In questa sezione raccontiamo la storia del nostro territorio che include il Friuli Venezia Giulia e l'Istria.

 

 

Sottocategorie

  • Storia del Friuli Venezia Giulia

    La Storia del Friuli e della Venezia Giulia

     

    Periodo dalle origini all'epoca romana

    L'età medievale

    Dalla dominazione veneziana alla Restaurazione

    Dalla Restaurazione alla Grande guerra

     

     


     

     

    Età della Pietra e del Bronzo 

    Si ritiene che il Friuli fosse abitato da tribù Paleovenete, probabilmente dagli Euganei. Erano dediti alla caccia, all’allevamento del bestiame e all’agricoltura. Queste tribù saranno protagoniste della “cultura dei castellieri”.

    Le origini del Friuli. Età della Pietra e del Bronzo

    Cartine: età della Pietra e del Bronzo

     

    1000 a.C. (circa) I Veneti, giunti verosimilmente dall’Illiria, occupano le terre degli Euganei.

    Tra storia e mitologia l’origine del Friuli 

     

    600 a.C. (circa) I Carni valicano le Alpi; successivamente penetrano in Friuli sottomettendo i Veneti. I Carni occupavano il territorio che abbracciava la Carinzia, il Carso e la Carniola (l’attuale Slovenia). Inoltre confinavano con i Veneti che vivevano nelle zone pianeggianti.

    Cartine: i Celti in Europa

     L’arrivo dei Celti e la diffusione dei Carni nel territorio friulano

    Il popolo dei Carni e la necropoli di Misincinis

    Le origini della città di Trieste: da sempre terra di confine

     

    186 a.C. 12000 galli scendono ed invadono le Venezie ma tre anni dopo furono cacciati dai Romani

     

    181 a.C. Viene fondata Aquileia, ultima delle grandi colonie romane dell’Italia settentrionale.

     Aquileia diventa colonia romana

     

    178 a.C. I romani conquistano Trieste strappandola agli Istri 

    I Romani conquistano Trieste: la leggenda di Monte Muliano

     

    169 a.C. Aquileia conta già 15.000 abitanti.

    148 a.C. Aquileia viene raggiunta dalla Via Postumia.

    131 a.C. Aquileia viene raggiunta dalla Via Annia.

    130 a.C. Gli Istri e i Giapidi vengono sottomessi da C. Sempronio Tuditano

    Il primo scontro tra Romani e Istri

    Il secondo scontro tra Romani e Istri

     

    116 a.C. Il console romano Marco Emilio Scauro pone definitivamente fine alla resistenza celtica. Tutto il Friuli viene lentamente “romanizzato”.

    I Carni cedono all’avanzata romana

     

    90 a.C. Il Console Lucio Giulio Cesare emana la Leges Iuliae. In forza di essa viene resa comune la cittadinanza romana a tutti i popoli, che nella guerra sociale, erano rimasti fedeli a Roma 

    51 a.C. I Giapidi, uniti coi Taurisci e coi Salasi, saccheggiano Trieste

    58-42 a.C. Vengono fondate le città di Forum Iulii (l’odierna Cividale del Friuli), Iulium Carnicum (l’odierna Zuglio) e Iulia Concordia (l’attuale Concordia Sagittaria).

     

    27 L’imperatore Augusto divide l’Italia, in “regiones”; Aquileia diviene la capitale della X Regione augustea “Venetia et Histria”. Importante porto fluviale, risulta strategica sia sotto il profilo commerciale che in quello militare. E’ ormai la quarta città d’Italia e una delle principali dell’impero.

    167 La tribù germanica dei Quadi cinge d’assedio Aquileia senza riuscire però ad espugnarla.

    238 Si svolge il Bellum Aquileiensis. Aquileia viene assediata da Giulio Vero Massimino detto il Trace, proclamato imperatore dalle sue truppe ma considerato usurpatore dal Senato romano. I cittadini di Aquileia usciranno vincitori dall’assedio.

    313 Viene emanato l’editto di Costantino (o editto di tolleranza) che pone ufficialmente fine a tutte le persecuzioni religiose. Il Cristianesimo si diffonde in tutto il Friuli.

    350 (circa) Il Vescovo di Aquileia Fortunaziano è ancora costretto a stendere il commento dei Vangeli in lingua rustica; questo a significare che erano ancora molti i caratteri locali della popolazione “romanizzata”.

    381 Si tiene ad Aquileia un importante Concilio presieduto dal vescovo locale, Valeriano ed al quale partecipano numerosi altri vescovi tra cui il vescovo Ambrogio. Il concilio condanna pubblicamente l’eresia ariana e i suoi seguaci.

    401 I Visigoti guidati da Alarico saccheggiano il Friuli, pochi anni dopo sarà la volta degli Ostrogoti guidati da Radagaiso, quindi ancora i Visigoti (410).

    452 Per mano di Attila re degli Unni, cade Aquileia, che viene saccheggiata e data alle fiamme.

    476 Il generale erulo Odoacre depone l’imperatore Romolo Augustolo (l’ultimo dell’impero romano d’occidente ) e si proclama re d’Italia.

