I mammiferi artici a rischio

Il ghiaccio marino è fondamentale per i mammiferi artici

 

 

La copertura di ghiaccio marino artico si sviluppa naturalmente durante l'autunno e l'inverno e si restringe durante la primavera e l'estate. Nel corso degli ultimi tre decenni, però, la stagione dello scioglimento dei ghiacci è aumentata di 5 – 10 settimane.

Uno studio pubblicato di recente ha tentato di valutare come si stanno modificando le popolazioni dei mammiferi marini artici e come sta cambiando il loro habitat.

La copertura di ghiaccio del mare Artico, fatta di acqua di mare ghiacciato che galleggia sopra il Mar Glaciale Artico e nei mari adiacenti, cresce naturalmente in autunno e in inverno e si scioglie durante la primavera e l'estate. Ma nel corso degli ultimi decenni la stagione dello scioglimento dura più a lungo e sta influendo sulle abitudini di molti mammiferi marini artici.

La ricercatrice Kristin Laidre ha diviso l'Oceano Artico in 12 regioni. Utilizzando i dati satellitari NASA ha calcolato  le stagioni di fusione dei ghiacci stabilendo che esse si sono allungate di 5-10 settimane con un picco di 20 settimane.

Il ghiaccio marino è fondamentale per i mammiferi marini artici, ad esempio le foche utilizzano la piattaforma di ghiaccio del mare per dare alla luce i cuccioli oppure gli orsi polari usano il ghiaccio marino per cacciare.

Il Tricheco del Pacifico utilizza il ghiaccio galleggiante sia come piattaforma su cui riposare dopo essersi alimentato oppure la utilizza come trasporto passivo intorno al loro habitat.

La perdita del ghiaccio marino ha portato i trichechi a riposarsi a terra in Alaska e in Russia in gruppi numerosi provocando il calpestio dei loro giovani e un allontanamento dalle loro aree di caccia.

Nel caso delle balene artiche, i cambiamenti nell’estensione del ghiaccio marino possono portare ad un beneficio per le loro popolazioni, almeno nel breve termine: la perdita ed il ritiro dei ghiacci marini apre a nuovi habitat e, in alcune zone dell'Artico, può portare ad un aumento della produzione alimentare.  

In futuro, ha detto la Stern, i dati a microonde ad alta risoluzione satellitari potrebbero tornare utile per studiare le interazioni dei mammiferi marini artici con il loro habitat glaciale.

Questo studio è stato finanziato dalla Greenland Institute of Natural Resources, dal Danish Ministry of the Environment e della NASA.

(fonte Global Climate Change)

 


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