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Il sughero: la corteccia (parte 1)

NEWS/NATURA/SUGHERO

La corteccia della Quercus Suber, la quercia da sughero, cresce come in continuo creando uno spesso strato prodotto dal fellogeno che viene periodicamente raccolte dall'albero, di solito ogni 9 - 12 anni. La quercia da sughero presenta il vantaggio di essere l'unico albero la cui corteccia può rigenerare dopo il raccolto, facendo del sughero un vero e proprio materiale ecologico, in quanto è una risorsa rinnovabile.


La quercia da sughero cresce soprattutto nella regione mediterranea, dove le condizioni climatiche ideali sono estati secche e miti inverni.

La corteccia di sughero viene estratta per la prima volta quando la pianta ha un’età compresa tra 20 e 30 anni. Questo sughero viene detto vergine e può essere utilizzato solo per pannelli isolanti ed applicazioni simili.

Le estrazioni successive vengono fatte ogni 9 e 10 anni.

Considerando che la pianta vive mediamente 170-200 anni, si effettuano circa 15-18 volte.

Il sughero, a livello microscopico, ha caratteristiche da altri materiali del tipo ligneo cellulosica. La sua struttura è formata da celle poliedriche cave che ricordano una forma a nido d'ape (vedi foto)

In media, le cellule del sughero sono alte 45 µm con una faccia esagonale di 15-20 µm e spessore di 1-2 µm.

 


 

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Il sughero: la pianta

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La sughereta: la foresta di sugheri

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