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SuberSost e SuberSkin: due materiali per l’economia circolare

TECNOLOGIA INNOVATIVA. Due nuovi materiali per una crescita sostenibile

 

 

Il concetto di economia circolare risponde al desiderio di crescita sostenibile, nel quadro della pressione crescente a cui produzione e consumi sottopongono le risorse mondiali e l’ambiente. Finora l’economia ha funzionato con un modello “produzione-consumo-smaltimento”, modello lineare dove ogni prodotto è inesorabilmente destinato ad arrivare a “fine vita”.

Per produrre il cibo, costruire le case e le infrastrutture, fabbricare beni di consumo o fornire l’energia si usano materiali pregiati. Quando sono stati sfruttati del tutto o non sono più necessari, questi prodotti sono smaltiti come rifiuti. L’aumento della popolazione e la crescente ricchezza, tuttavia, spingono più che mai verso l’alto la domanda di risorse (scarseggianti) e portano al degrado ambientale.

La transizione verso un’economia circolare sposta l’attenzione sul riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti. Quel che normalmente si considerava come “rifiuto” può essere trasformato in una risorsa.

SUBERSOST e SUBERSKIN sono preparati dalla farina di sughero. La farina di sughero proviene dalla lavorazione del sughero in tutte le sue fasi. Nell’area mediterranea si produce 200000 ton/anno di sughero.

Per ogni tonnellata di sughero immessa in un ciclo produttivo, solo 540 kg diventano prodotti commerciali. Il resto è polvere o farina utilizzabile come materia prima per i prodotti SUBERSOST e SUBERSKIN. Attualmente la quasi totalità di questa materia prima secondaria viene bruciata.

SUBERSKIN contiene anche silverskin.  Il silverskin è un prodotto di scarto proveniente dalla tostatura del caffè. In Italia ci sono 634 aziende che importano e lavorano i chicchi di caffè. L’importazione di caffè è circa 900 milioni di euro/anno. Si stima una produzione annua di 50000 ton/anno di residui derivanti dalla tostatura solo in Italia. Questa materia prima secondaria viene principalmente bruciata per ricavare energia.

 


 

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