Perché così tanti record della temperatura globale?

Quattro istituzioni scientifiche internazionali concordano che il 2014 è stato l'anno più caldo mai registrato.

 

 

In questi ultimi mesi c’è molto fermento sul fatto che l'anno scorso è stato classificato, in termini di temperature globali, l’anno più caldo. 

L'Agenzia meteorologica giapponese ha diffuso i dati del 5 gennaio 2015 che dimostrano che il 2014 è stato l'anno più caldo mai registrato. NASA e NOAA hanno fatto un annuncio simile il 16 gennaio. Anche il Met Office britannico ha classificato il 2014, insieme al  2010, per essere stato l'anno più caldo mai registrato.

Osservando il grafico, ci si chiede perché le diverse istituzioni danno numeri leggermente diversi per lo stesso dato? Anche se tutte le quattro istituzioni scientifiche hanno forti somiglianze nel modo di monitorare e analizzare le temperature, ci sono sottili differenze. Come mostrato nella figura, il modello NASA tende a dare valori leggermente superiori rispetto al modello giapponese, mentre quelli del Met Office e del NOAA sono solitamente nel mezzo.

Ottenere una misurazione accurata della temperatura dell'aria dell'intero pianeta non è semplice. Idealmente, gli scienziati vorrebbero avere migliaia di stazioni meteorologiche standardizzate spaziate in modo uniforme in tutta la superficie terrestre. Il problema è che mentre ci sono un sacco di stazioni meteorologiche a terra, ci sono delle  grandi lacune nelle zone corrispondenti agli oceani, alle regioni polari, e in alcune parti dell'Africa e del Sud America.

I quattro gruppi di ricerca di cui sopra trattano quelle lacune in modi leggermente diversi. Il gruppo giapponese lascia le zone prive di stazioni di temperatura fuori della loro analisi, in questo modo la loro analisi copre circa l’85 per cento del globo. Il Met Office fa scelte simili, il che significa che il suo sistema copre circa l’86 per cento della superficie terrestre. NOAA ha un approccio diverso per coprire le lacune, utilizzando le stazioni vicine esegue una interpolazione dei dati per coprire le zone non coperte  dando una copertura del 93%. Infine  la NASA effettua un’interpolazione più spinta offrendo una copertura del 99%.

In ogni caso è importante sottolineare che non è importante l’evento di un singolo anno ma la tendenza nel lungo periodo. Come si può osservare, il grafico evidenzia un aumento costante delle temperature globali negli ultimi 50 anni.

(fonte NASA)

 


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