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In Italia, secondo il rapporto di AmbienteItalia 2018 “Ecosistema Urbano”, poche città stanno operando nell’ottica di una città più sostenibile.

 

Sottocategorie

 

30x30 A BLUEPRINT FOR OCEAN PROTECTION

 

 

30x30 per salvaguardare i nostri oceani

 

Rapporto pubblicato da Greenpeace nell'aprile 2019

 

La campagna per salvare gli oceani traccia una rete globale di santuari

 

L'alto mare comprende il 43% della superficie terrestre e il 70% dello spazio vitale del pianeta. Questi enormi spazi ospitano un mondo marino complesso.

La vita marina in alto mare guida la pompa biologica dell'oceano, catturando il carbonio in superficie e immagazzinandola in profondità - senza questo servizio essenziale, la nostra atmosfera conterrebbe il 50% in più di anidride carbonica e il mondo sarebbe più caldo.

Gli oceani stanno affrontano lo sfruttamento crescente da parte di una manciata di nazioni prevalentemente ricche: la pesca e l'emergente industria mineraria dei fondali marini si stanno unendo alle minacce derivanti dai cambiamenti climatici, dall'acidificazione, dalla plastica.

I santuari oceanici sono uno strumento chiave per proteggere gli habitat e le specie, ricostruire la biodiversità degli oceani, aiutare gli ecosistemi a recuperare e mantenere la propria vitalità.

Avviando uno strumento internazionale giuridicamente vincolante per la protezione della vita marina e degli habitat al di fuori della giurisdizione nazionale, le Nazioni Unite hanno l'opportunità di creare e governare santuari oceanici in alto mare.

Gli scienziati chiedono che almeno il 30% degli oceani di tutto il mondo venga protetto come santuari oceanici. Lo studio 30x30 spiega come questo obiettivo può essere raggiunto.

 

 

 Perché gli oceani sono importanti?

 L'alto mare in pericolo

 L'importanza dei santuari oceanici

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

World Economic Forum - Global Risks 2019

 

 

Il rapporto presenta i risultati dell’ultima indagine effettuata dal World Economic Forum sulla percezione globale dei rischi, in cui circa 1.000 esperti del settore pubblico, del settore privato, del mondo accademico e della società civile valutano i rischi che affliggono il mondo. La maggioranza prevede un peggioramento degli scontri economici e politici tra le maggiori potenze. Nell'arco di un orizzonte di dieci anni, i problemi estremi legati alle condizioni climatiche e ai cambiamenti climatici sono considerati le minacce più gravi.

 

World Economic Forum - Global Risks 2019: un grido di allarme

World Economic Forum - Global Risks 2019: fuori controllo

World Economic Forum - Global Risks 2019: non c’è spazio per la nostalgia

World Economic Forum - Global Risks 2019: testa o cuore?

World Economic Forum - Global Risks 2019: Rischio biologico

World Economic Forum - Global Risks 2019: aumento del livello dei mari

World Economic Forum - Global Risks 2019: possibili shocks futuri

 

 

 

 

 

 


 

Riscaldamento globale di 1,5 ° C 


un rapporto speciale dell'IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5 ° C rispetto ai livelli preindustriali e relativi percorsi globali di emissione di gas serra, nel contesto del rafforzamento della risposta globale alla minaccia del cambiamento climatico, sviluppo sostenibile e gli sforzi per sradicare la povertà

 

IPCC 2018. Global Warming of 1.5 °C. Cosa sappiamo. (prima parte)

IPCC 2018. Global Warming of 1.5 °C. Cosa sappiamo. (II parte)

IPCC 2018. Global Warming of 1.5 °C. L’impatto del riscaldamento globale di 1,5ºC sulla temperatura globale e sulle precipitazioni

 

 

 


 

Cambiamento climatico in FVG

 

Studio conoscitivo dei cambiamenti climatici e di alcuni loro impatti in Friuli Venezia Giulia

 

Rapporto pubblicato marzo 2018 e confermato nel marzo 2019

I cambiamenti climatici sono oggi un tema prioritario che coinvolge scienza, società e politica: sono infatti uno dei settori interconnessi oggetto dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite  e, in Italia, della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile 2017-2030 e l’attenzione pubblica sulla questione è molto cresciuta negli ultimi anni.

Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile e, dal 1950, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti nei decenni e nei millenni. L'atmosfera e l'oceano si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, e il livello del mare è aumentato. L’influenza umana sul sistema climatico è chiara e le recenti emissioni antropogeniche di gas ad effetto serra sono le più alte nella storia. I recenti cambiamenti climatici hanno avuto impatti diffusi sui sistemi umani e naturali.

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia da un lato è impegnata sul fronte della mitigazione tramite il Piano energetico regionale che persegue sviluppo e potenziamento del sistema energetico in FVG insieme alla riduzione delle emissioni climalteranti, secondo i principi dell’Accordo di Parigi; dall’altro ha intrapreso il proprio percorso verso una Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, di cui questo studio costituisce il primo passo.

 

I cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia: tendenza delle principali grandezze climatiche (parte I)

I cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia: tendenza delle principali grandezze climatiche (parte II)

I cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia: variabilità climatica futura

I cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia: l’impatto dei cambiamenti climatici (parte I)

I cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia: l’impatto dei cambiamenti climatici (parte II)

I cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia: l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi terrestri

 

 

 


 

 

 

 

 

 

RAPPORTO SDGS 2019.
INFORMAZIONI STATISTICHE PER L’AGENDA 2030 IN ITALIA

 

L’Istat ha pubblicato la seconda edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 il 25 settembre 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

Sustainable Development Goals (SDGs)

L’Agenda 2030, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e costituita da 17 obiettivi finalizzati all’eliminazione della povertà, alla protezione del pianeta e al raggiungimento di una prosperità diffusa.

 

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030. Parte I: Fine della povertà estrema tra cui la fame

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: impatto umano sulla Terra

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: cambiamento tecnologico

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: disuguaglianza ed esclusione sociale

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: difficoltà di governance globale

 

 Rapporto ISTAT

 

RAPPORTO SDGS 2019. Sconfiggere la povertà. Dati FVG