Interstellar: quando la Terra è al limite

Interstellar è un film di fantascienza del 2014 diretto da Christopher Nolan

 

 

Il film narra di un gruppo di astronauti che viaggiano attraverso un wormhole in cerca di una nuova casa per l'umanità. Interstellar ha vinto il premio Oscar 2015 per i migliori effetti speciali e ha ricevuto altre quattro nomination (Miglior colonna sonora, Miglior montaggio sonoro, Miglior sonoro e Miglior scenografia) oltre a diversi altri premi.

« Un tempo per la meraviglia alzavamo al cielo lo sguardo sentendoci parte del firmamento, ora invece lo abbassiamo preoccupati di far parte del mare di fango. »

 

In un futuro non precisato, il pianeta Terra sta morendo: l'agricoltura è ridotta a poche colture, minacciate costantemente dalla "piaga" - che purtroppo si nutre d'azoto e che quindi è destinata a proliferare e a consumare tutto l'ossigeno terrestre -, il cibo scarseggia e le costanti tempeste di polvere rendono la vita giornaliera impossibile.

 

 

Insterstellar propone una soluzione per uscire dalla crisi ecologica: trovare una nuova Terra.

 

L’uomo, quando era ancora in tempo, non ha fatto nulla per difendere la Terra in cui vive. Per effetto dei cambiamenti climatici, la Terra è stata travolta da tempeste di sabbia, da importanti carestie. Ormai non c’è nulla da fare, l’uomo è destinato all’estinzione.

Per far sopravvivere la specie umana c’è un’unica soluzione: abbandonare il pianeta che abbiamo reso inospitale e cercare tra le stelle una nuova casa dove ricominciare da capo.

 

È la vecchia logica dell’umanità: sfruttare tutto quel che si può fino al midollo e, quando le risorse finiscono, andare oltre senza guardarsi indietro. Ma su un pianeta limitato – l’aria pulita, le foreste, i pesci nel mare, i suoli coltivabili – prima o poi finisce. Allora non resta che innalzare le rampe di lancio. E lasciare al suo destino questo pianeta tossico che «è da un pezzo che ci sta dicendo di andarcene», dice il protagonista del film.

 

Nel film di Nolan l’umanità ha già gli anni contati e la NASA è costretta a lavorare su progetti molto più arditi. Il “piano a” prevede di trasferire una fetta dell’umanità su un nuovo pianeta, anche se il pianeta è ancora da scoprire. Il “piano b” prevede invece di lasciare a un manipolo di esploratori il compito di ripopolare la galassia. Nella vecchia idea dei pionieri che hanno popolato le americhe, ora i pionieri sono per conquistare lo spazio e trovare un nuovo pianeta da conquistare.

Per l’umanità è impossibile imparare a vivere sul pianeta che ci ospita senza distruggerlo.

 

In realtà ci sono già progetti che prevedono il viaggio di non ritorno per Marte. Nel 2022 il primo equipaggio sbarcherà su Marte, per non fare mai più ritorno.

La colonizzazione del pianeta Marte è da molti ritenuta un passaggio inevitabile nello sviluppo futuro dell'umanità; attorno a Marte si è concentrata l'attenzione delle principali agenzie spaziali terrestri, nel tentativo di sviluppare un piano organico per l'installazione di possibili colonie umane sul pianeta. Si tratta del pianeta raggiungibile da Terra con il minor impiego di energia, sebbene con le tecnologie attuali un eventuale viaggio richiederebbe comunque almeno sei mesi.

 

La verità è che non c’è una Terra di riserva e dobbiamo imparare a vivere nei limiti dell’unico pianeta che abbiamo. Per sopravvivere a noi stessi c’è un solo piano: cambiare nel profondo il nostro rapporto con l’ambiente. Il resto è fantascienza.

La morale del film è “solo l’amore salverà l’uomo”.

 


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