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KIDS. L’isola di plastica che avvelena il mare

AMBIENTE KIDS. La plastica, un grave problema per l’ecosistema marino.

 

L’inquinamento è un fenomeno che minaccia l'uomo e la natura e colpisce tutti gli angoli del Pianeta.

Se oggi si getta una bottiglia di plastica nella spazzatura, quella bottiglia rimarrà in una discarica, o peggio ancora, galleggerà nel mare per migliaia di anni.

Nessuno sa come sarà la Terra o gli uomini tra migliaia di anni. Ma quella bottiglia di plastica sarà ancora una bottiglia di plastica!

 

E 'importante riciclare o riutilizzare i materiali. Si risparmia energia. Si risparmiano le risorse della Terra. Si salva la terra e gli oceani dalla spazzatura!

 

Ci sono diverse forme di inquinamento, che modificano gli equilibri degli ecosistemi naturali e causano gravi rischi per la salute dell'uomo.

 

Che cos’è l’inquinamento?

 

L'inquinamento consiste nell’introdurre nell’ambiente sostanze capaci di modificare gli equilibri naturali.

L'inquinamento può essere provocato da fenomeni naturali (per esempio le emissioni di gas/polvere da un’eruzioni vulcaniche)  o da attività dell'uomo. In entrambi i casi, vengono introdotti  nell’ambiente sostanze estranee oppure sostanze comuni ma in quantità troppo elevate perché l’ambiente lo tolleri.

Nell'ultimo secolo l'inquinamento provocato dalle attività umane ha di gran lunga superato l'inquinamento di origine naturale.

L'inquinamento è un grande viaggiatore. Gli inquinanti, infatti, prodotti in un punto qualunque del Pianeta, viaggiano attraverso l'aria sotto la spinta dei venti, si uniscono ad altre sostanze presenti nell'atmosfera, poi con la pioggia precipitano al suolo e da qui penetrano nelle falde acquifere.

Gli inquinanti possono essere trasportati dalle acque dei fiumi fino al mare. Lungo il percorso vengono assorbiti dai vegetali o ingeriti dagli animali: entrano così nella catena alimentare e arrivano fino all'uomo.

 

Che cos’è l’isola di plastica?

Chi ha visto Happy Feet si ricorderà del pinguino che vive con una “collana” di plastica. Ma questa collana non cresce con il pinguino e via via che lui cresce, la collana è sempre più stretta fino a quando non respira più…. 

 

In realtà questo non è una fantasia ma in realtà i nostri oceani sono pieni di plastica che viene trasportata dalle  correnti marine  e può andare ad arenarsi sulle coste oppure andare a “nutrire” un’isola di plastica in mezzo all’oceano Pacifico. Anzi di isole di plastica ce ne sono più di una: due nell’Atlantico, una nell’Oceano Pacifico e una anche nel Mediterraneo. 

 

 

Questa isola è una grande chiazza di immondizia del Pacifico, un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (composto soprattutto da plastica) situato nell'Oceano Pacifico.

La sua estensione non è nota con precisione: le stime vanno da 700.000 km² fino a più di 10 milioni di km² (cioè da un'area più grande della Penisola Iberica a un'area più estesa della superficie degli Stati Uniti).

 

Stiamo parlando di isole galleggianti   composte da miliardi e miliardi di piccoli frammenti plastica, messi insieme dal gioco delle correnti che circolano intorno al globo, e provocati dagli oltre cento milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno nel mondo, di cui dieci milioni finiscono direttamente in mare.

E’ spaventoso pensare che dieci milioni di tonnellate di plastica finiscono direttamente in mare. Una massa enorme - 50 anni di rifiuti plastici - che sta letteralmente soffocando i mari, uccidendo migliaia e migliaia di specie animali ogni anno.

L’isola di plastica è come un’immensa zuppa formata da centinaia di miliardi di frammenti di plastica, impalpabili nuvole inquinanti che fluttuano nel mare, si polverizzano e si disperdono, fermandosi in sospensione appena sotto il livello della superficie. È un’immensa isola di plastica che provoca ogni anno la morte di una quantità enorme di specie animali, dalle tartarughe marine agli uccelli che nidificano in prossimità delle coste.

 

Ma da dove arriva questa plastica?

Occasionalmente le navi perdono parte del carico ad esempio a causa del tempo. La più famosa perdita di carico è avvenuta nel 1990, quando dalla nave  sono caduti in mare ben 80.000 articoli, tra stivali e scarpe da ginnastica.

Anche un’alluvione porta in mare grosse quantità di detriti.

 

Qualcuno sta pulendo il mare?

Purtroppo no, In questo momento i governi non stanno facendo nulla per ridurre il problema, esiste solo un progetto mondiale che ha lo scopo di informare.

 

 


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