Animali a rischio di estinzione: il panda gigante

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(Ultimo aggiornamento il 25 luglio 2013)

I Panda giganti sono una specie a rischio, minacciata di continuo dall'impoverimento del loro habitat e da un tasso di natalità molto basso. Si crede che siano in circa 1.600 a sopravvivere attualmente allo stato naturale. Il Panda gigante è il simbolo del WWF (World Wildlife Fund), organizzazione che si occupa di preservare le specie dal rischio di estinzione.

 

 

Il panda gigante o panda maggiore (Ailuropoda melanoleuca, David 1869), è un mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi. Originario della Cina centrale, vive nelle regioni montuose del Sichuan. Verso la seconda metà del XX secolo, il panda è diventato un emblema nazionale in Cina.

 

Nonostante il fatto che secondo la tassonomia si tratti di un carnivoro, la sua dieta è essenzialmente quella di un erbivoro. In effetti si nutre quasi esclusivamente di bambù (circa 38 kg di germogli al giorno, pari al 45% del peso corporeo). Tecnicamente esso, come molti altri animali, è onnivoro (è noto che il panda accompagna con uova, insetti ed occasionalmente carogne, i suoi pasti a base di bambù).

I Panda giganti sono una specie a rischio, minacciata di continuo dall'impoverimento del loro habitat e da un tasso di natalità molto basso.

 La Zoological Society of London, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera l'Ailuropoda melanoleuca una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.

Per ovviare alla mancanza di informazioni sui panda selvatici si è deciso di costruire un centro di ricerca nella valle di Wolong in Cina. È stato inoltre creato un centro di riproduzione in cattività. I risultati di questa ricerca sono serviti a redigere progetti dettagliati per realizzare e gestire riserve in cui collocare gli esemplari rimasti: tali progetti prevedono, fra l'altro, la creazione di corridoi di foresta che colleghino le varie riserve, un intervento sul territorio volto alla reintroduzione di numerose specie di bambù, in modo da evitare che le piante muoiano tutte nello stesso periodo, e la realizzazione di iniziative con cui indurre gli abitanti delle foreste e dei villaggi a procedere in modo selettivo nella distribuzione delle foreste di bambù.

Il primo panda nato in cattività, una femmina chiamata Ming-MIng nacque il 9 settembre 1963 nello zoo di Pechino. Nel 1978 nello stesso zoo venne alla luce Yaun Jing, il primo piccolo di panda frutto di un'inseminazione artificiale. Nonostante questi iniziali successi, soltanto tre zoo al di fuori della Cina - Madrid, Città del Messico e Tokyo - sono riusciti a far nascere panda, e il livello di nascite resta scarso persino in Cina.

La creazione di centri di produzione in zone dove i panda si recano naturalmente è un passo positivo verso l'aumento delle nascite. Anche se privo di fondi, il centro di Wolong, situato sulle montagne della provincia occidentale di Sichuan, è un esempio ideale: qui, per lo meno, i panda vivono in un luogo che ricorda il loro ambiente naturale.

In

Emissione Filatelica Cina 2010: EXPO2010 a difesa del Panda Gigante

La galleria dei panda giganti nati a Wolong nel 2008

 

 

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