Parigi2015: Ue pronta a ridurre del 40% le emissioni entro il 2030

I piani dell'Ue per ridurre le emissioni di carbonio di almeno il 40 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, sono stati approvati dai ministri, aprendo così la strada per presentare formalmente il contributo europeo in vista dell'accordo globale sul clima.

 

 

 

Nei giorno scorsi, l'Environment Council ha reso noto il cosiddetto “intended nationally determined contribution", il contributo determinato a livello nazionale (INDC), che sarà ora comunicato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).

Si concretizza dunque l'accordo tra capi di Stato e di governo dell'Ue, raggiunto nel mese di ottobre 2014, il cosiddetto pacchetto clima energia 2030. Il primo passo verso la riduzione a lungo termine delle emissioni nazionali del 80%.

L'Ue vuole portare a Parigi un accordo internazionale che soddisfa i seguenti criteri chiave: creare un quadro giuridico comune che si applica a tutti i paesi, definire obiettivi chiari, equi e ambiziosi per tutti i paesi sulla base dell'evoluzione delle circostanze economiche nazionali e globali e rivedere e rafforzare regolarmente gli obiettivi dei paesi in vista del target dei 2°C.

Miguel Arias Cañete, commissario Ue per il clima e l'energia, ha detto: “Sono orgoglioso che l'Unione europea sia in grado di presentare questo contributo ambizioso e tempestivo. È la nostra giusta quota di ciò che deve essere fatto per ottenere il concordato obiettivo a livello internazionale delle temperature al di sotto dei 2° C. Faccio ora appello a tutti i nostri partner, in particolare alle economie emergenti, a farsi avanti in tempo e almeno ad eguagliare il nostro livello di ambizione. A Parigi, avremo una reale opportunità di concludere un accordo che aiuterà il mondo ad evitare un pericoloso cambiamento climatico”.

Adesso l'Ue e i suoi Stati membri dovranno esortare tutte le altre parti, in particolare le maggiori economie, a comunicare i loro INDC entro la fine di marzo 2015.

In particolare l'UE e i suoi Stati membri si sono impegnati a un obiettivo vincolante di una riduzione nazionale almeno il 40% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto al 1990, per essere soddisfatte congiuntamente, come indicato nelle conclusioni del Consiglio europeo di ottobre 2014.

Si intende ridurre tutti i gas a effetto serra non inclusi nel protocollo di Montreal:  anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O), idrofluorocarburi (HFC), iperfluorocarburi (PFC), esafluoruro di zolfo (SF6), azoto trifluoruro (NF3)

 

E’ importante sottolineare che quando si parla di riduzione di CO2 si intende CO2 equivalente.

 

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