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La sostenibilità dei materiali

MATERIALI SOSTENIBILI. Quando un materiale può definirsi sostenibile? Un materiale “naturale è automaticamente sostenibile?

 

 

Tenendo presente che vale la legge di conservazione della materia, la scelta dei materiali deve essere fatto in base a quale impatto hanno sulle risorse naturali e sull’ambiente, sia in termini di consumo delle risorse che impatto sull’ambiente.

I temi di gestione delle risorse e la tossicità, sono due aspetti fondamentali per la valutazione dei materiali. Agli aspetti ambientali è necessario includere aspetti di durata, efficienza energetica, la quantità di rifiuti prodotti, e il potenziale riutilizzo o riciclaggio.

Life Cycle Assessment (LCA) è la metodologia formale per valutare questi aspetti. Il metodo LCA è un processo che studia l'impatto di un prodotto in ogni fase della sua vita, dallo sviluppo fino ad arrivare all’invecchiamento e quindi alla fine vita del materiale. In ogni fase, si guardano i materiali e l'energia consumata e l'inquinamento e rifiuti prodotti. Le fasi della vita sono l'estrazione delle materie prime, la lavorazione e fabbricazione, trasporto, installazione, uso e manutenzione, e riutilizzo / riciclo / smaltimento.

La definizione più appropriata di Life Cycle Assessment è quella fornita dal SETAC (Society of Environmental Toxicology and Chemistry): “La Life Cycle Assessment o Valutazione del Ciclo di Vita, è il processo per identificare i carichi ambientali associati ad un prodotto, processo o attività, identificando e quantificando energia e materiali utilizzati ed emissioni rilasciate all’ambiente, per valutarne l’impatto, per identificare e valutare le opportunità di miglioramento. La valutazione comprende l’intero ciclo di vita del prodotto, processo o attività, passando dall’estrazione e trasformazione delle materie prime, fabbricazione del prodotto, trasporto e distribuzione, utilizzo, riuso, stoccaggio, riciclaggio, fino alla dismissione”.

Applicare questo principio sull’edilizia è fondamentale in quanto vuol dire agire su un settore a maggior impatto ambientale.

Lo sviluppo sostenibile in edilizia comporta che la prestazione e la funzionalità richiesta all’edificio e ad ogni suo componente e materiale sia ottenuta con il minimo impatto ambientale negativo, incoraggiando allo stesso tempo il miglioramento economico, sociale e culturale, a livello locale, regionale e globale.

 


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