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Green building: motivazioni e barriere

NEWS/TECNOLOGIA/GREEN BUILDING

 

Con il GreenBuilding, la GreenLight e il Motor Challenge Programmes, la Commissione Europea gestisce gli impegni volontari schemi con l'obiettivo di aumentare l'efficienza energetica degli edifici non residenziali, l'illuminazione non residenziale e i motori utilizzati nei processi industriali. Alla fine del 2011 oltre 1.000 partners sono stati registrati.

 

 

Ogni anno i risultati dei rispettivi programmi vengono analizzati in dettaglio.

Nel 2011 è stato fatto un sondaggio sulla GreenBuilding e sul GreenLight per comprendere le tendenze.

Il campione intervistato era costituito dal 43% di costruttori che si occupavano di edifici nuovi ed il 57% di ristrutturazioni.

La prima indagine era comprendere le motivazioni per cui si sceglie la bioedilizia.

Le motivazioni ambientali e riduzione dei costi energetici sono entrambi menzionati dal 70,4% degli intervistati e viene considerato il principale motivo per intraprendere il progetto. Il 25% ha indicato come fattore importante l’aumento del valore dell’immobile. Il campione intervistato si riferisce soprattutto a nuove costruzioni che vede nella riduzione dei consumi energetici un fattore molto importante nella valutazione dell’immobile.

Agli intervistati è stato chiesto se hanno incontrato difficoltà oppure ostacoli per attuare un progetto di green building. Una schiacciante maggioranza (91%) ha dichiarato di non aver avuto difficoltà a persuadere il consiglio di amministrazione dell’azienda per implementare soluzioni di efficienza energetica.

Parte degli intervistati (20%) hanno valutato i costi rispetto agli edifici convenzionali ("non efficiente"). Essi si incrementano circa del 10%. Il 60% degli intervistati ha dichiarato che non hanno verificato nessun aumento dei costi per i progetti (o comunque non hanno superato il 10%).

Si può affermare che l'efficienza energetica non significa necessariamente elevati costi aggiuntivi. E se ci sono, questi costi aggiuntivi possono essere in gran parte finanziata attraverso il risparmio futuro.

Il 29% dei progetti considerati hanno potuto usufruire dei programmi di sovvenzione, sia regionale o nazionale

Secondo la direttiva europea vigente sul rendimento energetico nell'edilizia (EPBD), anche la questione della certificazione energetica è rilevante. Più della metà degli intervistati (63%) hanno ottenuto la certificazione energetica per i loro progetti.

Le misure di efficienza energetica attuate sono vantaggiose anche nelle azioni di comunicazione e di marketing. La certificazione di GreenBuilding è stata usata dalla maggioranza degli intervistati nelle loro attività di marketing.

(fonte JOINT RESEARCH CENTRE)

 


 

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