Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

HUB della Sostenibilità

 

Alla ricerca delle iniziative che portano a migliorare la nostra società e il nostro ambiente.

 

 

La sostenibilità è la caratteristica di un processo o di uno stato che può essere mantenuto ad un certo livello indefinitamente. In ambito ambientale, economico e sociale, essa è il processo di cambiamento nel quale lo sfruttamento delle risorse, il piano degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e le modifiche istituzionali sono tutti in sintonia e valorizzano il potenziale attuale e futuro al fine di far fronte ai bisogni e alle aspirazioni dell'uomo.

 

Ogni progresso, modifica della società deve essere fatto in sintonia con l’ambiente ossia nel pieno rispetto dell’ambiente che ci circonda.

 

Gli ecosistemi e sistemi ambientali sani sono necessari per la sopravvivenza della specie umana e degli organismi viventi. Alcune modalità per ridurre l'impatto negativo dell'uomo sull'ambiente sono l'ingegneria chimica ecosostenibile, la gestione ambientale delle risorse e la tutela dell'ambiente.

 

Il percorso verso il raggiungimento della sostenibilità rappresenta anche una sfida sociale che coinvolge il diritto internazionale e nazionale, il sistema urbanistico e dei trasporti, gli stili di vita locali e individuali e il consumo critico. Per vivere in modo più sostenibile si può ricorrere ad alcune strategie, come la riorganizzazione delle condizioni di vita (ad esempio, ecovillaggi, città ecologiche e città sostenibili), la revisione dei settori economici (green building, agricoltura sostenibile) o delle prassi lavorative (bioarchitettura), l'utilizzo delle scienze per lo sviluppo di nuove tecnologie (tecnologia verde, energie rinnovabili ed energia da fusione e da fissione attraverso un processo sostenibile oltre che l'adattamento degli stili di vita individuali volto alla conservazione delle risorse naturali.

 

Alla luce di fenomeni come il degrado ambientale, il cambiamento climatico, il sovraconsumo, l'aumento demografico e la crescita economica illimitata in un sistema chiuso, la concreta possibilità che le società umane possano, in futuro, raggiungere gli obiettivi della sostenibilità ambientale è stata, e continua a rimanere.

 

L’importanza di avere una società sostenibile

 

 


 

Il libro e Approfondimenti sull'ambiente

 

La società moderna tra progresso e sostenibilità

 


 

Argomenti

 

 
   
 
   
 


 

 

 


Riferimenti 

 

 

 


 

Sottocategorie

 

IL NOSTRO FUTURO È PENSARE ALLA TERRA

 

CLIMA … cosa sappiamo

 

 

 

Il clima influenza continuamente la nostra intera esistenza. Il cielo è spesso la prima cosa che guardiamo appena ci svegliamo al mattino. La pressione e l’umidità influiscono sul nostro corpo e sul nostro umore; chi, infatti, non ha mai detto “oggi sono depresso: sarà colpa della pioggia!”. Almeno una volta al giorno quasi tutti ci informiamo sulle previsioni del tempo e fin dalla nascita siamo abituati ai cicli stagionali che regolano i cicli biologici di tutti gli esseri viventi.

 

Sono stati anche inventati dei detti popolari proprio sul tempo che spesso ci sembrano banali luoghi comuni; ma la frase “le stagioni non sono più quelle di una volta”, nonostante sia una lamentela davvero antica, poiché la diceva già Virgilio 2000 anni fa, non è mai stata così attuale. Negli ultimi anni, infatti, assistiamo a primavere che sembrano estati, inverni che sembrano autunni e nel frattempo i media ci martellano con l’effetto serra e il riscaldamento globale. Gli ambientalisti lanciano catastrofiche previsioni per il futuro, mentre gli scienziati e i politici sembra che cerchino di calmare gli allarmismi.

 

In tutta questa enorme confusione sono le “persone comuni” a non riuscire ad avere le idee chiare.

 

Per comprendere appieno come la Terra sta cambiando, è importante mantenere una prospettiva globale. Dobbiamo immaginare la Terra come un grande sistema, chiamata BIOSFERA. Come in ogni sistema chiuso, la modifica che avviene in un punto si ripercuote su tutto il sistema.

