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La sughereta: la foresta di sugheri

NEWS/NATURA/SUGHERO

La quercia da sughero è una pianta imponente con una chioma folta e sempreverde, che affonda le sue radici a profondità insospettabili permettendole di adattarsi alla siccità e, grazie alla composizione della sua corteccia ignifuga, resiste agli incendi.

 

 

Le foreste di sughero, dette “sugherete”, costituiscono un habitat ideale per diverse varietà di animali e diverse specie di volatili, sono, infatti uno dei migliori esempi di biodiversità mediterranea, ambientale ed ecologica e hanno un ruolo molto importante per la lotta al depauperamento e alla desertificazione a favore dello sviluppo sostenibile.

Le sugherete sono uno spazio forestale difficilmente classificabile come vero e proprio bosco; costituisce perciò una formazione caratteristica che vanta una denominazione concreta nella Penisola Iberica: la "dehesa" spagnola e il "montado" portoghese.

La sughereta è un bosco essenzialmente del mediterraneo occidentale.  I suoi popolamenti forestali si estendono a nord e a sud di questo mare, attraverso 7 paesi con delle realtà sociali e economiche molto diverse: Portogallo, Spagna, Algeria, Marocco, Tunisia, Francia e Italia.

Attualmente si conservano a livello mondiale circa 2,5 milioni di ettari di sugherete. La percentuale di foreste che non vengono sfruttate è molto variabile e oscilla tra il 10% in Spagna e Portogallo e l' 80% in Algeria, passando per paesi come il Marocco con un 45% di superficie coperta da sugherete non utilizzate. Circa 225.000 si trovano in Italia, per il 90% nelle regioni della Sardegna e per la restante parte in Sicilia, Calabria, Lazio, Toscana e Campania.

Negli anni sono scomparse circa 10 milioni di ettari, trasformando le formazioni originarie in coltivazioni agricole, terreni da pascolo, macchie e riforestazioni.

(distribuzione della quercia da sughero)

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