Animali: in un secolo tigri diminuite del 97%, rischio estinzione

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Ogni settimana due tigri vengono uccise dal commercio illegale di pelle e ossa.

 

 

Ogni settimana due tigri vengono uccise dal commercio illegale di pelle e ossa. Sterminate dai fucili e dalle trappole di morte dei bracconieri, dalla distruzione delle foreste e dei loro spazi, dall'incapacità dei governi di intervenire per salvarle, dall’ignoranza ma anche dal silenzio dei media.

L'India, per esempio, ha perso nel 2014, per varie ragioni, 64 esemplari di tigre e il primato in questo ambito va alle riserve dello Stato sud-orientale del Tamil Nadu. Lo scrive l'agenzia di stampa Pti citando dati dell'Authority nazionale per la conservazione delle tigri.

L'agenzia precisa che i felini deceduti in Tamil Nadu sono 15, mentre in Madhya Pradesh le morti sono state 14. In base all'ultimo censimento del 2010 la popolazione indiana di tigri era di 1.706 esemplari, mentre fra alcune settimane sarà disponibile il risultato del nuovo conteggio realizzato lo scorso anno.

È così che le tigri scompaiono giorno dopo giorno. Secondo gli esperti sono rimaste solo 3.200 tigri in natura, oltre il 97% in meno rispetto alla fine del secolo scorso. 

 Il WWF ha lanciato una grande sfida: raddoppiare il numero di tigri entro il 2022. Le nostre strategie di tutela e conservazione della tigre tendono sia a misure di emergenza per salvare le tigri in pericolo, sia ad azioni a lungo termine per assicurare loro un futuro. 

Fonte WWF

 

Le tigri stanno perdendo il loro habitat
Le tigri hanno perso il 93% del loro habitat naturale a causa dell’espansione delle città e e dei territori adibiti all’agricoltura. 
La diminuzione della superficie di habitat si incorre al pericolo di consanguineità, inoltre le tigri più vulnerabili al bracconaggio.

L'uomo in conflitto con la fauna selvatica
Persone e tigri sono in competizione per lo spazio. Il conflitto minaccia le rimanenti tigri selvatiche del mondo. Le foreste si restringono e le prede diventano scarse, le tigri sono costrette a cacciare bestiame domestico e molte comunità locali dipendono per il loro sostentamento. In rappresaglia, le tigri vengono uccise o catturate.

Il cambiamento climatico

Una delle più grandi popolazioni di tigri al mondo si trova nel Sundarbans, una vasta area di foresta di mangrovie condiviso da India e Bangladesh sulla costa settentrionale dell'Oceano Indiano. Questa zona ospita tigri del Bengala e protegge le regioni costiere da mareggiate e danni del vento. Tuttavia, l'innalzamento del livello del mare causato dal cambiamento climatico minaccia di spazzare via queste foreste e con esso anche l'ultimo habitat rimanente a questa popolazione di tigri. Secondo uno studio del WWF, senza sforzi di mitigazione, si prevede la completa distruzione di questo habitat entro il 2070. 

 


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