Raccogliere i dati per comprendere è uno sforzo enorme che richiede la collaborazione di molti scienziati di tutto il mondo. Per comprendere gli equilibri della nostra biosfera è necessario raccogliere molti dati di diverso tipo: ad esempio temperatura, gas presenti nell’atmosfera, livello del mare, superficie boschiva, ecc.

Gli equilibri della Terra sono molto delicati. Ad esempio negli ultimi cento anni, la temperatura media della Terra è aumentata di circa tre quarti di grado centigrado. Per alcune persone questo cambiamento può sembrare irrilevante. Tuttavia, se la temperatura della Terra aumenta di altri 4°C sia i ghiacci della Groenlandia che dell’Antartide potrebbero sciogliersi completamente. Questi cambiamenti si rifletterebbero su tutto il pianeta ad esempio con l’innalzamento del livello del mare a livello globale.

I cambiamenti che avvengono all’interno della biosfera possono essere causati anche da eventi naturali, come l’eruzione di un vulcano. Una grossa eruzione può emettere grossi quantitativi di polvere che sono in grado di alterare il clima.

Attualmente i cambiamenti provocati dalle attività dell’uomo hanno raggiunto livelli preoccupanti in quanto quasi fuori controllo.

 

 

 Relazione tra sviluppo dell'uomo e la biosfera

 

E' necessario comprendere che la società umana è inclusa nel sistema Terra.

QUALSIASI AZIONE DELL'UOMO SI RIFLETTE SULLA NATURA MODIFICANDONE GLI EQUILIBRI

 

 Cos'è la biosfera

     Kids. La Terra e i suoi equilibri

Il rapporto uomo-ambiente nella biosfera Terra

Antropocene: l’uomo agisce sulla storia della Terra

Antropocene VS Omogenocene

I primi tentativi di risanare la Terra

 

 

 

 

 Cambiamenti climatici. Quali sono le evidenze?  Come si misurano?

 

Il clima della Terra è cambiato nel corso della storia. Solo negli ultimi 650.000 anni ci sono stati sette cicli di avanzamento e ritiro glaciale, con la brusca fine dell'ultima era glaciale di circa 7.000 anni fa che segna l'inizio dell'era moderna del clima - e della civiltà umana. La maggior parte di questi cambiamenti climatici sono attribuiti a piccolissime variazioni nell'orbita terrestre che modificano la quantità di energia solare che il nostro pianeta riceve.

 

 

Che cos’è l’effetto serra

   KIDS. Che cos’è l’effetto serra?

Gli indicatori del cambiamento climatico: i gas ad effetto climalterante

   Dati aggiornati sui livelli di CO2. Ultimo aggiornamento 12 aprile 2019

 

 

Gli indicatori del cambiamento climatico: temperatura superficiale globale

   KIDS. Come si misura la temperatura globale terrestre?

   KIDS. Come cambia la temperatura della Terra?

   KIDS. Come cambia la temperatura della Terra? (parte 2)

   KIDS. Che informazioni si possono ottenere dai carotaggi dei ghiacci?

   KIDS. Che informazioni si possono ottenere dagli anelli degli alberi?

   KIDS. Che informazioni si possono ottenere dalla crescita dei coralli?

   KIDS. Come sta cambiando la temperatura

   KIDS. Esplorare l'atmosfera con i palloni meteorologici

 

 

 Gli indicatori del cambiamento climatico: livello del mare

   Conseguenze dell’innalzamento del livello marino

   I laghi glaciali

 

   L'Antartide è più freddo dell'Artico, ma continua a perdere ghiaccio

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Rapporto EEA. Contaminanti nei mari europei

 

Pubblicato nel maggio 2019

 

Verso un ambiente marino pulito e non tossico

 

"Il più allarmante tra tutti gli assalti dell'uomo sull'ambiente è la contaminazione di aria, terra, acqua e mare con materiali pericolosi e persino letali"

 

Per decenni, i paesi europei hanno condiviso una visione comune di un ambiente marino non inquinato ma, nonostante gli sforzi, la scoperta e l’utilizzo di nuove sostanze chimiche hanno portato ad una situazione preoccupante dei nostri mari.

