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Le foreste indonesiane.

NEWS/NATURA/SALVAGUARDIA FORESTE
Ultimo Aggiornamento 01/10/2013

L'Indonesia è il terzo Paese al mondo per estensione di foreste "naturali". Nel 2009, il giornalista Rinekso Soekmadi, del "The Jakarta Post", affermava che la gran parte delle foreste tropicali indonesiane sarebbero state distrutte entro il 2015 dando la colpa alla crescente deforestazione e al lassismo del governo che non metteva in atto le politiche di salvaguardia e di riforestazione.

 

 

Secondo il Guinness Book of World Records, l'Indonesia ha il tasso di deforestazione più alto al mondo: ogni ora viene abbattuta un'area forestale grande come tre campi di calcio. Nel 1997 sono stati rasi al suolo circa 1,8 milioni di ettari di foresta, una cifra che è salita a 2,8 milioni di ettari all'anno tra il 1998 e il 2000, per poi ridiscendere 1,8 milioni di ettari.

Il veloce arretramento delle foreste indonesiane sta provocando un'accelerata erosioni di habitat unici di piante ed animali che fanno dell'Indonesia uno degli scrigni della biodiversità planetaria: circa 3.700 specie, ovvero il 15% del totale mondiale, vivono nelle migliaia di isole dell'arcipelago indonesiano e nelle sue fitte foreste pluviali. Anche decine di milioni di indonesiani dipendono per la loro sopravvivenza direttamente dalle risorse naturali e dai servizi ecosistemici forniti dalle foreste.

Un rapporto del World Resources Institute del 2006 denuncia che in soli quindici anni (dal 1990 al 2005) sono stati persi ben 466 mila km² di foresta primaria naturale. La situazione peggiore si riscontra in Indonesia e nelle Filippine (-26%), seguite da Myanmar, Cambogia e Thailandia (da -14% a -19%). Unica nota positiva è la riforestazione del Vietnam, dove sono stati ripiantati oltre 18 mila km² di foresta (+ 22%). In termini assoluti, la situazione più critica rimane quella dell' Indonesia, dal momento che ospita la più grande foresta tropicale dell' Asia Orientale.  Sono bastati 15 anni per divorare 293 mila km² di foresta, è un'estensione di poco inferiore all'Italia.

Le cause principali di questa deforestazione sono: 

-          industria del legname

-          attività minerarie: danni relativi agli scavi e agli scarti di lavorazione

-          piantagioni: oltre 55 mila km², di cui 40 mila dedicati alla palma da olio

-          insediamenti umani: c Rispetto al 1990 l' aumento demografico è stato del 24%!

-          ampliamento delle coltivazioni agricole con pratiche distruttive: i fuochi degli incendi si vedono anche dal satellite!

-          uso del legno come combustibile.  

Le foreste indonesiane hanno una ricchezza che stiamo perdendo. Tra questi ricordiamo

Gli oranghi del Borneo

 

Il rinoceronte di Giava

 

Il rinoceronte di Sumatra

 

La stupenda tigre di Sumatra

 

 

Il 30 settembre 2013 c’è stata la firma a Bruxelles dell'accordo salva-foreste Ue-Indonesia per combattere il traffico di legname illegale.

Una prima intesa, già siglata due anni fa, prevede che tutte le forniture di legname proveniente dal primo esportatore in questo settore dall'Asia in Europa, siano provviste di una certificazione di origine legale. Per la sua attuazione però bisognerà aspettare ancora i tempi di ratifica delle due parti, che include il via libera dell'Europarlamento.

"Questo accordo fa bene all'ambiente e ad un business responsabile, e aumenterà la fiducia dei consumatori nel legname dell'Indonesia" ha commentato il commissario europeo all'ambiente, Janez Potocnik.

L'Unione europea è un mercato chiave per i prodotti che arrivano dalle foreste indonesiane: il valore annuale dell'export di carta e legname raggiunge 1,2 miliardi di dollari, circa il 15% delle esportazioni del Paese del Sudest asiatico.

L'Italia è fra i principali mercati europei destinatari, insieme a Germania, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Francia e Spagna. Tutti interessati dalla nuova normativa Ue entrata in vigore a marzo 2013, che vieta il commercio di legname fuorilegge: tutti i prodotti in arrivo devono quindi fornire un "certificato d'origine" legale. Il primo accordo di partnership volontaria come quella fra Ue e Indonesia è stato concluso dall'Ue col Ghana, seguito da Camerun, Repubblica del Congo, Liberia e Repubblica Centrafricana. Negoziati attualmente sono in corso con Gabon, Repubblica democratica del Congo, Guyana, Costa d'Avorio, Honduras, Malesia, Vietnam, Laos e Tailandia. L'Indonesia è il primo Paese asiatico a prendere questo impegno con l'Unione europea, dopo aver visto scomparire negli ultimi cinquant'anni grosse fette di foreste, in particolare fra 1990 e 2005. (ANSA)


 

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