise Account of the Origin and Progress of the Rocket System”, un racconto conciso dell’origine e del progresso del sistema di rotazione e documenta l’esperienza dell’esercito britannico in India. 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

“L’Uomo che voleva scoprire lo Spazio” atterra alle elementari

Raccontare la Corsa allo Spazio alle elementari

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La vita di Ruggero Bacone, Doctor Mirabilis, considerato il fondatore del metodo scientifico

Ruggero Bacone, detto anche Doctor Mirabilis (1214 - 1292), è stato sicuramente il primo a riportare una ricetta precisamente datata per la produzione della polvere nera.

 

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L’UOMO CHE VOLEVA SCOPRIRE LO SPAZIO – FINALISTA AL ILMIOESORDIO2016

Il libro è stato selezionato come finalista al concorso “ilmioesordio 2016”

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Il primo viaggio sulla Luna fu compiuto diciotto secoli fa!

Contrariamente alla credenza popolare, la conquista dello spazio non è cominciata a metà del 20° secolo, ma molto prima.

Il primo uomo che andò sulla Luna con la fantasia fu Luciano di Samosata.

 

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