Questo rapporto rappresenta un primo tentativo di mappare le "aree problematiche" di contaminazione e le "aree non problematiche" dei mari europei.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

30x30 A BLUEPRINT FOR OCEAN PROTECTION

 

 

30x30 per salvaguardare i nostri oceani

 

Rapporto pubblicato da Greenpeace nell'aprile 2019

 

La campagna per salvare gli oceani traccia una rete globale di santuari

 

L'alto mare comprende il 43% della superficie terrestre e il 70% dello spazio vitale del pianeta. Questi enormi spazi ospitano un mondo marino complesso.

La vita marina in alto mare guida la pompa biologica dell'oceano, catturando il carbonio in superficie e immagazzinandola in profondità - senza questo servizio essenziale, la nostra atmosfera conterrebbe il 50% in più di anidride carbonica e il mondo sarebbe più caldo.

Gli oceani stanno affrontano lo sfruttamento crescente da parte di una manciata di nazioni prevalentemente ricche: la pesca e l'emergente industria mineraria dei fondali marini si stanno unendo alle minacce derivanti dai cambiamenti climatici, dall'acidificazione, dalla plastica.

I santuari oceanici sono uno strumento chiave per proteggere gli habitat e le specie, ricostruire la biodiversità degli oceani, aiutare gli ecosistemi a recuperare e mantenere la propria vitalità.

Avviando uno strumento internazionale giuridicamente vincolante per la protezione della vita marina e degli habitat al di fuori della giurisdizione nazionale, le Nazioni Unite hanno l'opportunità di creare e governare santuari oceanici in alto mare.

Gli scienziati chiedono che almeno il 30% degli oceani di tutto il mondo venga protetto come santuari oceanici. Lo studio 30x30 spiega come questo obiettivo può essere raggiunto.

 

 

 Perché gli oceani sono importanti?

 L'alto mare in pericolo

 L'importanza dei santuari oceanici

Due aree particolarmente a rischio: l’Oceano Meridionale e il Mediterraneo

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

World Economic Forum - Global Risks 2019

 

 

Il rapporto presenta i risultati dell’ultima indagine effettuata dal World Economic Forum sulla percezione globale dei rischi, in cui circa 1.000 esperti del settore pubblico, del settore privato, del mondo accademico e della società civile valutano i rischi che affliggono il mondo. La maggioranza prevede un peggioramento degli scontri economici e politici tra le maggiori potenze. Nell'arco di un orizzonte di dieci anni, i problemi estremi legati alle condizioni climatiche e ai cambiamenti climatici sono considerati le minacce più gravi.

 

World Economic Forum - Global Risks 2019: un grido di allarme

World Economic Forum - Global Risks 2019: fuori controllo

World Economic Forum - Global Risks 2019: non c’è spazio per la nostalgia

World Economic Forum - Global Risks 2019: testa o cuore?

World Economic Forum - Global Risks 2019: Rischio biologico

World Economic Forum - Global Risks 2019: aumento del livello dei mari

World Economic Forum - Global Risks 2019: possibili shocks futuri

 

 

 

 

 

 


 

Riscaldamento globale di 1,5 ° C 


un rapporto speciale dell'IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5 ° C rispetto ai livelli preindustriali e relativi percorsi globali di emissione di gas serra, nel contesto del rafforzamento della risposta globale alla minaccia del cambiamento climatico, sviluppo sostenibile e gli sforzi per sradicare la povertà

 

IPCC 2018. Global Warming of 1.5 °C. Cosa sappiamo. (prima parte)

IPCC 2018. Global Warming of 1.5 °C. Cosa sappiamo. (II parte)

IPCC 2018. Global Warming of 1.5 °C. L’impatto del riscaldamento globale di 1,5ºC sulla temperatura globale e sulle precipitazioni

 

 

 


 

Cambiamento climatico in FVG

 

Studio conoscitivo dei cambiamenti climatici e di alcuni loro impatti in Friuli Venezia Giulia

 

Rapporto pubblicato marzo 2018 e confermato nel marzo 2019

I cambiamenti climatici sono oggi un tema prioritario che coinvolge scienza, società e politica: sono infatti uno dei settori interconnessi oggetto dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite  e, in Italia, della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile 2017-2030 e l’attenzione pubblica sulla questione è molto cresciuta negli ultimi anni.

Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile e, dal 1950, molti dei cambiamenti osservati sono senza precedenti nei decenni e nei millenni. L'atmosfera e l'oceano si sono riscaldati, la massa di neve e ghiaccio è diminuita, e il livello del mare è aumentato. L’influenza umana sul sistema climatico è chiara e le recenti emissioni antropogeniche di gas ad effetto serra sono le più alte nella storia. I recenti cambiamenti climatici hanno avuto impatti diffusi sui sistemi umani e naturali.

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia da un lato è impegnata sul fronte della mitigazione tramite il Piano energetico regionale che persegue sviluppo e potenziamento del sistema energetico in FVG insieme alla riduzione delle emissioni climalteranti, secondo i principi dell’Accordo di Parigi; dall’altro ha intrapreso il proprio percorso verso una Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, di cui questo studio costituisce il primo passo.

 

 

La tendenza delle principali grandezze climatiche (parte I)

La tendenza delle principali grandezze climatiche (parte II)

La variabilità climatica futura

L’impatto dei cambiamenti climatici (parte I)

L’impatto dei cambiamenti climatici (parte II)

L’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi terrestri

I cambiamenti climatici e le specie invasive

 

 

 


 

 

 

 

 

 

RAPPORTO SDGS 2019.
INFORMAZIONI STATISTICHE PER L’AGENDA 2030 IN ITALIA

 

L’Istat ha pubblicato la seconda edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 il 25 settembre 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

Sustainable Development Goals (SDGs)

L’Agenda 2030, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e costituita da 17 obiettivi finalizzati all’eliminazione della povertà, alla protezione del pianeta e al raggiungimento di una prosperità diffusa.

 

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030. Parte I: Fine della povertà estrema tra cui la fame

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: impatto umano sulla Terra

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: cambiamento tecnologico

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: disuguaglianza ed esclusione sociale

Agenda per lo sviluppo sostenibile 2015-2030: difficoltà di governance globale

 

 Rapporto ISTAT

 

Goal 01. Sconfiggere la povertà. Dati FVG

Goal 02. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare,migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. Dati FVG

 

 

 

 


 

Nuovi progetti sostenibili

 

Nuove idee sostenibili per risolvere i problemi della società moderna. Le nuove idee devono riguardare l’economia circolare ma anche tutte le soluzioni che servono a ridurre il consumo di materie prime non rinnovabili.

 

Economia circolare

In un Paese come l’Italia, povero di materie prime, lo sviluppo dell’economia circolare va declinato mettendo in atto soluzioni e interventi che consentono di realizzare il pieno rispetto del principio gerarchico che regola la gestione dei rifiuti sia per ridurre il consumo di risorse che per salvare quel che rimane del nostro bistrattato ambiente.

Nel recepimento della Direttiva europea il legislatore dovrà pertanto adottare e sviluppare tutti gli strumenti economici necessari per la sua implementazione vincolando i Produttori a criteri ben precisi riguardanti la riciclabilità dei prodotti immessi al consumo, considerando l’impatto ambientale generato sia nella produzione sia durante tutto il ciclo di vita.

 

 

 

 

 

 

Materiali sostenibili (nuovi e non)

 

 

In questa sezione si vuole approfondire la problematica della scelta dei materiali e valutarli in termini di prestazioni e, soprattutto, di sostenibilità

 

La sostenibilità: un problema globale

La sostenibilità dei materiali

 

 

 

 

 

 

Banano

 La fibra di banano

Grafene

 Il grafene rende la costruzione più verde

        Sughero                

 Il sughero nella storia scientifica 

 Il sughero: la decortica e la corteccia

 Il sughero, il racconto    

     

 

 

 

 

 

 

 

 

Le città sostenibili

 

