Disastri ecologici e ambientali nella storia. Gelata a maggio in Piemonte

Gazzetta Piemontese. 7 giugno 1867. Gelata si scatena a Saluzzo

 

Desolante è lo spettacolo che presentano le campagne dopo il disastro della mattina del 23 maggio, che anzi ogni dì che corre manifesta sempre più il danno che ne derivò. Tra le campagne che più soffersero si è la pianura del circondario di Saluzzo.

La primavera essendo stata bella assai e precoce, i seminati d’ogni genere e le piante avevano anticipato il loro sviluppo; già le melighe (il mais) trovavansi nate e molto più alte di un palmo, le canape rigogliose oltre l’usato promettevano uno straordinario raccolto, quando dopo aver soffiato nei giorni 23 e 24 maggio continuamente un vento freddissimo e gagliardo, si vide  nella mattina seguente il suolo coperto d’uno strato di brina e di gelo, per cui le uve tosto appassirono ed il danno recato alle viti sarà di varii anni; seccarono pure gelate le melighe e tutte le piante tenere; le canape rovesciate dal vento impetuoso furono cotte dal freddo, onde sembra che il fuoco distruggitore sia passato sopra i seminati.

Il grano, che sulle prime sembrava aver resistito, ora ingiallisce, e principalmente nei tenimenti dell’Ordine Mauriziano dipendenti dalla commenda di Staffarda, dove molti fittavoli sono costretti a segar buona parte del grano, come già hanno segato le canape. Poveri agricoltori, dove prenderanno in quest’anno di che pagar le tasse sulla ricchezza mobile, i grossi fitti e le spese di coltura?

 

 

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