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ARCHITETTURA INNOVATIVA: Il NuOffice in Germania

NEWS/TECNOLOGIA/ARCHITETTURA INNOVATIVA

 

È considerato uno dei più interessanti esempi di edilizia sostenibile al mondo. È il “NuOffice”, un complesso per uffici che si trova nel cuore di Monaco di Baviera.

 

 

Consente un risparmio energetico sino al 90% rispetto agli edifici tradizionali. Materiali ecocompatibili, sistemi efficienti di riscaldamento, raffreddamento, ventilazione e illuminazione sono le chiavi del progetto di questa costruzione “intelligente”.

Il cantiere si è concluso a novembre. Hubert Haupt, proprietario del complesso, spiega: “I muri esterni sono spessi. Quindi durante l’estate non c‘è bisogno di raffreddare l’ambiente e in inverno di riscardarlo a lungo, riducendo così i costi energetici. Abbiamo lavorato molto su simulazioni, studiando le relazioni fra i muri e le finestre, perché volevamo che la produzione energetica non penalizzasse la luminosità dell’edificio. Sono molti i dettagli che abbiamo dovuto prendere in considerazione all’interno del vasto tema della sostenibilità”.

Negli ultimi anni gli architetti si sono uniformati facendo sorgere uffici con facciate dalle ampie vetrate. Il NuOffice va contro questo trend: le sue finestre sono di dimensioni più piccole, con non doppi ma addirittura tripli vetri per garantire l’isolamento termico.

Sulla parte esposta a sud sono presenti, inoltre, dei vetri elettrocromici, che consentono di gestire la luce solare a seconda delle esigenze.

 

I vetri elettrocromici sono costituiti da più strati: un elettrolita è inglobato tra due elettrodi a loro volta incorporati tra due conduttori trasparenti. Il tutto è inserito tra due lastre di vetro. Quando viene applicata una tensione elettrica, avviene una reazione elettrochimica che causa la migrazione di ioni all’elettrodo e dall’elettrodo cromo genico, provocando una variazione del colore del componente

L’effetto oscuramento può raffreddare o riscaldare una stanza e permettere di conseguenza un risparmio di energia derivato dallo spegnimento dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento. Queste finestre permettono di risparmiare il 20% dei costi di riscaldamento o raffreddamento, il 20% di quelli di illuminazione.

 

Una delle caratteristiche più importanti per l’efficienza dell’edificio è l’innovativo sistema di riscaldamento. L’ingegnere Romano Schillinger racconta: “I tubi che si trovano nel controsoffitto termoattivo ci consentono di regolare la temperatura dell’intera muratura dello stabile, garantendo calore o frescura nelle stanze in maniera consistente”.

Il controsoffitto termo attivo ha avuto un importante sviluppo nei paesi dell’Europa del Nord, precursori nella costruzione di edifici ad alto rendimento energetico.

Questo sistema basato su un fenomeno naturale, permette di offrire un conforto non solo nell’estate ma anche nell’inverno, scartando i vecchi sistemi di climatizzazione a elevato consumo di energia.

Il sistema controsoffitto termoattivo ha un rendimento notevolmente superiore nei confronti dei sistemi tradizionali.

Il solaio termoattivo raggiunge un miglior rendimento nel modo freddo (utilizza meno energia per uno stesso risultato). Ciò é dovuto in parte ai movimenti dell’aria calda ascendente (Convezione Naturale).

La rete di riscaldamento e raffreddamento è connessa a un complesso sistema di teleriscaldamento, che utilizza l’acqua per refrigerare gli ambienti in estate.

Gli impianti fotovoltaici installati contribuiscono a generare l’energia di cui necessita la struttura.

Il cantiere è nato dalla collaborazione tra il progetto di ricerca europeo Direction e il Fraunhofer Institute for Building Physics, con l’obiettivo di realizzare edifici “intelligenti” che diventino dei modelli per quelli futuri.

“Poiché l’edificio è stato completato ed ora è in funzione, è possibile misurare i consumi energetici e quindi calcolare l’efficienza energetica del complesso”, dichaira Michael Krause, del Fraunhofer Institute for Building Physics.

 “Ci aspettiamo un consumo energetico annuale pari a circa 30 kWh/mq. Normalmente i nuovi complessi per uffici, che non ambiscono al risparmio energetico, consumano tra i 100 e 150 kWh/mq all’anno “, afferma Krause.

 


 

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