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FVG: Lo sviluppo sostenibile investendo sulla rotaia

NEWS/SVILUPPO SOSTENIBILE

"Se vogliamo realizzare infrastrutture di trasporto solo per guadagnare, scegliamo pure la strada della gomma, consapevoli però che a breve non basterà la terza corsia per la A4.

 

 

 

 

Altrimenti - ha spiegato la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo al convegno Crescita e Trasporti in Friuli Venezia Giulia, organizzato da InRail nella sede di Confindustria Udine - cambiamo decisamente approccio perché l'investimento sulla ferrovia ha le giuste caratteristiche per favorire uno sviluppo responsabile ed ecosostenibile, diventando nel contempo un volano per l'economia territoriale". "Le risorse sono calanti - ha sostenuto la presidente - ma vanno ricercate non solo nel pubblico che, da parte sua, ha comunque il dovere di spendere il giusto e bene, identificando priorità ed obiettivi". Evidenziando le strategie progettuali ed operative della Regione in tema di porti e trasporti come un "abbinamento imprescindibile, sfruttato poco e male negli ultimi anni" Serracchiani ha definito il sistema ferroviario regionale "trascurato ma ad elevata potenzialità", soprattutto se concepito in aperta sinergia con la portualità.

 "Per parlare di crescita - ha proseguito Serracchiani - dobbiamo sfruttare ciò che abbiamo ed in questo senso Trieste ha molto, a cominciare dai fondali minimi di 16 metri e mezzo. Trieste e' stata il porto dell'impero asburgico e deve continuare ad essere un punto di riferimento per il Centro-Nord Europa". "Il problema dello scalo triestino rimane il collegamento con il sistema ferroviario che, secondo la nostra mappatura, necessita di un investimento mirato di 40 milioni di euro ma, soprattutto, ha bisogno di decidere cosa fare da grande per garantirsi quel futuro di alto profilo che si merita. La Regione - ha spiegato Serracchiani - deve accompagnare queste scelte ed essere presente nei luoghi decisionali, governando un sistema che deve comunicare e non utilizzare piattaforme informatiche incompatibili come spesso accade".

(fonte AGI – 03 luglio 2013)

 


 

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