    489 Gli Ostrogoti provenienti dalla Pannonia sotto la guida di Teodorico invadono il Friuli e sconfiggono facilmente Odoacre. Le cronache del tempo parlano del nuovo regno gotico come un periodo di gravi carestie, inasprimenti fiscali, dissidi tra latini e barbari.

    526 Muore Teodorico; il Friuli sarà a lungo campo di battaglia tra Bizantini e Goti.

    553 Papa Virgilio, cede alle richieste dell’ imperatore Giustiniano I di Bisanzio e firma la “condanna dei Tre Capitoli”.

    568 In seguito al dissenso generato dalla condanna dei “Tre Capitoli” la chiesa di Aquileia si rende gerarchicamente indipendente nominando il vescovo Paolino I, Patriarca. Nello stesso anno, i Longobardi provenienti dalla Pannonia e guidati dal re Alboino invadono il Friuli. L’invasione avviene lentamente e senza incontrare alcuna resistenza armata; un invasione molto differente dalle precedenti, le quali avevano invece lasciato dietro a se morte e rovine. In breve tempo i Longobardi si impadroniscono di gran parte d’Italia; Forum Iulii (Cividale del Friuli) diviene capitale del Ducato del Friuli, il primo in Italia (569). Per 208 anni la storia del Friuli si confonderà con quella dei Longobardi.

    569 Gisulfo, nipote del re, è il primo Duca del Friuli. L’organizzazione del Ducato friulano si fonda su quattro “municipi”: Forum Iulii (Cividale), Aquileia, Iulium Carnicum (Zuglio) e Concordia. Vengono, in questo modo, riunite sotto lo stesso governo tutte le terre poste tra il Livenza ed il Timavo.

    606 Alla morte del Patriarca Severo, il Patriarcato di Aquileia si divide in due sedi. Ad Aquileia venne nominato il patriarca Giovanni, sostenuto dai Longobardi; a Grado, alla cui sede venne riservata la giurisdizione sui territori di dominazione bizantina fu nominato il patriarca Candidiano, cattolico.

    610 Incursione degli Avari. Uccisione del duca Gisulfo II e saccheggio di Cividale.

    643 Editto di Re Rotari.

    662 Il Duca Lupo saccheggia Grado, (rimasta bizantina) riprendendo così i tesori del Patriarcato di Aquileia qui portati dal Patriarca Paolino al tempo dell’invasione longobarda.

    664 Nuova incursione degli Avari. Uccisione del Duca Lupo.

    689 Nella battaglia di Coronate, il re longobardo Cuniperto, cattolico, sconfigge il duca Alachis, ariano, che guidava un fronte composito di insorti dell’Italia nord-orientale, tra i quali c’erano anche molti aderenti allo scisma tricapitolino.

    698 Il re Cuniperto convoca un sinodo a Pavia in cui i vescovi cattolici e tricapitolini ricompongono lo scisma “nello spirito di Calcedonia”.

    706 Pemmone viene proclamato Duca del Friuli. Si ha un periodo di grande sviluppo culturale ed economico.

    734 Ratchis, figlio primogenito di Pemmone, viene nominato Duca al posto del padre. Continua lo sviluppo economico ed artistico del Ducato. Nel 744, Ratchis sarà poi nominato Re d’Italia.

    744 Il fratello Astolfo subentra nel governo del Friuli, diventerà anch’esso re d’Italia quando Ratchis si ritirerà nel convento di Montecassino.

    775-776 Il Duca Rotgaudo, a capo della resistenza friulana si oppone al potere carolingio, dimostrando che il Friuli ha ormai acquisito una propria autonomia. Viene però sconfitto ed ucciso in battaglia. Cividale subisce una durissima repressione. Nonostante la sconfitta l’eredità etnica e culturale lasciata dai Longobardi non sarà però mai cancellata.

    776 Carlo Magno, re dei Franchi, dopo aver sconfitto i Longobardi si autoproclama “Gratia Dei rex Francorum et Langobardorum“.

    781 Il ducato del Friuli viene riorganizzato su base comitale ed affidato al figlio Pipino.

    791 Annessione dell’Istria al Ducato friulano. Torna a rifiorire la città di Cividale, adesso chiamata Civitas Austriae e non più Forum Iulii, termine che invece andrà ad identificare il nome dell’intera regione.

    787 Viene elevato Patriarca con il consenso dello stesso Carlo Magno il cividalese Paolino II. Al nuovo patriarca sono riconosciuti i possedimenti della chiesa aquileiese e nuove importanti donazioni (792).

    836-866 Il Duca Everardo garantirà di un lungo periodo di stabilità e crescita culturale. Il Friuli viene elevato a Marca (846).

