Trieste, Città della Scienza. La candidatura

 

Trieste è in corsa per essere la “Città europea della scienza” nel 2020.

 

Trieste ha già superato la prima selezione ed ora si appresta a contendere il prestigioso traguardo alle città olandesi di Leiden e The Hague, che hanno presentato una candidatura congiunta.

Giovedi 18 maggio 2017, “Luoghi Comuni” ha promosso un incontro con la cittadinanza triestina per spiegare il significato dell’iniziativa.

 

ESOF (Euroscience Open Forum) è il più grande Forum scientifico interdisciplinare in Europa. Il Forum è dedicato alla ricerca scientifica e all'innovazione e offre un quadro unico per l'interazione e di dibattito per gli scienziati, innovatori, politici, uomini d'affari e il pubblico in generale.

Creata nel 2004 da Euroscience, il forum europeo biennale riunisce oltre 4000 ricercatori, educatori, attori commerciali, politici e giornalisti provenienti da tutto il mondo per discutere di innovazioni nel campo della scienza. Più del 40% dei partecipanti sono studenti e giovani ricercatori.

Il comitato organizzatore dell’iniziativa per Trieste, guidato da Stefano Fantoni, forte della ricchezza scientifica di Trieste, intende far conoscere le potenzialità triestine all’Europa.

«Esof 2020 - osserva Fantoni - può significare molto per Trieste ed essere il mattone costitutivo di un grande “science center” di livello europeo, motore dello sviluppo del Porto Vecchio, della città e di tutta la regione».

Alcuni edifici del Porto Vecchio sono stati appunto individuati per ospitare i numerosi eventi che, nell’auspicato caso dell’assegnazione, vedranno convergere, nell’arco di cinque giorni, oltre 4mila persone fra scienziati, ricercatori, esponenti del mondo dell’innovazione e dell’industria, uomini d’affari e visitatori da tutta Europa.

L’obiettivo è quello di creare un Science Center di importanza europea che dovrebbe diventare un acceleratore eccezionale sviluppo del porto vecchio.

Un evento così importante non può dimenticare la storia di Trieste, ossia capitale mitteleuropea e luogo di incontro fra l’Ottocento e il Novecento di artisti e scrittori, ora anche luogo di incontro di scienziati. I legami scientifici e accademici con università e centri di ricerca del Centro-Est Europa possono costituire uno dei punti di forza della candidatura triestina, che mette in campo due università, un parco scientifico e tecnologico, oltre trenta istituti di ricerca nazionali e internazionali e un rapporto scienziati/popolazione del 35 per mille, fra i più elevati al mondo.

Il nuovo centro dovrebbe diventare un luogo di incontro tra ricerca e tra imprenditoria. Un occhio verso il futuro della scienza e dell’importanza di fare una scienza sostenibile.

Il Porto Vecchio come un porto verso il futuro e la conoscenza.

In caso di vittoria, il programma prevede tutta una serie di iniziative che avranno inizio nel 2019 e che troveranno l’apice dell’evento nel 2020. Il forum non deve essere considerato un atto conclusivo ma un nuovo inizio.

L’iniziativa deve portare un vantaggio anche alla città nella sua totalità. Prima di tutto un vantaggio alla scuola promuovendo una didattica innovativa e al passo con i tempi. Un vantaggio alla città sia dal punto di vista economico che culturale avvicinando gli istituti di ricerca alla popolazione locale.

 

 

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