Informativa Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

IL CUCULO E I CROCHI SELVATICI

Di  Luciano Pellegrini ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

NEWS/NATURA/FORESTE

 Una mia nuova avventura in solitaria. Sono partito da Passo Lanciano, località della   Maiella,in provincia di Chieti, 1330 metri di altezza,con gli sci in mano. Ero consapevole che la neve l’avrei trovata nel bosco, perché esposto a Nord.Il mio obiettivo era trovare i crochi selvatici e godere del cinguettio degli uccelli. Tutti e due i miei desideri sono stati appagati.

 

 

Il croco selvatico noto anche con il nome di zafferano maggiore o falso zafferano per la somiglianza con il Crocus sativus dai cui

filamenti vermigli si ricava la nota spezia giallastra, è un genere di pianta erbacea a forma di coppa. Il colore dei petali è viola.

Uno dei significati attribuiti al croco è quello della passione e dell'amore sensuale.

Questo fiore svetta ed abbellisce il manto nevoso quando è sicuro che ormai non nevicherà più. Ecco che l’occhio gode nel vedere questi puntini viola spuntare sulla neve e in poco tempo crescere e aprirsi in tutta la sua bellezza. Anche sull’erba ha il suo fascino perché occupa tutto lo spazio che si è liberato dalla neve che si è liquefatta.

Mentre camminavo sono stato accompagnato dal cinguettio di diversi uccelli e dal monotono "cu-cu" del cuculo. Questo uccello molto bello ha l’abitudine di accompagnare la persona e se rispondi al suo cinguettio, non ti abbandona.

Sono finalmente arrivato sulla neve, in località Fonte Tettone, 1650 metri. Gli impianti sono chiusi, l’ultima nevicata della scorsa settimana ha prodotto una ventata di ossigeno, ma è durata solo tre giorni. La neve, ancora tanta e molto sciabile, mi ha accompagnato al Rifugio Pomilio, 1890 metri, ma la fiaba ed i colori sono stati bruscamente annullati dalla visione dei tralicci e dalle decine di parabole ed antenne che hanno devastato questo paesaggio.

Purtroppo la tecnologia, il profitto, hanno realizzato queste invasioni. Pazienza…, mi sono divertito a scendere disegnando sulla neve tanti slalom, senza preoccuparmi se veniva qualcuno dietro, ero solo! Per tornare a Passo Lanciano, il cuculo, forse un altro, mi ha accompagnato, i crochi mi hanno rilassato facendomi dimenticare il progresso, i tralicci.

Le foto

 


 

Leggi anche:

Il fondo pensione norvegese investe in società che distruggono le foreste indonesiane

La lotta ai cambiamenti climatici parte dalle foreste, un’importante riserva di carbonio

Cambogia, rischio deforestazione totale

 

 

Joomla templates by a4joomla