Sostenibilità è ….. avere delle scuole sicure

Deve essere fatto uno sforzo reale per la sicurezza dei nostri figli!

 

 

Qualsiasi direttiva europea che leggiamo è rivolta alla sostenibilità degli edifici, inclusi quelli pubblici.

Molte volte si pensa che la sostenibilità degli edifici sia rivolta solo al risparmio energetico ma, invece, include anche la sicurezza fisica delle persone.

Le nostre città dovrebbero evolvere verso il smart ossia verso l’intelligenza.

La città intelligente (dall'inglese smart city) in urbanistica e architettura è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita»  grazie all'impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni. 

 

Sviluppo sostenibile: cosa sono le Smart City

 

Una definizione forse complicata ma ha il compito di indirizzare la pubblica amministrazione verso una vita più sostenibile. Anche se è difficile raggiungere tali obiettivi ogni azione del governo deve essere fatta in tal senso.

Nonostante si dichiari che il governo sta aiutando l’edilizia scolastica, le cronache sono piene di situazioni di degrado. UNA VERGOGNA per una nazione che fa parte dei Paesi industrializzati.

Il nuovo rapporto di Legambiente, 'Ecosistema scuola', incorona come città migliore Trento, all'opposto Sassari, ultima in classifica. Il report di Legambiente - costruito sui dati relativi alle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado in 94 città rileva che il 32,5% delle scuole necessita di interventi di manutenzione urgente.

Il 41,2% si trova in aree a rischio sismico ma solo il 22,2% degli edifici scolastici ha effettuato la verifica di vulnerabilità. Il 9,8% degli edifici si trova in aree a rischio idrogeologico e l'8,4% è esposto a rischio vulcanico. Per l'associazione è "poco rassicurante" il fatto che "il 58% delle scuole sia stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica del 1974 e solo il 3,3% tra il 2001 e il 2013."

Il 53,1%  sono le scuole che hanno il certificato di agibilità, il 30,9% degli edifici ha il certificato di prevenzione incendi, il 58,1% ha il certificato di agibilità igienico-sanitaria.

Piccola crescita sui requisiti di accessibilità (84% degli edifici); in calo quelli dove sono previsti interventi per eliminare le barriere architettoniche: dal 16,4% del 2012 all'8,7% del 2013 (circa un 20% non possiede requisiti). Restano stabili i dati sugli impianti elettrici a norma (83,9%), mentre crescono quelli relativi alle porte antipanico (al 96,8%). Seguono linee di bioedilizia soltanto lo 0,6% delle scuole; il 7,8% segue invece criteri antisismici.

Secondo Legambiente ancora più di 41 mila edifici scolastici italiani hanno bisogno di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza.

Una situazione a dir poco vergognosa.

Come sempre il governo in carica dice che sta operando bene. Infatti, Laura Galimberti, coordinatrice della struttura di missione di Palazzo Chigi per l'edilizia scolastica, ricorda che: "nel 2014 sono stati cantierati 633 interventi per la messa in sicurezza delle scuole (progetto #scuolesicure)", di cui oltre 300 già conclusi. Ricorda poi gli oltre 400 cantieri del progetto #scuolenuove e i due decreti ministeriali per interventi antisismici, oltre ai prossimi provvedimenti su efficienza energetica e mutui a carico dello Stato (oltre 800 milioni).

 

Staremo a vedere, nel frattempo i piccoli lavori sono a carico dei genitori! Che, ovviamente, per il bene dei propri figli, aiutano a titolo gratuito la propria scuola. Non è forse una forma di abuso?

 


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