    899-952 Il Friuli subisce la più lunga e devastante invasione per mano degli Ungari. Saranno almeno 12 le incursioni che provocheranno incendi, morti e rovine. Le conseguenze delle invasioni ungare furono fatali per il Friuli: spopolamento della regione, interruzione delle vie di comunicazione, abbandono delle attività produttive.

    955 (circa) Dopo la vittoria sugli Ungari da parte di Enrico duca della Baviera e della Carinzia, il Friuli viene incorporato alla marca veronese. Nel 989 viene quindi annesso al ducato di Carinzia.

    1019 Sarà il Patriarcato di Aquileia ed in particolare il Patriarca Volfango detto Poppo (o Poppone) ad intraprendere una importante opera di ricostruzione. I successivi anni saranno, per il Friuli, anni di rinascita sociale e materiale.

    1076 Si scatena una “guerra civile” tra i principi tedeschi e l’imperatore dopo la scomunica di quest’ultimo da parte di Papa Gregorio VIII. Il Patriarca Sigerardo rimane fedele ad Enrico IV.

    1077 A Pavia il 3 aprile del 1077 l’imperatore Enrico IV concede al patriarca Sigeardo l’investitura feudale con prerogative ducali su tutta la contea del Friuli. E’ l’atto di nascita dello stato patriarcale friulano. Con questo atto il Friuli riacquistava la sua integrità territoriale e la sua autonomia politica.

    1077-1204 I successori di Sigeardo si mantennero fedeli alla politica di Enrico IV e poi del figlio Enrico V facendo dello stato friulano la pedina avanzata della politica imperiale in Italia. All’unità territoriale dello stato friulano (alla fine del XII secolo lo stato più ampio e compatto dell’Italia settentrionale) viene ad affiancarsi anche un unità etnica-culturale tale da poter essere ormai definita semplicemente “friulana”.

    1204 Il Friuli si avvia al periodo di massimo splendore del patriarcato; il Friuli mai come in questo periodo raggiunse tanta autonomia e prestigio nella politica estera. Sotto il patriarcato di Volchero (1204-1218) grande impulso fu dato ai traffici commerciali ed alle attività produttive, fu migliorata la rete viaria e brillante fu anche l’attività culturale.

    1218 Viene nominato patriarca Bertoldo di Andechs-Merania (1218-1251) il quale ebbe fin dall’inizio un occhio di riguardo per la città di Udine che in breve tempo passò da piccolo villaggio a metropoli. Le mire di conquista dei ghibellini Ezzelino III da Romano e Mainardo III, conte di Gorizia, costrinsero il patriarca a cercare aiuto nel partito avversario (quello guelfo) alleandosi con Venezia e con il duca di Carinzia.

    1231 Il 6 luglio si tiene la prima seduta del “Parlamento della Patria”, al quale partecipano le città di Aquileia, Cividale, Gemona, Sacile, Tolmezzo e Udine.

    1277 Pordenone passa agli Asburgo, divenendo a tutti gli effetti un enclave tedesco nel territorio friulano. Il Friuli divenuto elemento di forza della lega Guelfa si avvia ad un lento ma inesorabile declino.

    1334 Con la nomina a patriarca di Bertrando di Saint Geneìs (1334-1350) viene nuovamente dato lustro e prestigio allo stato friulano. Amato dal popolo, conseguì numerosi successi sul piano militare e diplomatico senza mai trascurare i suoi doveri di vescovo.

    1344 Fondazione dell’università degli studi di Cividale.

    1350 Il 6 giugno Bertrando, ormai novantenne, viene ucciso da una congiura guidata dal conte di Gorizia, dal comune di Cividale e da altri feudatari friulani. Gli succede Nicolò di Lussemburgo (1350-1358) che instaurò subito un governo autoritario ed insolitamente violento. Furono perseguiti tutti i responsabili della morte di Bertrando; lo stesso conte di Gorizia fu costretto a restituire tutte le terre ed i castelli usurpati.

    1365 Il vicedomino Francesco Savorgnan, grazie a numerose vittorie sul campo, mette fine alle mire espansionistiche degli Asburgo. Viene quindi nominato patriarca Marquardo di Randeck (1365-1381).

    1366 L’11 giugno viene promulgata la Costituzione della Patria del Friuli (Constitutiones Patriae Foriiulii) base del diritto friulano fino al 1797.

    1381-1410 Con la morte di Marquardo ebbe anche fine un periodo di relativa stabilità politica. La stato patriarcale era ormai sulla soglia della decadenza indebolito dallo spirito di “fazione”, odio e vendetta dei Comuni friulani, in particolare tra quelli di Udine e Cividale; lite che assunse dimensioni internazionali.

    Friuli 1410: l’inizio della svolta

     

    1411 Il Friuli diviene campo di battaglia; a fronteggiarsi sono l’esercito imperiale e quello veneziano. Nel mese di dicembre l’esercito dell’imperatore si impadronisce di Udine.

