CINEMA: The core

Il film The Core ovvero Il nucleo, è uno dei tanti film "catastrofisti" prodotti negli ultimi anni.  In questo caso il rischio di distruzione del pianeta non deriva dalla natura ma dalle rischiose sperimentazioni degli scienziati che lavorano per l'establishment militare.

 

La catastrofe incombente, arresto della rotazione del nucleo e conseguente azzeramento del campo magnetico terrestre, pare sia stata causata da un'arma dei militari che può anche causare terremoti sebbene all'inizio sia stata ufficialmente addebitata al riscaldamento globale.

L'arma del film The Core è il progetto segreto "DESTINO" (Dispositivo Energia Sismica Terrestre Interna Ondulatoria), legato ad un enorme macchinario situato in Alaska, che può anche causare terremoti artificiali.
E’ opinione di alcune persone, tra questi anche il fisico brasiliano Fran De Aquino, che il film si ispiri ad una macchina chiamata riscaldatore ionosferico (HAARP & company).
Un riscaldatore ionosferico invia onde ad alta frequenza e alta intensità contro la ionosfera. La parte più bassa di questa, la cosiddetta regione D della ionosfera, è ricca di elettroni, la cui temperatura viene aumentata dalle suddette radiazioni elettromagnetiche. Queste radiazioni ad alta frequenza (dell'ordine dei Mega Hertz, ovvero che vibrano un milione di volte al secondo) vengono inviate contro la ionosfera con una intensità che non è costante, ma varia ciclicamente. La frequenza di questa variazione di intensità è relativamente bassa ovvero intorno ai 2,5 Hertz (cicli al secondo). Ciò vuol dire che ogni due secondi tali onde aumentano e diminuiscono di intensità per 5 volte di seguito, mentre la vibrazione di tale segnale elettromagnetico è circa mille volte maggiore.

In tal modo è possibile generare onde elettromagnetiche a bassissima frequenza, che altrimenti sarebbe difficilissimo generare. Il professor Fran de Aquino ricorda che esiste una vasta bibliografia.

La produzione delle onde a bassissima frequenza (ELF ) interagendo con gli ioni presenti nelle fasce di Van Hallen, possono, a causa dell'interazione fra campo elettrico e campo gravitazionale scoperta dallo stesso professor Fran De Aquino, portare ad una riduzione della gravità sopra una certa area della terra.

 Tale diminuzione di gravità porta ad una diminuzione della pressione della colonna d'aria posta sopra tale area della superficie terrestre generando un effetto che può portare ad un sollevamento della terra. Per comprendere questa situazione con un'analogia, potete posizionate sulla vostra mano la punta di una siringa senza ago e tirate lo stantuffo: a causa della diminuita pressione sopra la mano vedrete la pelle sollevarsi.

Secondo i calcoli del professor De Aquino un riscaldatore ionosferico può causare persino un terremoto del 9° grado della scala Richter.

Nel film, il macchinario del progetto DESTINO si trova in Alaska laddove si trovano le antenne del progetto HAARP.

In realtà esistono altri progetti simili

Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 Megawatt, ovvero un miliardo di watt)
Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska)
Porto Rico: Arecibo Observatory
Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 Mehawatt)

 

Alcuni studiosi ritengono che questa tecnologia provochi anche importanti alterazioni climatiche.

Secondo il Dottor Broocks Ednew  "H.A.A.R.P. viene sfruttato per le mutazioni atmosferiche. I rapporti del'esercito lo dimostrano, il Pentagono lo ammette nei documenti ufficiali, eppure smentisce il suo reale utilizzo all'opinione pubblica".

Il Dottor Ednew studia i raggi E.L.F. da oltre trent'anni ed è convinto che gli effetti di H.A.A.R.P. sulla ionosfera influiscano sui cambiamenti climatici.

Broocks Ednew: "H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa deve modificarsi per colmare quel vuoto e modificandosi devia il corso delle correnti a getto di migliaia di chilometri, alterando gli spostamenti dell'acqua nell'atmosfera".

Il governo statunitense è fermo sulle sue posizioni e ribadisce che H.A.A.R.P. è semplicemente una struttura per la ricerca meteorologica.

 

 

 

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