Evidenze del cambiamento climatico

NEWS/CAMBIAMENTO CLIMATICO 

Il clima della Terra è cambiato nel corso della storia. Proprio negli ultimi 650.000 anni ci sono stati sette cicli di avanzamento e di ritiro glaciale, con la brusca fine dell'ultima glaciazione circa 7000 anni fa, che segna l'inizio dell'era moderna del clima - e della civiltà umana. La maggior parte di questi cambiamenti climatici sono attribuiti a piccolissime variazioni dell'orbita terrestre che cambiarono la quantità di energia solare ricevuta dalla Terra.

 

E’ opinione comune che la tendenza al riscaldamento globale è dovuto soprattutto da ragioni antropiche.

L'uomo è il più recente dei fattori che influenzano l'ambiente e lo è da relativamente poco tempo. La sua influenza iniziò con lo sviluppo dell'agricoltura e la conseguente deforestazione dei boschi per convertirli in terre coltivabili e in pascoli, fino ad arrivare ad oggi a grandi emissioni di gas serra: CO2 dalle industrie e dai mezzi di trasporto e metano negli allevamenti intensivi e nelle risaie. Secondo la teoria del Global warming, o surriscaldamento climatico, l'uomo attraverso le sue emissioni di gas serra (soprattutto di CO2 e metano) è responsabile di gran parte del periodo di riscaldamento che sta attraversando oggi la Terra. Altri scienziati ritengono invece sopravvalutato il peso sul clima attribuito all'uomo, ritenendo l'attuale fase di riscaldamento climatico come una fase naturale opposta ai periodi naturali di raffreddamento climatico. Il peso delle attività umane sul clima è ancora oggetto di dibattito scientifico.

 

Le emissioni di CO2  legate all'energia hanno raggiunto 31,6 Gt nel 2012, confermando le tendenze in aumento. Le emissioni degli Stati Uniti sono diminuite a causa di bassi prezzi del gas derivante dallo sviluppo del shale gas che ha innescato un passaggio dal carbone al gas nel settore energetico.

Nonostante un aumento dell'uso del carbone, le emissioni in Europa sono diminuite (-50 Mt) a causa della contrazione economica, la crescita nelle rinnovabili
e all’introduzione di un tetto massimo alle emissioni dell'industria e dei settori di potere. I paesi dell’OCSE rappresentano circa il 40% delle emissioni globali, in calo dal 55% del 2000.

I negoziati internazionali sul clima hanno portato all’impegno di raggiungere un nuovo
accordo globale entro il 2015, per entrare in vigore entro il 2020. Ma la crisi economica ha avuto un impatto negativo sul ritmo di diffusione di energia pulita ed il mercato del carbonio.

 


 

Se sei interessato a questo argomento, leggi anche:

Gli indicatori del cambiamento climatico: livello del mare

Gli indicatori del cambiamento climatico: ghiaccio marino artico

 

Joomla templates by a4joomla