EXPO: l’entità dello spreco alimentare

In occasione dell’EXPO Milano 2015 è stato messo in evidenza l’entità dello spreco alimentare.  Ma quanto sprechiamo?

 

 

Considerando la filiera produttiva si definisce:

 “Food Losses” come le perdite che si determinano a monte della filiera agroalimentare, principalmente in fase di semina, coltivazione, raccolta, trattamento, conservazione e prima trasformazione agricola;

“Food waste” ossia gli sprechi che avvengono durante la trasformazione industriale, distribuzione e consumo finale.

Una visione più ampia considera spreco anche il non utilizzo della parte non edibile della produzione.

L’analisi realizzata nel 2011 dalla FAO (Global Food Losses and Food Waste. Extent, Causes and Prevention, FAO) stima gli sprechi alimentari nel mondo in 1,3 miliardi di tonnellate all’anno, pari a circa un terzo della produzione totale di cibo destinato al consumo umano.

Negli Stati Uniti ogni anno si spreca complessivamente il 30% del cibo destinato al consumo umano, soprattutto in casa e nei luoghi di ristorazione. Secondo i dati Eurostat, in Europa la quantità di cibo annualmente sprecato ammonta a 89 milioni di tonnellate, pari a 180 kg pro capite, ma questo dato non considera le perdite in fase di produzione e raccolta agricola.

Limitandosi agli sprechi domestici e utilizzando diverse fonti statistiche nazionali (che non sempre sono del tutto comparabili) risulta che all’anno ogni persona spreca: 110 kg in Gran Bretagna, 109 negli Stati Uniti, 108 in Italia, 99 in Francia, 82 in Germania e 72 in Svezia.

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