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Conseguenze dell’innalzamento del livello marino

 NEWS/CAMBIAMENTO CLIMATICO/

L'aumento della temperatura media globale porta al rialzo del livello del mare, principalmente a causa della maggiore dilatazione termica oceanica ed alla perdita di ghiaccio continentale. Il trasporto di calore nell'oceano profondo e la perdita di ghiaccio continentale, soprattutto delle grandi lastre di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide, hanno un tempo di risposta millenaria.

 

 

 

A meno che la temperatura media globale non venga ripristinata ai livelli pre-industriali, in futuro il livello del mare continuerà a salire. Gli studi sull'impatto socio-economico dei cambiamenti climatici ed in particolare del rialzo del livello del mare sono generalmente limitate al 21° secolo. Ben Marzeion e Anders Levermann valutano lo stesso impatto per un periodo molto più lungo (Environmental Research Letters, pubblicato il 4 marzo 2014).

Come il livello del mare si alza, una frazione crescente della superficie del terreno è sotto il livello del mare. Per un riscaldamento di 3°C per i prossimi 2000 anni si prevede che ci saranno 136 siti dei 720 elencati nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO che saranno in pericolo.

Il 7% della popolazione mondiale vive attualmente su un terreno che attualmente è sopra il livello medio del mare, ma che sarà, nei prossimi anni, sotto il livello del mare locale. La popolazione interessata è distribuita in modo disomogeneo tra i diversi paesi, con oltre il 60% della popolazione colpita giace nei 5 paesi più colpiti (Cina, India, Bangladesh, Vietnam e Indonesia).

In conclusione se la temperatura media globale aumenterà per quanto previsto, si prevede che circa il 6% (40 siti) dei siti UNESCO sarà interessato, e lo 0,7% della superficie globale sarà sotto il livello medio del mare. Questi numeri aumentano al 19% (136 siti) e di 1,1% per il riscaldamento di 3°C. A questo livello di riscaldamento, 3-12 paesi potranno sperimentare una perdita di oltre la metà della loro superficie terrestre attuale, 25-36 paesi perdono almeno il 10% del loro territorio, e il 7% della popolazione mondiale attualmente vive in regioni che saranno sotto il livello del mare locale.

 (fonte Environmentdal Research Letters)

 


 

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