“La città è un organismo vivente la cui vita è analoga a quella di qualsiasi altro essere vivente, un vero e proprio ecosistema che, come qualsiasi essere vivente, assorbe dall’esterno gas e acqua e materiali che vengono metabolizzati fino a diventare scorie e rifiuti. Si può pertanto parlare di un metabolismo urbano di cui si possono misurare, in unità fisiche, di massa e di energia, i flussi di materia ed energia attraverso i confini di una città; dalla misura di tali flussi appare che anche la città, come qualsiasi ecosistema, possiede una capacità ricettiva - o carrying capacity - limitata nei confronti dei fenomeni vitali che si svolgono al suo interno. Una migliore conoscenza di questo modello ha anche qualche utilità pratica perché permette di comprendere come migliorare la salute e il benessere degli abitanti umani, come conservare meglio le testimonianze del passato, come amministrare correttamente la città e il territorio circostante. (Giorgio Nebbia, La città come ecosistema)

 

 

Cambiamento Climatico

 

 

Animali e Habitat a rischio

 

 

Costruire un mondo in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura.

La natura sta declinando a livello mondiale a ritmi senza precedenti nella storia umana. Il tasso di estinzione delle specie sta accelerando, con probabili conseguenze sulle persone in tutto il mondo

 

1.000.000 di specie minacciate di estinzione

 

 

 

 


 

Animali a rischio estinzione - Habitat del Friuli Venezia Giulia - Habitat nel mondoHabitat in pericolo

 


 

 

 

Animali a rischio estinzione e/o in pericolo

 

 Non valutato

 Api

 Le api fondamentali per la nostra alimentazione

                 

 Elefante africano            

 In Botswana si torna a cacciare gli elefanti       

 Canguro arboricolo di Matschie
   Koala
   Panda gigante
     Scimpanzé 
   Tartaruga gigante di Fernandina

 

 

 


 

Habitat del Friuli Venezia Giulia

 

 

           L’ultimo fiume selvaggio d’Europa: il Tagliamento
   
   

 

 

 

 

 

 


 

 

Habitat nel Mondo

 

 

           LANZAROTE e le ISOLE CANARIE
           Le sugherete
   
   

 

 


 

 

 

Habitat in pericolo

 

 

 

;           Amazzonia
           Oceani
   
   

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Disastri Climatici e Ambientali nella storia

(1270 -    )

 

Si parla tanto di riscaldamento della Terra e dell’intensificarsi degli eventi estremi. Ma nel passato succedevano questi eventi estremi? E con che frequenza? 

E' un'impresa molto difficile perchè se ora esistono i giornali un tempo c'erano poche persone che scrivevano le cronache del proprio territorio. Il grande lavoro è rintracciare questi scritti. 

Alla fine del lavoro dovrebbe emergere l'effettiva intensificazione degli eventi estremi. Ovviamente mi limiterò agli eventi prettamente italiani. 

 

 

NOTA. Si considerano eventi climatici estremi quelli che hanno provocato danni ingenti.

 


 Vai a:

Eventi precedenti al 1867

(1867-1869) - (1870-1879) - (1880-1889) - (1890-1899)

Statistiche italiane

 


 

 Eventi precedenti al 1867

Il diluvio del 589

I nubifragi che hanno fatto la storia del Medioevo in Friuli

Le alluvioni in Friuli dal 1500 al 1866. La grande alluvione del 1851.

Relazione tra lo sviluppo dell’uomo e la biosfera: il caso del distretto di Gemona

 

 Eventi dal 1867

 

