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Belgio: uomo e natura in equilibrio

Il progetto ideato da Patrick Genard per il Padiglione del Belgio a Expo 2015 propone un modello ridotto di un’eccellente soluzione di pianificazione urbanistica: la “Lobe City”.

 

 

Il progetto per il padiglione belga a Expo Milano 2015, ideato da Patrick Genard y Asociados, è il risultato di tre grandi temi di riflessione: il tema generale di Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, la sostenibilità ambientale e la tecnologia innovativa e, infine, un padiglione vetrina dell’identità belga.

Questi tre temi trovano un punto comune nella questione dello sviluppo del territorio.

 

Il progetto è un modello ridotto di un’eccellente soluzione di pianificazione urbanistica: la “Lobe City”: la casa è una piccola città e la città una grande casa

 

Il modello propone inserimenti di verde per separare i quartieri e ossigenare la città al suo centro, pur mantenendo una rete di anelli concentrici per unificare i diversi quartieri. Questa nozione di sostenibilità a scala regionale e di sviluppo urbano ha strutturato il concetto del padiglione e dei suoi dintorni. Il concetto della gestione del territorio rurale nasce dalla volontà di conciliare l’idea di un terreno agricolo generoso e rassicurante, fedele alla rappresentazione culturale e ideologica dei tradizionali paesaggi belgi ed europei, con l’idea di tecnologia e progresso etico che domina il dibattito sulla produzione alimentare di domani.

Il bisogno dell’uomo di usare risorse naturali per sopravvivere determina l’esigenza di controllarle: sostenibilità significa sopravvivenza. Oltre al concetto di sostenibilità regionale che ha guidato il concetto iniziale del progetto, il padiglione ha seguito le regole essenziali per la creazione di un edificio sostenibile. Il principio della triade energetica viene utilizzato per il fabbisogno di energia, l’uso di materiali e il consumo di acqua.

Il Padiglione appare pertanto come un vero e proprio laboratorio di idee e innovazione su larga scala. Non sono tuttavia trascurate la cultura del Belgio e delle sue regioni, così come la sua secolare tradizione culinaria. Sono proposti in un’atmosfera accogliente e ospitale una vasta gamma di prodotti di alta qualità come il cioccolato belga nonché le birre tradizionali belghe. A questi prodotti ben conosciuti si aggiungono quelli più innovativi provenienti da tecnologie alternative. In questo modo, oltre ad essere sensibilizzati sui temi cruciali di Expo come l'ecologia e lo sviluppo urbano intenso, i visitatori vengono sedotti dal Padiglione con la competenza agroalimentare, l’audacia e la cordialità della cultura belga. La cordialità del Belgio ha un futuro sostenibile.

 

Nell’area dedicata all’alimentazione del futuro sono proposte tre idee.

La prima propone l’utilizzo di insetti di vario genere per l’alimentazione: sono ricchi di proteine, si allevano con minori risorse e hanno meno scarti. Al di fuori della cultura europea! Ma forse, in un futuro non troppo lontano dovremo imparare dai cinesi!
La seconda idea è quella della coltura di ortaggi con il metodo hydroponico. Si tratta di un ciclo integrato che prevede la coltivazione di verdura irrigata con acqua nella quale sono allevati pesci che producono elementi nutritivi che fungono da fertilizzante. Un sistema a circolo chiuso che consente di far crescere la verdura in minor tempo e con maggiore qualitá. Si tratta di sistemi che potrebbero essere installati in spazi ridotti e anche in contesti urbani. Come avere un grande acquario destrutturato!
La terza idea coltivare funghi sfruttando i fondi del caffè. Un’idea non propriamente innovativa ma, in qualche modo compensa le carenze del cluster del caffè.

Un padiglione interessante. Da vedere!

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