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CINEMA: Il Était Une Forêt

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Il documentario racconta la storia delle foreste pluviali, da quando sono nate alle loro prime interazioni con il mondo umano, nell'arco di oltre sette secoli. Il tutto visto dall'alta sistemazione che si è ritagliato il botanico Francis Hallé, che è partito alla ricerca di nuove specie botaniche lungo il Gabon e il Perù.

 

 

 

 

 

 

Non è un mistero che, da quindici anni a questa parte, il documentario stia vivendo una nuova giovinezza, evidente sia nei programmi dei festival internazionali che nell’ambito della distribuzione in sala. Giovani autori, con alle spalle esperienze diverse e multiformi, si sono avvicinati al cinema non fiction con l’urgenza di raccontare storie forti e autentiche, liberandosi dai vincoli e dalle convenzioni del film narrativo tradizionalmente inteso. Tra le figure che hanno contribuito decisivamente al rinnovamento del panorama cinematografico c’è sicuramente quella di Luc Jacquet, vincitore dell’Oscar per La marcia dei pinguini nel 2006.

Brillante biologo e attento osservatore della fauna antartica, Jacquet ha appreso sul campo l’uso della macchina da presa, filmando i pinguini nel corso di una lunga spedizione organizzata dal CNRS nel 1992.

Nei suoi film, Jacquet dispiega tutto l’apparato linguistico della settima arte, concedendosi anche alcune licenze rispetto al documentario tout court, dando vita a opere che combinano felicemente l’esigenza del rigore scientifico con l’urgenza di comunicare a un pubblico più ampio possibile. L’obiettivo, ovviamente, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alle grandi emergenze dei nostri giorni: il rispetto per la flora e la fauna, la diffusione di una nuova coscienza ambientale, la necessità di un radicale ripensamento della politica ecologica dei grandi paesi industrializzati.

Costantemente in viaggio alla ricerca di nuovi spunti, Jacquet si è imbattuto qualche anno fa nel botanico Francis Hallé, che gli ha svelato i segreti delle grandi foreste primarie. Da questo incontro è nato adesso Il était une forêt, forse il suo progetto più ambizioso e riuscito, un’autentica immersione nella natura più lussureggiante del pianeta.

 

«Dobbiamo creare un sentimento nuovo. Basta con il senso di colpa. Si devono affascinare le persone, fare leva sulle loro emozioni per convincerle a un comportamento diverso nei confronti della natura». Fascino, emozione, sentimento, empatia sono i denominatori del nuovo film di Luc Jacquet

 

(fonte sottodiciotto film festival)


 

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