L’arrivo dei Celti e la diffusione dei Carni nel territorio friulano

I primi abitatori delle nostre montagne

 

I Carni sono di origine Celtica e anticamente occupavano il territorio che abbracciava la Carinzia, il Carso e la Carniola (l’attuale Slovenia). Inoltre confinavano con i Veneti che vivevano nelle zone pianeggianti.

I primi abitatori furono i popoli Carni che traevano la loro origine celtica dalla Provincia di Chartres, dove i Celti prosperavano da tempi antichissimi.

 

Nel 600 a.C. al tempo di Tarquino Prisco,  un esercito  di Celti  raggiunse l’Italia.

SEGOVESO, nipote del re Ambigato e fratello di Belloveso, secondo il racconto di Livio, partì dalla terra dei Biturigi (attuale regione di Bordeaux), ormai divenuta insufficiente per sfamare tutta la popolazione, si diresse verso la Selva Ercinia (verso l’attuale Germania), seguendo gli auspici divini. Al suo seguito aveva una moltitudine (circa 130.000 persone), pronta ad iniziare il grande viaggio verso una nuova e ricca terra. Con Segoveso vi erano indovini, sacerdoti e bardi.

Al contrario, suo fratello Belloveso che aveva portato con sé la parte guerriera della tribù, prese subito la direzione verso la pianura italiana e fondò, in mezzo alla pianuera, Mediolanum.

Era l'epoca in cui i popoli gallici iniziavano ad espandersi in quanto la popolazione stava aumentando troppo: in tal caso, i più giovani, quelli che non avevano ricchezze, ed i più deboli, erano le prime categorie sociali destinate ad abbandonare la tribù per cercare miglior fortuna altrove.

Fu proprio in questi periodo che i celti di Segoveso iniziarono a popolare le Alpi Carniche. Era gente bellicosa e di gran cuore e seppero mantenere la libertà per oltre 500 anni. 

Nel fratempo, nel 394 a.C., i Galli Cenomani che stazionavano tra la Senna e la Loira entrarono in Italia. ELIRORIO si impadronì del bresciano, del cremonese, del mantovano e della Carniola ossia di tutta la zona collocata tra il Friuli, la Carinzia, la Stiria, la Croazia e l'Istria.

I Carni furono presi di mira dai Romani.  Aquileia venne trasformata in Colonia Romana con lo scopo di diventare campo base contro la popolazione dei Carni.

 

 

Opere citate

GrassiNiccolo Notizie Storiche della Provincia della Carnia1782.

LirutiGianGiuseppe Notizie delle Cose del Friuli secondo i tempi Vol. 11777.

ManzanoFrancescodi Annali del Friuli ossia raccolta delle cose storiche appartenenti a questa regione Vol. I1858.

 

 

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