    Perché il Friuli divenne un campo di battaglia nel 1411

     

    1419 Il 13 luglio l’esercito veneziano occupa Cividale e si prepara alla conquista di Udine.

    1420 Il 7 giugno, dopo una strenua difesa, l’esercito veneziano conquista la città di Udine; subito dopo cadono Gemona, S.Daniele, Venzone, Tolmezzo. E’ la fine dello stato patriarcale friulano.

    1445 Dopo lunghe trattative il patriarca Ludovico Trevisan accetterà il concordato imposto da Venezia mediante il quale veniva abolito di fatto il diritto di indipendenza del Friuli.

    1472-1499 Il Friuli annesso alla Serenissima Repubblica si trova in balia delle incursioni turche: sono centinaia i paesi dati alle fiamme.

    1500 La contea di Gorizia passa all’Austria.

    1508 Inizia la guerra tra Austria e Venezia che rivendica i possedimenti goriziani. Pordenone viene inglobato nei territori veneziani.

    1511 Rivolta contadina (27 febbraio) appoggiata dal filoveneziano Antonio Savorgnan. Sono dati alle fiamme numerosi castelli e ville nobiliari. Nello stesso anno si abbatte sul Friuli un tremendo terremoto (26 marzo), quindi la peste.

    1521 Con la “Dieta di Worms” il territorio friulano viene spartito a metà tra Venezia ed Austria. Ai veneziani restano il Friuli Centrale, Monfalcone ed il Friuli occidentale. All’Austria, il Friuli Orientale con Aquileia.

    1593 Viene fondata Palmanova.

    1615-1617 Guerra di Gradisca. Austria e Venezia entrano nuovamente in conflitto. La guerra non porterà cambiamenti significativi ai confini.

    1629 Il Friuli è colpito da una grave carestia.

    1700 Un terremoto colpisce la Carnia.

    1751 Definitiva soppressione del Patriarcato di Aquileia. Al suo posto sono creati gli arcivescovadi di Udine e Gorizia.

    1754 La Contea di Gradisca viene riunificata a quella di Gorizia.

    1797 Cade Venezia a seguito della campagna napoleonica in Italia. Con il trattato di Campoformio, Napoleone Buonaparte cede il Friuli all’Austria.

    1805 Il Friuli entra a far parte del Regno italico creato da Napoleone.

    1815 Il Congresso di Vienna definisce nuovi confini: il Friuli ed il Veneto tornano all’Austria ed insieme alla Lombardia vanno a formare il Regno Lombardo-Veneto controllato dagli austriaci.

    1838 Il mandamento di Portogruaro fino a questo momento sempre inserito nella “Provincia del Friuli” viene assegnato alla Provincia di Venezia.

    1852 Il comune di Sappada viene staccato dalla Provincia del Friuli e assegnato alla Provincia di Belluno.

    1866 Il Friuli occidentale e quello centrale entrano a far parte del regno d’Italia. Il Friuli orientale rimane invece sotto l’Austria.

    1915-18 Prima Guerra Mondiale. In Friuli sono combattute cruente battaglie.

    1918 Fallisce la proposta di un’ampia autonomia del Friuli orientale all’interno dell’Austria-Ungheria.

    1919 Anche il Friuli orientale entra a far parte dell’Italia.

    1923 Viene soppressa la Provincia di Gorizia.

    1927 Viene ricostituita la Provincia di Gorizia (seppur con territori minori).

    1940-45 Durante la Seconda Guerra Mondiale la Jugoslavia occupa l’Istria e Trieste. Viene istituita la Repubblica libera della Carnia (1944) poi soffocata dai tedeschi.

    1947 Nella Costituzione italiana viene prevista l’istituzione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.

    1954 La città di Trieste viene affidata all’amministrazione italiana.

    1963 Viene costituita la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. Il dibattito sullo statuto, nel tentativo di trovare un compromesso sul problema del territorio, era cominciato diversi anni prima, ma per ragion di stato (italiano) le rivendicazioni sull’autonomia friulana legata alla sua storia furono presto accantonate. Al territorio veniva concessa la specificità di regione autonoma al fine di garantire l’italianità della zona di confine e di Trieste. La minoranza triestina (3% del territorio e il 20% della popolazione) era così riuscita a prevalere sulla maggioranza friulana. Nello stesso anno vi fu anche il disastro del Vajont.

    1968 Viene creata la provincia di Pordenone sottraendo diversi comuni a quella di Udine.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Storia dell'Istria

    La storia dell'Istria

     Cronologia

     

    Paleolitico Superiore.

    Tracce d'insediamenti umani ritrovati nelle grotte di S. Romualdo nel Canal di Leme: Homo Sapiens Fossilis.

     Età del Bronzo.

    Cultura dei Castellieri. Nell'area intorno a Rovigno sono stati identificati circa una cinquantina di siti: Monrovinal, Montero, Murazzi, Mondelaco ecc. ecc. 

    Cartine: età della Pietra e del Bronzo 

    Le origini dell’Istria. La civiltà dei castellieri 

    Istria. Assetto all’interno di un villaggio dell’età del bronzo

     

    300-200 a. C.

