Animali a rischio estinzione: elefante africano

NEWS/NATURA/ANIMALI A RISCHIO ESTINZIONE/

Ultimo aggiornamento: 03/10/2013

“Lo scorso anno sono stati uccisi oltre 36 mila elefanti per l'avorio presente nelle zanne. Una vita perduta ogni quindici minuti. Con l'attuale ritmo di bracconaggio gli elefanti africani potrebbero estinguersi in natura nel 2025”.

  

 

E' il drammatico appello che si legge sul sito di iworry, campagna lanciata dallo scorso anno per la conservazione dell'elefante africano (Loxodonta africana) che rischia l'estinzione a causa dei cacciatori di frodo ma anche dei conflitti etnici nel continente. Promossa dalla fondazione The David Sheldrick Wildlife Trust (DSWT) con lo scopo di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sul problema, la campagna iworry tornerà di nuovo in piazza il prossimo venerdì 4 ottobre con la cosiddetta “Marcia internazionale per gli elefanti”, che si terrà in 14 città del mondo Roma inclusa, dalle 14 a Piazza del Pantheon. Particolarmente toccante l'esclusione all'ultimo momento della città di Nairobi, a causa del sanguinoso attentato terroristico Westgate che ha causato la morte di oltre 70 persone, centinaia di feriti, dispersi ed atrocità inimmaginabili.

Ciò nonostante nella capitale del Kenya, dove il problema del bracconaggio contro gli elefanti è particolarmente grave, si terrà una veglia notturna in una scuola materna in memoria delle vittime dell'attentato e degli elefanti uccisi.

Secondo un rapporto pubblicato nel marzo 2013, l'UNEP, rivela che 17.000 elefanti sono stati uccisi nel 2011. Il numero di elefanti uccisi per le loro zanne è esploso negli ultimi anni, a causa della crescente domanda globale di avorio, in particolare in Cina e Thailandia. Il ritmo di uccisione supera tasso di riproduzione degli elefanti selvatici.

Quello dell'avorio venduto al mercato nero è un giro d'affari milionario e si stima che ogni chilogrammo venga venduto a circa 200 dollari americani, la cui destinazione prediletta è l'Asia ed in particolare la Cina. In questo paese, infatti, gli oggetti in avorio si sono trasformati in un vero e proprio status symbol per alcune fasce ricche della società e, secondo le stime delle polizie doganali, vengono sequestrati ogni anno migliaia di reperti. Nonostante il commercio internazionale dell'avorio sia stato vietato nel 1990 – ma riaperto a più riprese in determinati Stati africani per questioni economiche come il Botswana, la Namibia, lo Zimbawe, ed il Sudafrica - la pressante richiesta dei mercati asiatici si è trasformata in un'opportunità estremamente ghiotta per i contrabbandieri, che hanno anche fatto un salto di qualità negli assalti agli animali.

 Il massacro di elefanti africani per le loro zanne ha messo la specie a rischio estinzione. A peggiorare le cose, alcuni dei gruppi armati della regione stanno vendendo zanne per finanziare le loro atrocità.

I terroristi somali di al-Shabaab, il governo sudanese - sostenuto dalle milizie Janjaweed, che è stato responsabile della violenza durante il genocidio del Darfur,  l'Esercito di Resistenza del Signore, che ha sequestrato centinaia di ragazzi e ragazze in tutta l'Africa centrale per essere combattenti e schiavi del sesso, stanno partecipando a questo commercio illegale.

Ad esempio, i bracconieri appartenenti a Janjaweed dal Sudan, si pensa abbiano ucciso almeno 86 elefanti, tra cui cuccioli e 33 femmine in gravidanza, nel corso di una settimana.

Il Fondo internazionale per il benessere degli animali ha trovato che almeno 400 elefanti sono stati macellati tra gennaio e marzo 2012 presso il Parco Nazionale Bouba Ndjida in Camerun.

Da attacchi dall'alto con elicotteri e kalashnikov sino ad avvelenamenti delle fonti d'acqua col cianuro, come quello avvenuto nel Parco Nazionale di Hwange (Zimbabwe) che ha causato la morte di 80 elefanti e numerosi altri animali che vi si abbeveravano.

 

Achim Steiner, sottosegretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, ha detto, "L'ondata di uccisione di elefanti in Africa ed il traffico illegale di altre specie non minaccia solo le popolazioni di fauna selvatica ma anche le condizioni di vita di milioni di persone che dipendono dal turismo ".

Attualmente sopravvivono circa 470 mila esemplari di elefante africano, tuttavia a causa di questi massacri continui, che talvolta coinvolgono anche i rangers che cercano di proteggerli, l'estinzione si avvicina rapidamente se non si prenderanno provvedimenti adeguati. Alcuni decenni addietro vivevano diversi milioni di esemplari in Africa ma all'apertura del libero mercato dell'avorio è stata compiuta una vera e propria strage sistematica ai danni della specie, che ha visto morire 700 mila elefanti nel solo decennio '79-'89. L'estinzione degli elefanti, oltre ad essere una dolorosa, insopportabile ed insostituibile perdita per la biodiversità, rappresenterebbe un enorme danno economico per la popolazione africana, con moltissime famiglie che sopravvivono grazie al turismo naturalistico.

 


 

Se sei interessato a questo argomento, leggi anche:

Animali a rischio di estinzione: NEOPHOCAENA PHOCAENOIDES

Animali a rischio estinzione: l'avvoltoio indiano

Animali a rischio di estinzione: il coccodrillo cubano

 

Joomla templates by a4joomla