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Produrre mangime naturale per ruminanti a base di foglie di agrumi e paglia di riso

 

Il programma Life Low Carbon Feed, finanziato dall’Unione Europea, vuole produrre mangime naturale per ruminanti a base di foglie di agrumi e paglia di riso.

 

Il metano viene emesso da attività sia naturali sia umane. E’ noto che il 40% delle emissioni annuali di metano sono originate da fonti naturali. Esse provengono da zone umide, definite come regioni permanentemente o stagionalmente bagnate. Le zone umide naturali comprendono paludi, paludi ad alta latitudine, paludi tropicali e zone umide temperate.( U.S. Global Change Research Program, Second State of the Carbon Cycle Report (SOCCR2), 2018)

Le emissioni di tipo antropico includono la produzione di combustibili fossili, la coltivazione del riso, la combustione di biomasse, la gestione dei rifiuti e l’allevamento animale. Queste attività rilasciano ingenti quantità di metano nell’atmosfera: si stima come oltre il 50% del metano presente in atmosfera provenga dalle attività umane. Il settore zootecnico da solo contribuisce per il 35-40% delle emissioni globali di metano (FAO) e per il 6% alle emissioni antropogeniche di gas serra. All’interno dell’intero settore zootecnico, l’allevamento dei bovini rappresenta l’83% delle emissioni di metano, suddiviso in 63,3% per la produzione di carne e 19,3% per la produzione di latte e derivati (a fronte di un contributo dello 0,6% del settore avicolo, 5,1% del settore suino e 11,7% ovino).

I cambiamenti degli stili alimentari di paesi in rapido sviluppo, spostatisi verso un incremento dei consumi di carne, ed il crescere della popolazione hanno portato all’aumento del 10% delle emissioni dopo il 2008, aumento avvenuto quasi totalmente in Asia, America Latina e Africa.

Diverse azioni sono state proposte con l’obiettivo di ridurre le emissioni di metano, da soluzioni estreme che si basano nell’eliminare completamente dalla dieta umana ogni tipo di prodotto di origine animale a soluzioni sostenibili quali un consumo ridotto di carne, eliminare gli allevamenti intensivi e incentivare l’economia circolare delle materie prime.

 

Nell’ottica della sostenibilità e dell’economia circolare, si stanno sviluppando diversi progetti che hanno lo scopo di migliorare la sostenibilità, l’efficienza e l’economia degli allevamenti.

La paglia di riso è una materia prima diffusa in tutto il globo. La coltura del riso è essenziale per la sicurezza alimentare e per l'alleviamento della povertà. I sistemi produttivi basati su colture risicole e l'insieme delle attività post-raccolto a queste associate forniscono lavoro a quasi 1 miliardo di persone, e circa 4/5 di tutto il riso mondiale provengono dalle attività di piccole aziende agricole di paesi poveri. Per queste ragioni, i sistemi efficienti e produttivi basati su colture del riso sono da considerarsi essenziali.

Il ciclo di vita del riso non si conclude con la parte nobile; l’enorme potenzialità di tutto quello che resta sul campo può realmente essere messo a sistema sviluppando soluzioni concrete e attuabili nell'ottica di far diventare i sottoprodotti dell’agricoltura una risorsa e un giacimento di energia pulita a favore della comunità in termini socio-economici e di sviluppo sostenibile. 

La paglia di riso può essere utilizzata come biocombustibile da sola o miscelata con altre biomasse energetiche nella combustione, in caldaie utilizzate in combinazione con turbine a vapore per produrre elettricità e calore.  Un esempio di utilizzo sostenibile e di economia circolare, anche se limitato,  della paglia di riso sono la produzione di prodotti per la bioedilizia.

Dall'altra parte i resti di potatura delle colture di agrumi vengono eliminati bruciandoli o schiacciandoli in verde e successivamente incorporandoli nel campo. Tutte queste pratiche causano grandi emissioni di gas serra nell'atmosfera.

Il progetto LOWCARBON FEED ha lo scopo di realizzare una nuova alimentazione per bovini ruminanti allo scopo di riutilizzare resti di paglia di riso e potatura di agrumi.

 

 

 

Il progetto si pone l’obiettivo di:

• recuperare  70 tonnellate di rifiuti di agrumi e 25 tonnellate di paglia di riso per la conversione in mangimi, eliminando le emissioni di gas a effetto serra;

• Creazione di un mangime per foraggio a base di rifiuti di agrumi e riso con un costo inferiore a 120 € per tonnellata:

• Riduzione del 20% delle emissioni di gas serra prodotte dalle capre che consumano i mangimi

 

Sono state rilevate differenze nelle emissioni di metano (CH4). Il gruppo di capre alimentate con la razione commerciale ha prodotto 30 g di CH4 per capra al giorno, mentre il gruppo LOWCARBON FEED ha emesso 27 g di CH4 per capra al giorno. In entrambi i casi la produzione di latte è simile. Questa riduzione delle emissioni di CH4 di 3 g rappresenta una riduzione del 10%.

 

 

Indubbiamente, il riciclaggio verso l'alimentazione animale sembra essere una via alternativa valida alla combustione di residui di frutta e verdura come la paglia di riso e le ramaglie provenienti dalla potatura degli agrumi. 

Oltre ad una diminuzione dell'anidride carbonica emessa e possibile osservare anche una riduzione del metano prodotto dagli animali.

 

 

 


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