Le foreste dell’Alaska stanno cambiando

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A causa degli incendi negli ultimi 50 anni, le foreste che si trovano sotto il circolo polare Artico si stanno trasformando.

 

 

 

Ad esempio le conifere, più infiammabili, vengono distrutte in misura maggiore dal fuoco e stanno cedendo il posto ad alberi più resistenti alle fiamme. Questi ultimi sono decidui, ossia perdono le foglie in autunno, e c'è quindi da attendersi anche una trasformazione nell'aspetto delle foreste. È quanto mostra lo studio coordinato da Feng Sheng Hu, dell'università dell’Illinois a Urbana, pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas).

I ricercatori hanno ricostruito la storia degli incendi boschivi nel corso degli ultimi 10.000 anni, in particolare nella foresta Yukon Flats, nella parte più interna dell’Alaska, analizzando frammenti di carbone e pollini conservati nei sedimenti dei laghi della regione. E' emerso che la frequenza media dei grandi incendi in questa regione, durante gli ultimi 3.000 anni è stata di 9 o 10 in mille anni, quindi di circa uno ogni 100 anni. Rispetto a questa media, negli ultimi 50 anni il numero degli incendi nelle foreste del Nord risulta raddoppiato.
Il fuoco sta distruggendo gli alberi più infiammabili, come gli abeti rossi, e l’Alaska si sta trasformando da un paesaggio di conifere a un paesaggio di alberi decidui, più resistenti al fuoco.

Un fenomeno analogo è accaduto in passato nella stessa regione, fra 1.000 a 500 anni fa, in un periodo caldo chiamato 'anomalia climatica medievale' dalle temperature simili a quelle degli ultimi decenni. In quel periodo gli incendi di vasta entità favorirono, come sta accadendo oggi, la presenza di specie vegetali resistenti al fuoco e il fenomeno aveva limitato gli incendi.

 


 

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