Le foreste primordiali della Polonia

Sul confine lontano della Polonia si trova Bialowieza, uno degli ultimi residui di foresta vergine d'Europa.

 

 

Al confine della Polonia con la Bielorussia c'è Foresta di Bialowieza  che è l'ultimo vasto tratto di foresta vergine che un tempo ricopriva tutta l'Europa del nord-est, mentre, a 100 km a nord, le paludi Biebrza sono tra le zone umide più importanti del continente.

Questi due parchi nazionali sono gli unici luoghi dove esiste il paesaggio originario dell'Europa. 

In questo luogo vive il bisonte che un tempo vagava per tutto il continente (ci sono circa 300 esemplari sul versante polacco e 500 in Bielorussia), insieme ad altre 58 specie di mammiferi, tra cui lupi e linci. Quasi 142.000 ettari sono un patrimonio mondiale dell'Unesco (che si estende su entrambi i paesi) in realtà la foresta è molto più estesa.

 

 

La difesa del bisonte è fondamentale, non solo per proteggere un simbolo nazionale della Polonia ma anche per garantire la sopravvivenza dell'ultima foresta vergine d'Europa.

Il bisonte è il mammifero europeo più pesante, il suo peso può raggiungere gli 800 kg. Ironia della sorte, la foresta vergine è sopravvissuta grazie alla caccia. Infatti re polacchi e zar russi, appassionati di caccia ai bisonti ne mantenevano una piccola popolazione. Ma durante la prima guerra mondiale, i bisonti sono stati cacciati per fornire cibo ai soldati ed alla popolazione portando la specie quasi all’estinzione. Nel 1929 partì un programma di allevamento in cattività e nel 1952 l'animale è stato reintrodotto nella foresta.

 

(fonte The Guardian)

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