    Gli Istri e i Liburni controllano le acque dell’Adriatico nord-orientale e fanno incursioni a danno dei navigli greci e romani.

    La situazione delle popolazioni istriane prima dell’epoca romana.

    221 a. C.

    I Romani intraprendono una prima spedizione militare contro gli Istri, sotto il comando dei consoli Publio Cornelio e Marco Minuzio.

     Il primo scontro tra Romani e Istri

    220-180 a. C.

    Gli Istri vivono in un ordinamento gentilizio, in cui a decidere è un’assemblea composta dai notabili più in vista. Solo agli inizi del secondo secolo a. C., uno dei notabili sarebbe diventato il personaggio più influente, una specie di sovrano.

    181 a. C.

    Fondazione di Aquileia, come centro romano. Crescente tensione tra gli Istri.

    Aquileia diventa colonia romana

    178-177 a. C.

    Guerra tra Romani e Istri. Il conflitto non ha un preciso movente, o almeno non ne rimane testimonianza. Tito Livio riferisce che i comandanti militari romani di Aquileia, guidati dal console Aulo Manlio Vulsone, decisero di organizzare una spedizione contro gli Istri probabilmente perché volevano prevenire un loro possibile assalto alla colonia. A capo degli Istri c’è un certo Epulone. Gli Istri sono un insieme di comunità poco unite, prive di una solida struttura istituzionale ed entro la fine del secondo anno di guerra i Romani riescono a sconfiggerli.

    Il secondo scontro tra Romani e Istri.

    178-177 a. C.

    Inizio del periodo romano.

    177-170 a.C.

    Si sa poco sul primo secolo di dominazione romana nella penisola. Si ritiene che i Romani avessero formato alcuni presidi militari nei punti più importanti della costa meridionale e occidentale istriana, da dove potevano controllare la navigazione, ovvero assicurare il
    libero transito alle navi romane e agli altri navigli mercantili.

     

     


     

  • La corsa allo spazio

     

     La corsa allo Spazio

     

    La partenza di un veicolo spaziale non fa quasi più notizia, così come nessuno fa più caso a un aereo che passa nel cielo, mentre ancora tutti rimangono a bocca aperta davanti ai fuochi artificiali. Eppure tutte queste cose hanno un elemento comune: il RAZZO.

    La storia dei razzi, tra fantasia, gioco, realtà e guerra rappresenta in qualche modo il mito di Icaro, il desiderio atavico dell’uomo di volare ed esplorare, comune a tutte le civiltà.

    Se nell’era industriale e preindustriale il razzo è stato visto come mezzo di distruzione e di potere, nel corso della storia è stato soprattutto un elemento che ha collegato il sogno con la realtà, sempre con l’intento principale di stupire, dai re agli imperatori, dal popolo agli eserciti.

    Un oggettoche ha fatto diventare realtà il sogno dell’uomo.

    Una storia, quella del razzo e successivamente quella della corsa allo spazio, che vale la pena di conoscere e approfondire.

     


     

        

     

     

     L’UOMO CHE VOLEVA SCOPRIRE LO SPAZIO

    Un viaggio nella storia attraverso la filatelia

     di Roberta Di Monte

     

     

     

     

     

    Cosa c’è di affascinante in una collezione filatelica? Una collezione non è solo una raccolta di oggetti ma può diventare uno spunto per raccontare una storia fatta di scienza, di guerre, di spionaggio ma anche di fantasia: ossia il meraviglioso viaggio dell’uomo che voleva scoprire lo Spazio. Per raggiungere il suo Sogno, l’uomo doveva fare un passo fondamentale: costruire il mezzo per andare nello spazio, il RAZZO.

     

    Su il MIO LIBRO

     


    “L’Uomo che voleva scoprire lo Spazio” atterra alle elementari


     

     

     

    Cronologia degli eventi

     

    Scienza e fantascienza camminano insieme

     

     

     

      300 a.C.  

    Primo utilizzo della polvere da sparo in Cina   

    275 a.C.

    L'astronomo greco Aristarco di Samo suggerisce un modello astronomico dell’universo (sistema solare) che anticipa la moderna teoria eliocentrica proposta da Niccolò Copernico. Tuttavia, queste idee, che Aristarco presenta nella sua opera sulle dimensioni e distanze del Sole e della Luna, sono essenzialmente ignorate a favore del modello geocentrico dell'universo proposto da Eudosso di Cnido e approvato da Aristotele.

    100 a.C.

    Il greco Erone di Alessandria, matematico e ingegnere, crea la eolipila, un dispositivo in grado di rappresentare il principio di azione e reazione che è alla base del funzionamento di tutti i motori a razzo.

