Comieco presenta il rapporto annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone

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Con più di 9 imballaggi su 10 recuperati, l’Italia si conferma l’eccellenza europea per la raccolta differenziata della carta e del cartone. Nel nostro Paese il tasso di recupero complessivo del materiale è del 91,9% con in testa le Regioni Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo. Questo in sintesi quanto emerso dal XVIII Rapporto Annuale sulla raccolta differenziata di carta e cartone, presentato da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica.

 

 

Sono l’Emilia Romagna, la Toscana e l’Abruzzo le regioni italiane più virtuose nella raccolta differenziata della carta e del cartone. Grazie ai cittadini di queste regioni e a tutti gli altri che praticano la raccolta differenziata Comieco ha potuto riciclare il 91,9% degli imballaggi. Anche nel 2012 il nostro Paese rappresentava un’eccellenza in Europa per la raccolta e il riciclo della carta e del cartone e, nonostante la crisi e il calo della produzione generale dei rifiuti, la raccolta degli imballaggi in materiali in cellulosa, ha registrato una cifra record, con 9 imballaggi su 10 recuperati e riciclati. Questo dato rappresenta un passo in avanti verso l’ambiente e il recupero dei materiali, ma anche una fonte di guadagno per i Comuni del Bel paese a cui sono stati trasferiti 94 milioni di euro dal Consorzio.

Il riciclo della carta e del cartone alimenta anche la Green economy italiana, con un indotto di circa 4,3 miliardi di euro e con la mancata apertura di 270 nuove discariche che sarebbero dovute essere aperte dal 1999 ma la riduzione dei rifiuti da smaltire dovuta alla raccolta differenziata della sola carta e del cartone ne hanno evitato la costruzione. Soddisfatto il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che ha commentato

“Occorre concludere l’iter di elaborazione e approvazione del Piano nazionale per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti previsto dalla direttiva europea, e definire indirizzi nazionali concreti per rispettare la gerarchia europea, promuovendo – oltre che la riduzione dei rifiuti – anche il riciclaggio e il recupero di energia e riducendo l’uso della discarica, con una adeguata dotazione di impianti. Dobbiamo cioè muovere passi importanti per il passaggio da una società dello smaltimento a quella del recupero. L’industria del riciclo va sostenuta con programmi di acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni, sostenendo la ricerca applicata e l’innovazione. Rifiuti, dunque, non più solo come un problema da gestire ma come una risorsa economica da riutilizzare riducendo l’impatto sulle risorse naturali e quindi applicando quanto la direttiva europea prescrive con le quattro R di riduzione, riuso, riciclo, recupero di materia e di energia, lasciando solo la quota minima residuale in discarica”

 

Fonte Comieco, 11 luglio 2013

 


 

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