Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

I rischi della geotermia

SCIENZA E TECNOLOGIA/TECNOLOGIA/GEOTERMIA

I piani energetici svizzeri scontano una battuta d’arresto in seguito al recente terremoto di magnitudo 3.6 che ha invesito il nord del paese. Infatti, sono state fermate le trivellazioni a San Gallo. I sismologi svizzeri hanno registarato 400 scosse che sono state messe in relazione con un fallito test di trivellazione.

 

 

Obiettivi dell’impianto geotermico di San Gallo

A San Gallo è il primo impianto geotermico di riscaldamento.  Dopo gli studi di fattibilità e i rilievi sismici, la votazione popolare nel mese di novembre del 2010 ha dato il via libera. All’inizio del mesi di gennaio del 2012 sono iniziate le trivellazioni in profondità per entrare in funzione nel 2014.

Nella città di San Gallo i costi per il riscaldamento degli edifici hanno superato nel 2007 i 120 milioni di franchi. Il 90 percento del calore è stato prodotto attraverso combustibili fossili, come petrolio o gas. Uno studio di fattibilità ha potuto appurare  che alcune zone della città si prestavano molto bene per l’uso di energia geotermica  profonda.

Con il cosiddetto “sistema idrotermale”  a 4'500 metri di profondità vengono realizzati due fori: il primo è usato per attingere l’acqua calda, il secondo per il ricircolo dell’acqua.  In superficie i due pozzi si trovano praticamente uno accanto all’altro, tuttavia sono separati a 1200 metri di profondità. Questo impedisce all‘acqua calda  di essere raffreddata dall’acqua fredda di ricircolo. Con l’acqua calda ottenuta (oltre 100 gradi), la produzione di energia elettrica è possibile. Il calore residuo viene usato per il riscaldamento.

Lo sfruttamento della geotermia comporta certi rischi come spiega il direttore dell’Istituto Geofisico di Zurigo

Stefan Wiemer:
“ Vediamo che molti eventi sismici siano minimi. Il grande problema è valutare in quale ambiente potrebbe verificarsi un evento maggiore e piu’ grave. E non lo si puo’ escludere”

Le crepe negli edifici e nel suolo della cittadina tedesca di Staufen dipenderebbero da perforazioni geotermiche del territorio circostante. Queste sarebbero le conseguenze che gli esperti desiderosi di sfruttare efficacemente la geotermia non si augurano affatto.

Il trucco starebbe nel trivellare molto in profondità per pompare acqua che raggiunge i 140 gradi centigradi e puo’ servire per il riscaldamento o per generare elettricità. La Svizzera ripone molte speranze nell’energia geotermica.

In ogni caso, dopo diversi fallimenti San Gallo è destinata a diventare la prima centrale geotermica della Svizzera.

Ad esempio, la centrale geotermica Unterhaching di Monaco di Baviera è molto efficiente. L'impianto ha una potenza di soli 3,4 MW elettrici, sufficienti però a soddisfare la domanda domestica di energia elettrica della cittadina (21 mila abitanti) riducendone di due/terzi le emissioni di CO2.

Erwin Knapek, ex sindaco di Unterhaching
“ Certo dobbiamo vivere col rischio terremoto, molte scosse passano senza essere notate e quelle più gravi fra i 3.4 e i 3.6 gradi di magnitudo non hanno causato alcun serio danno. Questo è il livello di rischio accettabile”

Stando agli esperti il potenziale dell’energia geotermica è molto elevato in Svizzera. Il parlamento federale ha votato nel settembre 2011 una legge che chiude col nucleare sull’orizzonte del 2034 e apre il ventaglio delle alternative. L’energia geotermica è in buona posizione ma i recenti terremoti hanno comunque suscitato preoccupazioni

Joomla templates by a4joomla