    150 d.C

    L’astronomo greco Tolomeo scrive Mathematikè sýntaxis ("Trattato matematico", successivamente chiamato Almagest). Tolomeo raccolse la conoscenza astronomica del mondo Greco. Tolomeo formulò un modello geocentrico, in cui solo il Sole e la Luna, considerati pianeti, avevano il proprio epiciclo, ossia la circonferenza sulla quale si muovevano, centrata direttamente sulla Terra. Questo modello del sistema solare, che da lui prenderà il nome di sistema tolemaico, rimase di riferimento per tutto il mondo occidentale fino a che non fu sostituito dal modello di sistema solare eliocentrico dell’astronomo polacco Niccolò Copernico, già noto, comunque, nell’antica Grecia al tempo del filosofo Aristarco di Samo

    ca. 180 d.C.

    Luciano di Samosata scrive il primo libro di fantascienza “Di Una Storia Vera”

    Il primo viaggio sulla Luna fu compiuto diciotto secoli fa!

    820

    Astronomi arabi e matematici fondano una scuola di astronomia a Baghdad e traducono il lavoro di Tolomeo in arabo, dopo di che divenne noto come al-Majisti (La grande opera), o l'Almagesto, dagli studiosi medievali.

    850

    I cinesi cominciarono a usare la polvere da sparo per costruire i fuochi d’artificio, si costruiscono i primi razzi come dispositivi

    ca.1200

    Marcus Graecus scrive “Liber Ignium Comburendos Hostes”

    1232

    L'esercito cinese usa le frecce di fuoco (razzi contenente polvere da sparo fissati su lunghi bastoni) per respingere gli invasori mongoli nella battaglia di Kainfung-fu. Questo è il primo uso riferito razzo nella guerra

    ca. 1250

    Ruggero Bacone, considerato uno dei fondatori del metodo scientifico, scrive “De secretis operi bus arti set naturae IV”

    La vita di Ruggero Bacone, Doctor Mirabilis, considerato il fondatore del metodo scientifico

     1280-90

    Lo storico arabo al-Hasan al-Rammah scrive "Il libro di combattere a cavallo e delle strategie di guerra", in cui dà le istruzioni per fare sia la polvere da sparo che i razzi 

     1379

    Primo utilizzo europeo dei razzi. Un cronista veneziano dell'epoca li descrive con la parola "rochetta".

     1420

    L'ingegnere Giovanni Fontana scrive "Bellicorum Instrumentorum Libri cum figuris et fictitijs literis conscriptus". Include una descrizione sull'uso dei razzi.

    1429

     L'esercito francese usa i razzi per difendere la città di Orléans. Durante questo periodo, gli arsenali di tutta Europa iniziano a provare vari tipi di razzi come alternativa ai primi cannoni

     ca. 1500

    Wan-Hoo, un leggendario mandarino e inventore cinese, tentò di sollevarsi da terra usando dei razzi

    1543

    Niccolò Copernico inizia la Rivoluzione Scientifica con il suo libro De Revolutionibus Orbium Coelestium (sulle rivoluzioni delle sfere celesti) proponendo un modello di universo eliocentrico.

    1608

    L’ottico olandese Hans Lippershey sviluppa i primi cannocchiali

    1609

    L’astronomo tedesco Johannes Kepler pubblica “Astronomia Nova” dove stabilisce che i pianeti hanno orbite ellittiche. 

    1610

    Il 7 gennaio 1610, Galileo Galilei usa il suo telescopio per guardare Giove e scopre le quattro grandi lune del pianeta gigante (Callisto, Europa, Io e Ganymede). Proclama questa e altre osservazioni astronomiche nel suo libro, “Sidereus Nuncius”. 

    1633

    Lagâri Hasan Celebi si lancia con un razzo e rimane incolume

    1634

    Viene pubblicato postumo il libro fantascientifico di Keplero “Somnium

    1638

    Pubblicato il libro postumo di Francis Godwin “The man in the Moon

    1647

    L’astronomo polacco-tedesco Johannes Hevelius pubblica “Selenographia”, in cui fornisce una descrizione dettagliata delle caratteristiche sulla superficie della Luna

    Nathaneal Lye pubblica “The art of Gunnery” con le istruzioni dettagliate per costruire razzi pirotecnici e militari.

     1650

    Kazimierz Siemienowicz pubblica “Artis Magnae Artilleriae pars prima” descrivendo razzi molto simili a quelli odierni

    1657

    Cyrano de Bergerac pubblica il romanzo “L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della Luna

    1662

    Cyrano de Bergerac pubblica il romanzo “Gli stati e imperi del Sole

    1687

    Isaac Newton pubblica “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica”. Questo libro fornisce le basi matematiche per comprendere il moto di quasi tutto nell’universo, incluso il movimento orbitale dei pianeti e le traiettorie dei veicoli a propulsione.

     1780

    Il governatore indiano Hyder Ally (Ali) di Mysore crea un corpo di razzi all'interno del suo esercito. Il figlio di Hyder, Tippo Sultan, usa con successo razzi contro i Britannici in una serie di battaglie in India tra il 1782 e il 1799. I razzi mysoreani abbandonano il legno e diventano di acciaio

    1805

    William Congreve mette a punto un razzo con una gittata di oltre 3 Km

    1807

    Henry Trengrouse utilizza il razzo per salvare le navi in difficoltà. 