1867        
   7 febbraio    Gran Bretagna  Tempesta spaventosa si scatena su Londra
   23 maggio    Italia  Gelata a maggio in Piemonte
   28 luglio    Italia  Tromba d'aria a Palazzolo (Udine)
   20 settembre    Italia  Uragano a Firenze
   28 settembre    Italia  Uragano in Veneto
   29 ottobre    Golfo della Guinea  Uragano nell'Isola di San Tommaso. Molte vittime
   30 ottobre    Repubblica Domenicana  Uragano a Santo Domingo con oltre 200 morti
   13 dicembre    Italia  Uragano a Reggio Calabria
1868        
   28 gennaio    Italia  Frana a Napoli con molti morti
   9 giugno    Italia   Uragano in Piemonte
   12 giugno    Italia  Piogge copiose a Napoli
   giugno    Francia  Uragano a Lous le-Saunier 
   3 giugno    Francia  Uragano nella provincia di Hèrault
   28 giugno    Italia  Violento uragano a Monteluso, Palermo
   3 luglio    Italia  Uragano con frana a Napoli con molti morti
   29 luglio    Italia  Uragano nella Maremma toscana.
   11 agosto    Italia  Uragano a Novalesa
   19 agosto    Italia  Uragano in provincia di Alessandria
   18 settembre    Italia  Uragano a Napoli
   22 settembre    Italia  Piogge e allagamenti a Genova, Prato, Bologna, Parma
1869        
   19 marzo    Italia  Tremenda grandinata a Savona
   4 aprile    Italia  Uragano con forte grandinata nel Canavese (Piemonte) 
   26 maggio    Russia  Uragano a San Pietroburgo
   2 agosto    Lussemburgo  Forte uragano in Lussemburgo
   23 agosto    Italia  Violenta grandinata a Firenze
   11 settembre    Italia Forte temporale e grave frana in Valcamonica
1870        
   13 febbraio    Italia  Ripetute valanghe in Valsesia con due vittime 
   17 agosto    Italia  Piogge torrenziali a Genova
   17 ottobre    Cuba  Uragano a l'Avana. Ingenti danni con 2000 vittime
   31 dicembre     Italia  Alluvione a Roma
1871        
   19 giugno    Italia  Uragano nella zona di Pavia con gravi danni alle coltivazioni
   25 luglio    Austria  Forte uragano in Austria
   2 agosto    Italia  Uragano in provincia di Asti con ingenti danni
   21 agosto    Golfo della Guinea  Forte uragano che ha devastato due isole con molti morti
   21 agosto    Antille Olandesi  Uragano devasta l'Isola di San Tommaso
   29 agosto    Italia  Uragano a Napoli
1872        
   24 gennaio    Gran Bretagna   Uragano a Londra
   20 maggio    Francia  Allagamenti in Francia
   27 maggio    Italia  Allagamenti in Lombardia e in Emilia Romagna
   12 giugno    Italia  Forte grandinata nel veronese
   21 giugno    Italia  Uragano nel vercellese
   5 luglio    Italia  Uragano a Parma
   8 luglio    Italia  Uragano e una forte grandinata a Racconigi in Piemonte
1876        
  21 giugno   Italia Nubifragio nella zona di Belluno
1880        
1882        
   27 ottobre    Italia  Uragani e inondazioni in Friuli
1883        
   18 luglio    Italia  Temporali e grandinate nel Nord Italia con due vittime
1884        
   11 agosto    Ungheria  Nubifragio a Zebegeny con allagamenti e molte vittime 
1885        
  29 settembre    Italia  Nubifragio in Valtellina con vittime
1886        
  24 ottobre    Italia  Nubifragio nel goriziano
1987        
   3 luglio    Italia  Inondazioni nel bolognese
1888        
1889        
   6 gennaio    Italia  Nubifragio a Trieste
   21 maggio    Italia  Nubifragio in Val Brombo, Bergamo
1890        
   5 agosto    Italia  Nubifragi e grandinate diffuse
1891        
   2 giugno    Italia  Disastro in Val Susa
   8 giugno    Italia  Nubifragio nel Trentino con delle vittime 
   9 giugno    Italia  Nubifragio nell’Astigiano
   10 giugno    Italia  Nubifragio in Valpolicella 
   20 agosto    Italia  Nubifragio in Tirolo
   23 agosto    Italia  Nubifragio a Chiusaforte (UD) e uragano a Bergamo 
   15 novembre    Italia  Nubifragio a Firenze 
1892        
   17 maggio    Italia  Devastanti nubifragi in Piemonte
   24 maggio    Italia  Nubifragio nel Bresciano
   3 agosto    Italia  Nubifragio a Padova
   14 ottobre    Italia  Nubifragio in Liguria
1893        
   27 agosto    Italia  Nubifragio negli Abruzzi
   2 ottobre    Italia  Nubifragi e inondazioni in Italia

 

 

 

 Statistiche italiane

 

 

 

 


 

 

 

Inquinamento