Green building: la sua storia

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Alla fine del 1980, l'American Institute of Architects (AIA) ha creato la commissione per l'ambiente (COTE). Negli Stati Uniti e in Canada, gli architetti hanno guidato la carica verso la progettazione sostenibile, lavorando attraverso i capitolati COTE locali, così come con regole dettate dal US Green Building Counci.

 

 


Creato nel 1993, l'US Green Building Council (USGBC) mira a trasformare l'industria edilizia in un'attività più responsabile nei confronti dell'ambiente. A partire dalla metà degli anni 1990, l'USGBC ha intrapreso, con l'assistenza finanziaria da parte del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, lo sviluppo di un sistema di valutazione per definire un edificio verde.


Il primo sistema LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), dalla sua prima elaborazione nel 1998, ha incluso più 14.000 progetti edilizi in più di 50 stati degli U.S.A. e altri 30 paesi che coprono 99 km² di aree in sviluppo.

  • Definire il concetto di "edificio verde" stabilendo uno standard comune di misura.
  • Promuovere pratiche integrate, di progettazione per l'intero edificio.
  • Dare un riconoscimento ai leader dell'industria della costruzione attenti al rispetto dell'ambiente.
  • Stimolare la competizione nello sviluppo di progetti, materiali e metodi costruttivi verdi.
  • Aumentare la consapevolezza dei benefici che porta la "costruzione verde".
  • Trasformare il mercato dell'edilizia.
  • Orientato con occhio ai guadagni, per ottenere il maggiore profitto possibile pur mantenendo l'aspetto di progetto orientato all'ecologia globale.
  • Adempimento a tutti gli obblighi di legge dell'edilizia, mantenendo allo stesso tempo il maggiore profitto possibile.

Al giorno d’oggi, che cosa intendiamo quando parliamo di edifici verdi o edifici ad alte prestazioni? Secondo l'USGBC, questi edifici incorporano design e pratiche di costruzione che riducono significativamente o eliminano l'impatto negativo degli edifici sull'ambiente e sugli occupanti in cinque grandi aree:

• pianificazione del sito sostenibile.
• salvaguardia dell'acqua e dell'efficienza idrica.
• efficienza energetica e le energie rinnovabili.
• conservazione dei materiali e delle risorse.
• qualità ambientale interna.

 

Attualmente in Italia sono possibili le seguenti certificazioni:

-       CasaClima

-       ITACA

-       ESIt

-       LEED

-       BREEAM

-       Passivhaus

 

Nei prossimi post, dopo una breve carrellata al significato delle differenti certificazioni, si metterà in risalto l’importanza di utilizzare materiali biosostenibili.

Come si potrà verificare nei prossimi post, la possibilità di poter accedere a materiali ecosostenibili ed allo stesso con un buon potere isolante termico, permette di poter raggiungere con maggiore facilità i parametri richiesti dai vari protocolli.

Un materiale di origine naturale, con buone proprietà isolanti, con un ottimo credito di CO2 può essere un valido aiuto per ottenere la certificazione desiderata.

 


 

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