    Gli inglesi utilizzano circa 25.000 missili militari di Sir William Congreve per bombardare Copenhagen, in Danimarca, durante le guerre napoleoniche.

    1809

    Il matematico tedesco, astronomo e fisico Carl Friedrich Gauss pubblica un importante lavoro sulla meccanica celeste che rivoluzionerà il calcolo delle perturbazioni nelle orbite planetarie. Il suo lavoro aprirà la strada ad altri astronomi del XIX secolo che, 1846, scopriranno matematicamente Nettuno, usando le perturbazioni nell’orbita di Urano

    1810

    Sir William Congreve scrive “A Concise Account of the Origin and Progress of the Rocket System”, un racconto conciso dell’origine e del progresso del sistema di rotazione e documenta l’esperienza dell’esercito britannico in India. 

    Claude Ruggieri, a Parigi, utilizza i razzi per fini pubblicitari portando in aria piccoli animali

    Claude Ruggieri, il primo ad utilizzare i razzi per fini pubblicitari.

    1812

    Le forze britanniche utilizzano i razzi militari di Sir William Congreve contro le truppe americane durante la guerra del 1812. Il bombardamento britannico di Fort William McHenry ispira Francis Scott Key ad aggiungere “the rocket’s red glare” nell’inno americano “Star Spangled Banner

    1841

    A Londra compaiono delle stampe di Charles Golightly che cavalca un razzo

    1844

    William Hale costruisce il primo razzo “senza coda”

    1865

    Jules Verne pubblica “Dalla Terra alla Luna”. Questa storia, come concetto di viaggio spaziale, interessa molte persone compresi i giovani lettori che diventeranno i fondatori della moderna astronautica: Robert Hutchings Goddard, Hermann J. Oberth e Konstantin Ėduardovič Tsiolkovsky. Qualche anno dopo pubblica “Intorno alla Luna”.

     1869

    La Luna di mattoni. Lo scrittore americano Edward Everett Hale pubblica il “The Brick Moon”, una storia che è il primo resoconto di una stazione spaziale con equipaggio

    1877

    L’astronomo americano Asaph Hall scopre e nomina le due piccole lune marziane, Deimos e Phobos.

    1881

    Ivanovic Kibalčič avanza l’idea di un razzo con equipaggio alimentato da un motore con carburante aggiungendo una descrizione del decollo.

    1883

    Konstantin Tsiolkovsky scrive “Lo spazio libero”. Il risultato principale di questo lavoro, considerato il primo principio formulato da Tsiolkovsky, era: “l’unico metodo possibile di trasporto nello “spazio libero” è la propulsione a getto”

    1890

    Hermann Ganswindt avanza l’idea di un razzo per il trasporto umano alimentato con la dinamite

    1897

    L’autore britannico Hebert George Wells pubblica “La guerra dei mondi”. La prima storia fantascientifica che parla di un’invasione extraterrestre.

    1898

    Georges Méliès gira il film “La Luna a un metro

    Le prime rappresentazioni cinematografiche della Luna

    1901

    Hebert George Wells pubblica “I primi uomini sulla Luna

    A la conquête de l’air”, il cortometraggio di Ferdinand Zecca, la prima visione di macchina volante al cinema

    La prima idea di macchina volante proposta dal cinema

     1902

    Georges Méliès gira il film fantastico “Viaggio nella Luna

    Edwin S. Porter gira “The Twentieth Century Tramp”, cortometraggio simile a “A la conquête de l’air” di Méliès

    Il viaggio sulla Luna visto dal cinema.

    1903

    Konstantin Tsiolkovsky pubblica “L’esplorazione dello Spazio cosmico per mezzo di motori a reazione” dimostrando che l’apparato adatto al volo spaziale era un razzo alimentato da ossigeno liquido e idrogeno liquido

    1906

    Méliès gira il film “Le dirigeable fantastique, ou le cauchemar d'un inventeur”

     Il dirigibile fantastico di Méliès

    1908

    Excursion dans la lune”, il remake del film di Méliès 

    Con “When the Man in the Moon Seeks a Wife” il primo extraterreste nella storia del cinema

    1911

    Konstantin Tsiolkovsky calcola la forza necessaria per superare la forza di gravità e determina la velocità di fuga 

    1914

    In America, Robert Goddard ottiene il brevetto per il primo razzo a combustibile liquido. Un successivo brevetto difende il razzo a due oppure tre stadi con combustibile solido.

    Primo scritto italiano sulla missilistica dal titolo “Per uscire dal Pianeta” di Giulio Costanzi. Introduce l’idea di utilizzare l’energia nucleare

    1918

    Il fisico americano Robert Hutchings Goddard scrive “The Ultimate Migration” - un pezzo di tecnologia di grande portata nel quale egli postula l’uso di un’arca spaziale a propulsione atomica per portare gli esseri umani lontano da un Sole morente. Temendo di ridicolo, tuttavia, Goddard nasconde il manoscritto visionario e rimane inedito fino al novembre 1972, molti anni dopo la sua morte nel 1945.

