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Dove viviamo e dove vorremmo vivere?

Quante persone vivono in campagna, quante in città, e quante in quel territorio intermedio di grande periferia tra grandi centri e piccoli borghi?

 

 

Gli uffici statistici dell’Unione europea basano la classificazione urbano-rurale su cellule di un chilometro quadrato.

Per essere considerata «urbana» la cellula deve rispondere a due condizioni: una densità di popolazione di almeno 300 abitanti per chilometro quadrato e una popolazione di almeno 5.000 abitanti nelle cellule contigue che superano la soglia di densità di popolazione. Le altre cellule sono considerate rurali.

L´Italia conta oggi circa 60 milioni di abitanti. La maggior parte di essi (67%) abitano nelle o intorno alle grandi città italiane. Particolarmente nell´Italia settentrionale intorno alle città di Milano, Venezia e Genova vivono più persone che nelle città di Roma e Napoli.

Nei sogni degli italiani le cose sono molto diverse. Non si vuole vivere in città ma in luoghi verdi e con una natura lussureggiante.

La classifica:

1°. Bungalow

2°. Villa con il giardino

3°. Centro storico medioevale

4°. Casa al mare

5°. Castello

6°. Palazzo ecosostenibile

7°. Casa di montagna

8°. Villetta a schiera

9°. Fattoria

10°. Casa sull’albero

11°. Capanna nel verde

12°. Condominio in città

Svetta il sogno dei sogni: vivere in un bungalow, probabilmente in un’isola del Pacifico.

Segue la villa con un giardino e la casa in un centro storico medievale. Centri di cui è ricca l’Italia e che sono pieni di storia.

 

 

 

 

 

 

 


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