    1919

     

    Il pioniere americano Robert Hutchings Goddard pubblica la monografia Smithsoniana “A Method of Reaching Extreme Altitudes”. Questo lavoro importante presenta tutti i principi fondamentali della missilistica moderna.

    1923

    In Germania, Hermann Oberth pubblica “I razzi nello spazio interplanetario

    1924

    L’ingegnere tedesco Walter Hohmann scrive “Die Erreichbarkeit der Himmelskörper” (La raggiungibilità dei corpi celesti), un lavoro importante che descrive i principi matematici del movimento del razzo e della nave spaziale.

    1926

    16 marzo, Goddard lancia il primo razzo a combustibile liquido

     

    In aprile compare il primo numero di Amazing Stories. La pubblicazione diventa la prima rivista mondiale dedicata esclusivamente alla fantascienza. Attraverso il fatto scientifico e la narrativa, il razzo moderno e il viaggio spaziale si collegano saldamente. Come risultato di questa unione, il sogno visionario di molte persone negli anni Trenta (e oltre) diventa quello del viaggio interplanetario

    1927

    In Germania viene fondata l’”Associazione per i viaggi nello spazio” (VFR).

    1929

    Esce il primo film ambientato nello spazio “La donna sulla Luna” diretto da Fritz Lang

     

    Hermann J. Oberth scrive il libro Wege zur Raumschiffahrt (Strade per il viaggio spaziale) che aiuta a diffondere la nozione di viaggio spaziale tra il pubblico non tecnico

    1930

    4 aprile, negli Stati Uniti prende vita l’American Interplanetary Society

    1931

    2 febbraio, l’austriaco Friedrich Schmiedl lancia con successo il primo razzo postale

    Winkler della VFR lancia il primo razzo a propellente liquido europeo

    In Unione Sovietica viene fondato il GIRD ossia “Gruppo per lo studio del movimento reattivo”

    1933

    In Inghilterra nasce la British Interplanetary Society

    25 novembre, decollò con successo il razzo russo Gird-10 ideato da Zander

    1934

    31 ottobre, a Trieste il tedesco Zucker lancia con successo il primo razzo postale italiano

    19-20 dicembre, la VFR (Germania) lancia le A-2. Il razzo raggiunse una quota di 3,5 Km

    1935

    Konstantin Tsiolkovsky pubblica il suo ultimo libro, “On the Moon”, in cui ribadisce fortemente la nave spaziale come mezzo di viaggio lunare e interplanetaria

    1936

    In America il primo volo di “Gloria”, l’aeroplano razzo di Ley

     

    P. E. Cleator, fondatore della British Interplanetary Society, scrive “Rockets through Space”, il primo trattato astronautico nel Regno Unito.

    1937

    4-11 dicembre, la VFR testa le A-3 ma fu un completo fallimento

    1938

    Orson Welles turba l’America con il suo programma radiofonico “La guerra dei mondi

    La British Interplanetary Society realizza il primo progetto di un razzo in grado di portare l’uomo sulla Luna e poi farne ritorno

    1939

    1 settembre, la Germania invade la Polonia. Inizia la II Guerra Mondiale

    1942

    3 ottobre, primo lancio di successo di una A-4 da di Peenemünde. Percorse una distanza di 190 Km toccando una quota di 85 Km

    1943

    17 agosto, gli Alleati avviano l’Operazione Hydra, 597 bombardieri scaricano su Peenemünde centinaia tonnellate di esplosivo

    1944

    6 giugno, inizia lo sbarco in Normandia

    15 giugno, la prima V-1 venne lanciata su Londra

    8 settembre, la prima V-2 su Londra

    1945

    11 febbraio, la Russia istituisce il “battaglione trofeo” con il compito di reperire tutto il materiale possibile in Germania

    15 marzo, primo lancio francese del razzo EA-1941

    4 maggio, gli inglesi hanno l’ordine di avviare l’Operazione Backfire

    5 maggio, i russi entrano a Peenemünde

    6 maggio, Wherner von Braun si arrende agli americani

    20 giugno, il Segretario di Stato Cordell Hull approvò il trasferimento sul suolo statunitense degli specialisti tedeschi facenti capo a von Braun

    Agosto, Harry Truman diede ufficiale avvio all’Operazione Paperclip. Essa aveva come oggetto il reclutamento di scienziati tedeschi dalla Germania nazista.

    Fine di agosto, i russi completano l’Istituto Rabe in Germania

    Fine settembre, Glunsko e Korolëv arrivano in Germania

    3 ottobre, gli inglesi lanciano la prima V-2

    4 novembre, nasce il CEPA francese con il compito di ricostruire le armi tedesche

    20 ottobre, si conclude l’Operazione Backfire

    1946

    Agosto, Korolev decide di chiudere l’Istituto Rabe e fare ritorno in Russia

    22 ottobre, i migliori ingegneri tedeschi furono trasferiti in Russia

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     


     

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